E ANCHE OGGI IL PROBLEMA DEL CARO BOLLETTE LO RISOLVIAMO DOMANI - L'UE È CONVINTA CHE L'IMPENNATA DEI PREZZI DURERÀ FINO AD APRILE E NON DI PIÙ, QUINDI RINVIA LE DECISIONI SU UNA SERIA RIFORMA DEL SETTORE ENERGETICO - RIMARRANNO SOLO SCONTI DI TASSE E VOUCHER PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ, GLI ALTRI SI ARRANGERANNO - NON C'È ALLARME SULLE SCORTE (PER ORA) E PUTIN PROMETTE DI AUMENTARE LE FORNITURE: C'È DA FIDARSI?

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Marco Bresolin per "La Stampa"

 

bollette del gas bollette del gas

L'impennata dei prezzi dell'energia dovrebbe durare fino ad aprile, per poi rientrare. Dopodiché i costi dovrebbero rimanere leggermente più alti rispetto allo scorso anno e il mercato soggetto a maggiore volatilità. Ne è convinta la Commissione europea, motivo per cui Bruxelles ha deciso di rinviare le decisioni su un'eventuale riforma del settore energetico e delle modalità di approvvigionamento, limitandosi a misure-tampone per attenuare l'impatto sui consumatori.

 

roberto cingolani roberto cingolani

Tra queste, l'Ue suggerisce una rimodulazione dell'Iva: il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha aperto all'ipotesi di un taglio dell'imposta sul valore aggiunto, anche se ha spiegato che il Tesoro dovrà prima trovare le coperture.

 

Stretta tra i Paesi del Sud Europa che vogliono interventi radicali per riformare il mercato energetico e quelli del Nord che invece considerano la crisi un fattore temporaneo, la Commissione ha scelto la via della cautela, in attesa del Consiglio europeo della prossima settimana.

 

 

CARO BOLLETTE GAS CARO BOLLETTE GAS

La proposta di attivare una piattaforma comune per l'acquisto congiunto di stock di gas, sostenuta in particolare da Spagna e Italia, al momento è solo «una via da esplorare». Il piano non vedrà la luce prima di dicembre e comunque «l'adesione sarà su base volontaria».

 

L'Ue sta monitorando le scorte di gas: pur essendo inferiori alla media degli ultimi anni, non destano preoccupazione. Kadri Simson, commissaria all'Energia, ha detto che lo stock attuale copre il 20% del fabbisogno annuo e che dunque ce n'è a sufficienza per l'inverno.

 

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Del resto Bruxelles stima che la crisi finirà nell'aprile del 2022, motivo per cui ha chiesto ai governi di prendere misure «mirate e limitate nel tempo». Nel piano presentato ieri, la Commissione si è limitata ad elencare le possibili misure di breve periodo che i Paesi dovrebbero prendere per contenere i costi sociali del caro-bollette: oltre al taglio delle imposte, c'è la possibilità di offrire voucher alle famiglie più in difficoltà oppure di consentire loro il differimento del pagamento delle bollette, proteggendole da un'eventuale disconnessione della loro utenza.

 

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Ci saranno anche margini di flessibilità per gli aiuti di Stato alle imprese, ma a patto che tutti gli interventi siano mirati. Non trova consenso l'idea francese di scollegare il prezzo del gas da quello dell'elettricità: l'unico modo per separarli - ha sottolineato Simson - sarebbe non usare il gas per produrla.

 

La commissaria ha respinto le accuse di chi sostiene che l'attuale aumento dei prezzi sia in qualche modo legato alle ambizioni del Green Deal europeo: «Al contrario - ha replicato -. La transizione verso energie sostenibili è l'unica ricetta a lungo termine per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili».

 

vladimir putin vladimir putin

La Commissione ha annunciato «tolleranza zero» per le possibili speculazioni sul mercato del carbonio, ma ha spiegato che l'aumento del costo della CO2 rappresenta solo un decimo dell'incremento dei prezzi energetici.

 

Per quanto riguarda le accuse alla Russia, Simson ha assicurato che «Gazprom ha rispettato i contratti», anche se «ha offerto poca capacità extra per allentare la pressione sul mercato del gas».

 

I volumi in arrivo da Mosca sono stati nettamente inferiori rispetto al passato, ma Vladimir Putin ha assicurato che il suo Paese non sta utilizzando il gas come arma di pressione nei confronti dell'Europa e che anzi è pronto ad aiutarla per superare questa crisi.

 

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politica

“DI MAIO DICE UNA BUGIA E MERITEREBBE UNA QUERELA” - VITTORIO SGARBI SI È INCAZZATO PER LA PAGINE DEL LIBRO DI LUIGINO A LUI DEDICATE: “IO NON HO MAI MALTRATTATO LE DONNE, COME DICHIARA LUI. LA MIA VIOLENZA VERBALE NON È DIRETTA ALLE DONNE IN PARTICOLARE. IO INSULTO TUTTI, SENZA DISTINGUERE UOMINI O DONNE. E POI NON ESISTE NEPPURE UNA FRASE IN CUI IO ABBIA DETTO A DI MAIO CHE È OMOSESSUALE O GAY. PER DI PIÙ IO NON HO MAI USATO LA PAROLA OMOSESSUALE IN SENSO NEGATIVO E TANTO MENO VERSO LUIGI DI MAIO"