CANCELLARE MATTEUCCIO - NEL RIORDINO DI SCONTI E DETRAZIONI FISCALI, SPARISCE IL "BONUS RENZI" (GLI 80 EURO POI PORTATI A 100 DAL GOVERNO CONTE-2) - È DESTINATO AD ESSERE ASSORBITO DAL RIDISEGNO DELLE ALIQUOTE. PER BANKITALIA LA SOLUZIONE MIGLIORE PASSA ATTRAVERSO UN MIX DI INTERVENTI…

-

Condividi questo articolo


Da "la Stampa"

 

BONUS Renzi 80 Euro BONUS Renzi 80 Euro

Intervenire, ampliandole, sulle detrazioni poteva essere una soluzione per alleggerire il carico fiscale sugli italiani in alternativa al taglio delle aliquote Irpef. Dal momento che la scelta è caduta su questa seconda opzione la revisione di sconti e detrazioni, che pure è stata messa in conto (come ha suggerito anche il documento approvato nei mesi passati dalle commissioni parlamentari), avrà un ruolo secondario in termini di impatto in questo primo step di riforma delle tasse. Serviranno soprattutto a correggere eventuali distorsioni o problemi che potrebbero emergere con la riduzione e revisione delle attuali aliquote Irpef ma non di più.

 

In questa logica anche il «bonus Renzi» da 80 euro portato poi a 100 euro dal governo Conte 2 ed esteso sino a 40 mila euro di reddito è destinato ad essere assorbito dal ridisegno delle aliquote. Per Bankitalia la soluzione migliore passa attraverso un mix di interventi.

daniele franco mario draghi conferenza stampa sulla manovra daniele franco mario draghi conferenza stampa sulla manovra

 

«Poiché i redditi da lavoro dipendente rappresentano poco più della metà del reddito complessivo dichiarato – ha spiegato ieri durante un0audizione in Senato il Capo servizio struttura economica di via Nazionale, Fabrizio Balassone – l’obiettivo di ridurre il cuneo fiscale che grava su di essi sarebbe più efficacemente raggiungibile con la revisione di detrazioni e trattamento integrativo», cioè l’ex bonus Irpef, «piuttosto che con la sola riduzione delle aliquote che favorirebbe anche i redditi diversi da quelli da lavoro dipendente». -

 

Condividi questo articolo

politica

È ARRIVATO IL MOMENTO DI UN ITALIANO ALLA NATO - IL NOSTRO PAESE, CON L'APPOGGIO DI MACRON, PUÒ SPOSTARE L'ASSE DELL'ALLEANZA SUL MEDITERRANEO - ROMA HA UN CREDITO DA RISCUOTERE CON WASHINGTON, DOPO IL FALLIMENTO DELLA CANDIDATURA DI FRATTINI, IMPALLINATO NEL 2004 PERCHÉ TROPPO VICINO A BERLUSCONI (E QUINDI A PUTIN) -  LASCIATE PERDERE L’AUTOCANDIDATURA DI RENZI. IN BALLO RICICCIANO I SOLITI NOMI: GENTILONI, MOGHERINI E ADDIRITTURA FASSINO. MA DRAGHI POTREBBE LANCIARE ANCHE LORENZO GUERINI, CHE DA MINISTRO DELLA DIFESA HA INTRECCIATO BUONI RAPPORTI CON WASHINGTON

LA RICONFERMA DI MATTARELLA AL COLLE? UN PANNICELLO CALDO - MASSIMO FRANCO: "NON RISOLVEREBBE L'INCOGNITA DEL FUTURO DI DRAGHI E DEL SUO GOVERNO. SERVIREBBE SOLO A NASCONDERE LE DIVERGENZE DENTRO E TRA LE FORZE POLITICHE, SENZA SALVARE L'ESECUTIVO. NAPOLITANO, RIELETTO DOPO UNA RICHIESTA PRESSANTE E QUASI UNANIME DEI PARTITI, QUANDO DUE ANNI DOPO SI È DIMESSO, È STATO SALUTATO IN MODO INGENEROSO DA MOLTE DELLE STESSE FORZE POLITICHE CHE LO AVEVANO PREGATO DI ACCETTARE. CONGELARE IL PRESENTE SIGNIFICHEREBBE SOLO RINVIARE I CONTI CON LA NUOVA FASE CHE L'ITALIA SI TROVA DI FRONTE…"

LARGO AL CAMPO LARGO! – ENRICO LETTA TENDE LA MANO A BERLUSCONI: “DOBBIAMO COSTRUIRE QUALCOSA CHE SIA VINCENTE RISPETTO AL 40% RAPPRESENTATO DA SALVINI E MELONI. IL CAMPO LARGO DEVE ESSERE DAVVERO LARGO”. BASTA FARE I CONTI: IL PD È AL 20% E I CINQUE STELLE AL 12. BASTA AGGIUNGERE L’8% DI FORZA ITALIA E COME PER MAGIA SI ARRIVA AL 40. A CUI ANDREBBE AGGIUNTO CALENDA, CHE PERÒ SUBITO FA LO GNORRI: “DA 30 ANNI L'UNICA RAGIONE DI STARE INSIEME È NON FARE VINCERE GLI ALTRI, SEMBRA IL PALIO DI SIENA. IO NON LO CONDIVIDO"