raggi

LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA RAGGI INIZIA CON I BOTTI - POLEMICHE PER I FUOCHI D’ARTIFICIO PAGATI DAL MUNICIPIO DI OSTIA A TRAZIONE GRILLINA PER LA CENA ALLA QUALE I 200 SOSTENITORI POSSONO ACCEDERE SENZA GREEN PASS (FORSE CI SARA’ ANCHE GIUSEPPE CONTE) – LE FOTO SU "CHI" DI VIRGY SBIKINATA IN SPIAGGIA: LE (INSOLITE) EFFUSIONI CON IL MARITINO...

1 - QUANDO IL SINDACO VA IN VACANZA

Da "Chi"

 

raggi chi

In esclusiva su “Chi”, le immagini di Virginia Raggi con la famiglia in spiaggia: la prima cittadina di Roma scappa per mezza giornata al mare dove sfoggia il bikini nero con cui è già stata fotografata negli anni scorsi. Poi, a sorpresa, abbraccia il marito: le effusioni in pubblico per loro sono insolite, ma lui è il suo primo supporter, ancora più importante ora, in campagna elettorale.

 

2 - "CENA SENZA GREEN PASS" DOPO I FUOCHI D'ARTIFICIO NUOVA BUFERA SU RAGGI

Lorenzo d'Albergo e Salvatore Giuffrida per “la Repubblica - Roma”

 

È la cena delle polemiche (pirotecniche ed epidemiologiche) e dell'ospite a sorpresa. Così tanto a sorpresa che ieri, a 24 ore dal gran risotto alla pescatora, i grillini di Ostia si interrogavano ancora sulla sua presenza: « Ci sarà o non ci sarà?».

 

raggi chi

Nelle idee dei pentastellati capitolini, al banchetto elettorale della sindaca Virginia Raggi stasera dovrebbe fare capolino Giuseppe Conte. La speranza è l'ultima a morire, per cui dita incrociate fino all'ultimo secondo. L'ex premier, ora capo del Movimento, appare sorridente accanto alla prima cittadina uscente sulle locandine apparecchiate negli ultimi giorni dagli attivisti in accompagnamento ai gazebo per la raccolta delle firme.

 

virginia raggi foto di bacco

La replica dal vivo sembra meno probabile. « La storia dei fuochi d'artificio ha creato problemi » , ammette uno degli organizzatori della cena. E poi c'è la questione Green Pass. Procediamo con ordine. Nelle ultime ore ha tenuto banco il braccio di ferro sui fuochi d'artificio dal Municipio X a trazione 5 Stelle. L'assessorato alla Cultura del litorale ha speso 27.500 euro ( affidamento diretto) per regalare ai suoi residenti uno show di tutto rispetto.

 

Organizzato inizialmente per Ferragosto, è stato spostato a questa sera. La stessa in cui Virginia Raggi accoglierà i circa 200 sostenitori che hanno riservato un posto ai tavoli di Zì Catarì. Menu partenopeo con vista sul mare e sulla piattaforma da cui verranno sparati botti e girandole. « È solo una coincidenza » , si difende Paolo Ferrara, ex capogruppo 5S e ultrà raggiano. Ma gli avversari attaccano: il Pd ha presentato un'interrogazione parlamentare sui botti elettorali, Azione un esposto alla procura della Corte dei Conti del Lazio, la Lega polemizza da giorni. Ma non è finita qui: per partecipare all'evento non serve il Green Pass.

 

andrea severini e virginia raggi

Non è richiesto nemmeno il tampone. Per assistere al comizio di Raggi - che ancora non si è fatta somministrare alcun siero anti- Covid - basta pagare 26 euro. Che diventano 28 se alla carta di credito si preferiscono i contati. Con un supplemento di 10 euro è inclusa la t-shirt dell'inquilina del Campidoglio. Un'offerta che, come detto, può essere colta anche senza certificato vaccinale. La cena si terrà sulla terrazza al secondo e ultimo piano di Zì Catarì. Un affaccio parzialmente coperto e chiuso dai gazebo che lo circodano e comunque accessibile soltanto passando all'interno del locale, dove i clienti devono comunque indossare sempre la mascherina e, nel rispetto della normativa anti- contagio, mostrare il Green Pass ai titolari.

 

andrea severini e virginia raggi 1

Non è la prima volta che i 5S, secondo i competitor fondatori della corrente « nì vax » , si trovano davanti a un problema del genere. A inizio agosto erano stati i consiglieri, nonostante l'ondata di caldo luciferino, a dover dire addio all'aria condizionata per far contenti tutti i colleghi. In quell'occasione, gli eletti grillini si erano ritrovati al Porto Fluviale organizzandosi in chat: «Si mangia fuori». Tavolo all'aperto, evento aperto anche a chi ha deciso di non vaccinarsi. Una situazione che, tra un bicchiere di Falanghina e una fetta di mimosa, si riproporrà anche questa sera. Con numeri molto più importanti, con centinaia di sostenitori. E forse, chissà, pure Giuseppe Conte.

virginia raggi 5giuseppe conte virginia raggi 3giuseppe conte virginia raggi 2giuseppe conte virginia raggigiuseppe conte virginia raggi GIUSEPPE CONTE ALLA FESTA DI COMPLEANNO DELLA RAGGI

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...