lamorgese boccia

BOCCIA BOCCIATO! 60 MILA PERSONE ANDRANNO IN GIRO A VIGILARE E IL VIMINALE NON NE SAPEVA NIENTE? – SCONTRO SUGLI ASSISTENTI CIVICI, IL MINISTERO DELL’INTERNO: “DECISIONE PRESA SENZA CONSULTARCI” - IL MINISTRO DEGLI AFFARI REGIONALI BOCCIA PUNTUALIZZA: “NON SONO SENTINELLE ANTI-SPRITZ. AIUTERANNO GLI ANZIANI E I PIÙ FRAGILI” - CALENDA: “LE GUARDIE CIVICHE? INACCETTABILI. VANNO BENE PER IL VENEZUELA” - VIDEO

 

 

Carlotta De Leo e Fiorenza Sarzanini per Corriere.it

 

luciana lamorgese

Diventa un caso politico la nascita degli assistenti civici. Una decisione presa senza consultare il ministero dell’Interno, fa sapere il Viminale. «Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio», si apprende da fonti del Viminale stesso.

 

 

 

assistente civico francesco boccia

Dopo l’annuncio erano già arrivate le prime polemiche. I sessantamila «assistenti civici volontari» che saranno messi in campo (con bando) dalla Protezione civile nelle prossime settimane per vigilare sulla Fase 2 stanno accendendo lo scontro politico. E se dall’opposizione si grida alla «deriva autoritaria dell’esecutivo» e alla «sconfitta sociale», anche pezzi della stessa maggioranza criticano apertamente il progetto. Così il ministero degli Affari Regionali interviene per precisare che no, «non sono ronde», ma volontari che «regalano 16 ore settimanali per aiutare anziani».

 

 

Gli assistenti civici non percepiscono indennità: sono volontari a disposizione dei sindaci. «Quando si parla di assistenti civici parliamo di volontariato - ribadiscono fonti interne al ministero degli Affari Regionali - Stiamo parlando di 16 ore settimanali che ciascuno può regalare al proprio comune per aiutare gli anziani, portare spesa e medicine, aiutare nell’organizzazione del distanziamento sociale, come ad esempio fuori dalle chiese o fuori dai parchi per contingentare gli ingressi».

 

luciana lamorgese

Compiti ben diversi da quelli assegnati alle forze dell’ordine: «Nessuna vigilanza, ronda o sentinelle anti spritz. In caso di assembramenti non potranno fare multe né chiedere i documenti ma solo segnalare a vigili e forze dell’ordine», chiariscono dal ministero guidato da Francesco Boccia.

 

Orfini: «Assistenti? Servono ministri che facciano i ministri »

«Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali le persone ci vanno. Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli - scrive il deputato del Pd Matteo Orfini su Facebook - Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori.

 

Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno». «Come spesso accade la penso come Matteo Orfini», dichiara su Twitter Matteo Renzi, Italia Viva. E poi se la prende con Boccia. «Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità? Non sarebbe meglio valorizzare di più il Terzo settore e il servizio civile?» conclude il leader di Italia viva.

 

assistente civico

Crimi (M5S): «Fuga in avanti, inaccettabile»

Malumore anche tra i Cinque Stelle. L’iniziativa dei 60 mila assistenti civici? «Non è concordata con il Movimento, e appare a tutti gli effetti una fuga in avanti inaccettabile. Chiederemo il ritiro dell’ordinanza e una discussione approfondita in maggioranza», dice il capo politico M5s, Vito Crimi. Pure il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni, è netto: «Assistenti civici per me no». E su Twitter spiega: «Con il Movimento questa proposta non e’ stata condivisa e non la vogliamo. Noi siamo al governo per fare il bene dei cittadini nonostante le tante difficoltà. Basta sparate. Serve responsabilità e serietà».

assistente civico

 

Meloni: «Una milizia organizzata dal governo»

Duro il commento di Giorgia Meloni: «Il governo metterà in campo un esercito di 60mila volontari che avranno il compito di aiutare le autorità a far rispettare le regole della Fase 2 e le limitazioni delle libertà individuali imposte a colpi di decreto. Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini? Chissà se avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello.

 

Di fatto una milizia autorizzata dal governo», accusa la leader di Fratelli d’Italia. «Cos’è, - si domanda Meloni- la versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione? La deriva autoritaria alla quale stiamo assistendo sta assumendo contorni grotteschi, ma non per questo meno pericolosa di ogni altra deriva liberticida».

 

assistente civico

Zaia: «Una sconfitta». Salvini: «Si sta esagerando»

«Per me è una sconfitta dal punto di vista sociale. Pensare di dover mandare qualcuno a controllare perché si indossi la mascherina, che è come un farmaco salvavita, vuol dire che c’è un problema culturale. Non abbiamo a che fare con delinquenti ma con ragazzi», dice Luca Zaia, presidente leghista della Regione Veneto. «Dobbiamo avere fiducia nei ragazzi. Se vogliono ribellarsi ai controlli, indossino la mascherina per protesta. Pensare di giocare a guardia e ladri no», conclude. Scettico pure il segretario della Lega Matteo

 

lamorgese salvini

Salvini: «Che strana la sinistra italiana. Da sempre contro le `ronde´ di cittadini disarmati per controllare parchi giochi e quartieri dove giocano i nostri figli, adesso con la scusa del virus inventa `assistenti civici´ per controllare cosa fanno gli Italiani. Mi pare che si stia esagerando», scrive Salvini. «Gli italiani hanno bisogno di fiducia, di sostegno economico e di lavoro, non di controllori, droni o ispettori alle calcagna».

assistente civico LUCIANA LAMORGESE

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