giorgia meloni santiago abascal alberto nunez feijoo

APPUNTI PER GIORGIA MELONI: IN SPAGNA IL PARTITO POPOLARE E I NEO-FASCI DI VOX NON HANNO I NUMERI PER GOVERNARE – A CERTIFICARLO È IL VOTO DEL PARLAMENTO DI MADRID, CHE HA BOCCIATO LA CANDIDATURA A PREMIER DI ALBERTO NUNEZ FEIJOO, CON IL SOSTEGNO DI PP ED ESTREMA DESTRA. UN COLPO ALLE AMBIZIONI EUROPEE DELLA DUCETTA, CHE PUNTA, IL PROSSIMO ANNO, A CAMBIARE LO STATUS QUO A BRUXELLES ALLEANDO I SUOI CONSERVATORI AL PPE…

Estratto dell’articolo di Alesandro Oppes per www.repubblica.it

 

alberto nunez feijoo in parlamento

Centosettantadue voti, non uno di più. Al momento della verità, quando il Congresso dei deputati spagnolo è stato chiamato a esprimersi sulla candidatura presidenziale di Alberto Núñez Feijóo, il divario di 4 seggi che separava il leader del Partito Popolare dall’ascesa alla Moncloa è rimasto invariato.

 

Un mese di trattative […] non ha spostato di un millimetro il serbatoio di voti di cui Feijóo sapeva di poter disporre già all’indomani delle elezioni legislative del 23 luglio scorso, segnate dalla cocente delusione per non essere riuscito a chiudere la partita con una solida maggioranza di destra: oltre ai 137 voti del suo partito, ha avuto il sostegno dei 33 deputati dell’estrema destra di Vox, uno di Upn (Unión del pueblo navarro) e uno di Cc (Coalición Canaria).

 

santiago abascal in parlamento

È anche per questo – perché il suo destino era già segnato […] – che per la prima volta un atto solenne come la sessione d’investitura di un candidato premier nell’emiciclo delle Cortes di Madrid ha avuto uno svolgimento del tutto anomalo.

 

Feijóo, che nel suo discorso di ieri mattina durato 100 minuti avrebbe dovuto sviscerare nei dettagli il suo programma di governo […] ha dedicato quasi tre quarti d’ora a svolgere un ruolo che già prevede imminente: quello di leader dell’opposizione.

 

Un attacco diretto al governo, attualmente ad interim, di Pedro Sánchez (come se si trattasse di una mozione di censura) unito a un attacco preventivo al prossimo, per ora ipotetico, candidato premier (lo stesso Sánchez) con una durissima critica all’eventualità di una amnistia […] per le migliaia di indipendentisti catalani indagati per l’organizzazione del referendum illegale del 1° ottobre 2017.

alberto nunez feijoo in parlamento

 

Per Feijóo l’amnistia ([…] posta dalle formazioni separatiste catalane […] per garantire l’appoggio a un governo progressista) “non è accettabile, né giuridicamente, né eticamente. Fuori dalla Costituzione, non c’è democrazia”, ha detto il leader del Pp […].

 

Feijóo ha poi comunque abbozzato le linee di un programma […]. E poi ha sfoderato l’idea dell’introduzione nel codice penale di un nuovo reato, la non meglio precisata “slealtà alla Costituzione”, che dovrebbe sostituire la sedizione, abolita dal governo Sánchez dopo che era stata utilizzata per condannare a pesanti pene di reclusione i leader indipendentisti catalani (poi indultati dall’esecutivo).

 

pedro sanchez elezioni in spagna 2023 1

Con una decisione a sorpresa, […] non è stato il capo del governo a replicare al candidato popolare a nome dei socialisti: Sánchez ha designato un combattivo deputato, Óscar Puente, che dalla tribuna è stato protagonista di una pesante offensiva contro Feijóo e la sua alleanza con l’ultradestra di Vox. Una scelta […] determinata non solo dalla volontà di sottolineare come il leader del Pp fosse un candidato senza possibilità di successo, ma anche per metterlo di fronte a una contraddizione. Feijóo, che ha sempre rivendicato il diritto a essere eletto presidente in quanto “leader della lista più votata”, è stato affrontato dall’ex sindaco di Valladolid che, alle ultime elezioni, è stato anche lui il candidato più votato. […]

alberto nunez feijoo in parlamento 1RE FELIPE VI CON ALBERTO NUNEZ FEIJOO RE FELIPE VI CON ALBERTO NUNEZ FEIJOO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…