landini letta

IL CAMPO LARGO DI LETTA SI E’ RIDOTTO A UN GIARDINETTO CON LA SOLITA CGIL: “I VOTI DEI 5 STELLE NON BASTANO” - L’OBIETTIVO PER ENRICHETTO E’ QUELLO DI RIAVVICINARSI A LANDINI. IL PD NON PUÒ BASARSI PIÙ SUL RAPPORTO CON I PENTASTELLATI PERCHÉ CONTE VUOLE SMARCARSI DALL'ABBRACCIO CON IL NAZARENO NELLA SPERANZA DI SOPRAVVIVERE. OGGI IL SEGRETARIO DEM E IL SINDACALISTA SI VEDRANNO A NAPOLI….

MARIO AJELLO per il Messaggero

 

LANDINI LETTA

Operazione Landini. Ovvero, da parte di Enrico Letta, è partita la ricucitura con il leader della Cgil e oggi il primo incontro tra i due, a Napoli, sul tema del lavoro anche con Elly Schein, vice-presidente della Regione Emilia Romagna che rappresenta un pezzo, sia pure piccolo, di quello che dovrebbe essere il «campo largo» lettiano.

 

Il pezzo grosso è individuato in Landini. L'operazione per coinvolgerlo nel fronte caro al Pd risponde al bisogno del Nazareno di evitare il solito tic di Landini - quello della ricerca della sinistra perduta da rappresentare politicamente e non solo a livello sindacale - e di annettersi le armate del pacifismo arcobaleno che sono numerose e forti, come s' è visto il 25 aprile, e non allineate sulla linea atlantista dem ma i dem ci vogliono dialogare e infatti Letta non s' è irritato più di tanto per le contestazioni subite in piazza l'altro giorno.

enrico letta al corteo del 25 aprile

 

Dunque, intensificare il rapporto con Landini, parlargli, avvicinarlo al «campo largo» del centrosinistra, che tanto largo non sembra riuscire ad essere, e farne un interlocutore affidabile e solido in chiave elettorale per il 2023, ora che la sponda M5S il sindacato ce l'ha sempre meno, causa assottigliarsi del grillismo, e ora che anche il Pd non può basarsi più sul rapporto con i 5 stelle perché Conte vuole smarcarsi dall'abbraccio con il Nazareno nella speranza di sopravvivere.

Strappi, rammendi.

 

SCIOPERO LANDINI

L'armata Cgil per il Nazareno diventa una sponda sempre più importante. E certo non basteranno nel 2023 i voti semi-inesistenti di Articolo 1 (con cui il Pd ha risanato la scissione del 2017 e Speranza e compagni avranno qualche seggio sicuro). Al Nazareno si ragiona così: il nuovo asse con il sindacato potrebbe portare in dote un'importante fetta di elettori e riuscirebbe a far salire il Pd almeno 25 per cento.

 

REALPOLITIK Si dirà: ma come si conciliano Letta e Landini, il più fedele sostegno del governo Draghi e il capopopolo che con l'esecutivo ha un rapporto a dir poco dialettico? In verità il rapporto di Landini con Palazzo Chigi, di confronto e non di radicale scontro, non viene visto come un ostacolo e stringere la cinghia partito-sindacato. Anche perché questa cinghia, più si avvicinano le urne, diventa necessaria. E la realpolitik, come si sa, alla fine è quella che s' impone.

ENRICO LETTAENRICO LETTA

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