nicola gratteri

AVVISO AI NAVIGATI: IL NUOVO CAPO DELLA PROCURA DI MILANO POTREBBE ESSERE UN "PAPA STRANIERO" - TRA I NOMI CHE CIRCOLANO C'È L'ATTUALE PROCURATORE DI NAPOLI, GIOVANNI MELILLO, CHE GIÀ SI ERA CANDIDATO CINQUE ANNI FA QUANDO FU SCELTO GRECO - IN GIOCO ANCHE IL PROCURATORE DI BOLOGNA, GIUSEPPE "JIMMY" AMATO, NICOLA GRATTERI E IL PROCURATORE GENERALE DI FIRENZE, MARCELLO VIOLA (CHE HA IN PIEDI PERÒ IL RICORSO ALLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA GUIDA DELLA PROCURA DI ROMA)

francesco greco

Estratto dell'articolo di Luca De Vito e Giuliano Foschini per “la Repubblica”

 

[…] Il nuovo capo della Procura di Milano sarà probabilmente un "papa straniero". […] I termini per la presentazione delle domande alla successione di Francesco Greco scadranno domani. […] i nomi che circolano più insistentemente sono i nomi dell'attuale procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, che già si era candidato cinque anni fa quando fu scelto Greco. Il procuratore di Bologna, Giuseppe "Jimmy" Amato.

 

giovanni melillo

Sicuramente presenterà domanda il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri. E potrebbe concorrere anche il procuratore generale di Firenze, Marcello Viola, che ha in piedi però il ricorso alla giustizia amministrativa per la guida della procura di Roma, oggi guidata da Michele Prestipino. […] il procuratore capo di Lecce, Leonardo Leone de Castris. Resta comunque in piedi la soluzione interna, con il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, a capo del dipartimento reati contro la pubblica amministrazione. […]

 

nicola gratteri

[…] Ci sono però nodi che andranno sciolti […] sul caso Storari. La contromossa del pm, di fronte al Csm, è una memoria destinata ai consiglieri in queste ore, la difesa con cui ricostruirà i fatti della scorsa primavera provando a spiegare il perché della consegna dei verbali di Amara a Davigo. […] deve rispondere di tre accuse: la fuga di notizie, l'aver consegnato i verbali a Davigo e il non essersi astenuto dall'indagine sulla fuga di notizie dopo che il giornalista del Fatto Quotidiano, Antonio Massari, aveva denunciato ai pm milanesi di aver ricevuto in forma anonima i verbali e l'aver contestato le scelte del suo capo informalmente con un membro del Csm.

 

marcello viola procuratore generale firenze 2

Difesa, quella di Storari, a cui si aggiungerà anche l'elenco di adesioni all'appello in sua solidarietà, nato dai pm milanesi con il sostegno di Alberto Nobili: in totale la raccolta ha superato quota 200 firme, tra sostituti milanesi, magistrati del distretto e sottoscrizioni di giudici e pm arrivate da fuori. Nella vicenda Storari è entrato poi un ulteriore elemento, portato dal procuratore aggiunto Alberto Nobili […] ha raccontato di aver saputo da Storari che fosse pronta una misura cautelare per Amara (e i suoi amici Armanna e Calafiore) per calunnia. Storari quindi non credeva al racconto di Amara. Davigo lo sapeva? E se così fosse, perché ha veicolato a mezzo Csm dichiarazioni di quello che il pm riteneva un calunniatore? […]

MICHELE PRESTIPINO

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…