cancelleri ponte

CANCELLERI HA CANCELLATO LA SUA MEMORIA: DA AVVERSARIO DEL PONTE SULLO STRETTO, ORA LO PROMUOVE! - DOPO L'APERTURA AL PROGETTO DA PARTE DEL SOTTOSEGRETARIO ALLE INFRASTRUTTURE, GIANCARLO CANCELLERI, I GRILLINI SONO IMPAZZITI - SULLE CHAT DEL M5S È ESPLOSO IL PUTIFERIO: SUI SOCIAL RIMBALZANO LE PRESE PER IL CULO E I FILMATI IN CUI LO STESSO CANCELLERI INVITAVA BERLUSCONI A INFILARSI IL PONTE IN QUEL POSTO... - VIDEO

CANCELLERI CONTRO IL PONTE
QUANDO CANCELLERI ERA CONTRO IL PONTE

 

1 - Dagonota

villarosa contro cancelleri

Dopo le dichiarazioni "aperturiste" del sottosegretario grillino alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri a proposito del ponte sullo Stretto, in tutte le chat del Movimento 5 stelle è scoppiato il putiferio: la sua uscita contraddice totalmente tutto ciò che hanno sempre detto sia il M5s che lo stesso Cancelleri sull'opera.

 

Una storia fatta di accuse e prese in giro a Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Matteo Salvini e a tutti quelli che sognavano di costruire il ponte. Sui social hanno cominciato subito a girare i video di Cancelleri che invitava il Cavaliere a ficcarsi il ponte in quel posto: "Tutte le volte che sentirete qualcuno dirvi che vuole fare il ponte ditegli di infilarsela...dove vuole quella balla elettorale".

 

 

proteste contro cancelleri

I grillini sono furiosi, Beppe Grillo in testa, e le prese per il culo dei fuoriusciti e degli avversari si sprecano. I deputati calabresi, giusto per far capire il clima, hanno pubblicato un comunicato rovente: "È davvero incredibile come ciclicamente si riaccenda il dibattito relativo al ponte sullo Stretto di Messina. Da decenni, periodicamente, qualcuno sente la necessità di far riemergere un progetto di vecchia concezione e di dubbia utilità anziché concentrarsi seriamente sulle reali necessità infrastrutturali del Sud, e della Calabria e Sicilia in particolare", hanno scritto i consiglieri comunali M5S Gioè e Santoro e i parlamentari calabresi del Movimento, Auddino, Dieni, Barbuto, Orrico, Tucci, D'Ippolito, Parentela, Scutellà, Melicchio, Ferrara e Misiti. "Evidentemente non è bastato aver buttato al vento, nel corso dei decenni, centinaia di milioni in inutili progetti spesso non sostenibili e devastanti per il territorio".

 

2 - IL PONTE SULLO STRETTO SPACCA IL MOVIMENTO, I RIBELLI VOGLIONO SFIDUCIARE CANCELLERI

Federico Capurso e Ilario Lombardo per "La Stampa"

 

cancelleri a favore dello stretto

Questa sera i parlamentari del Movimento 5 stelle si riuniranno per discutere del ponte sullo stretto di Messina. Un'assemblea indetta in fretta e furia dai vertici grillini per evitare che la spaccatura interna, emersa dopo l'intervista del sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri su La Stampa, in cui il sottosegretario esaltava la bontà del progetto, finisca per trasformarsi in un'esplosione incontrollata.

 

post contro cancelleri

Forse, però, è già tardi. Nel fronte degli oppositori dell'opera, che si gonfia di ora in ora, alcuni tra i parlamentari più agguerriti sono decisi ad avanzare una mozione di sfiducia nei confronti di Cancelleri.

 

In gergo tecnico, si tratta di una «mozione di censura», la stessa che è stata promossa contro il sottosegretario leghista Claudio Durigon. Questa volta però, clamorosamente, colpirebbe un compagno di partito.

 

Giuseppe Conte per ora non prenderà posizione sul ponte. Vuole aspettare che il gruppo si sfoghi in assemblea. L'argomento, poi, lo aveva affrontato solo pochi giorni fa nel corso dei suoi incontri con i presidenti e i capigruppo delle commissioni parlamentari, organizzati nell'ultima settimana di aprile.

 

post sul ponte

A chi lo aveva messo di fronte al tema del ponte sullo Stretto, una delle vecchie battaglie del Movimento, l'ex premier aveva provato a girare al largo: «Non approcciamoci al tema in modo superficiale. Tante volte abbiamo approfondito i dossier e da questi approfondimenti sono poi arrivate valutazioni diverse da quelle iniziali».

 

Un'indicazione di metodo, quella di Conte, per far passare il messaggio che nella nuova fase che si apre per il Movimento ci si dovrà muovere verso posizioni meno ideologiche. Più dossier e meno barricate, dunque, così da evitare altre promesse che non potranno essere mantenute, come accaduto in passato per la Tap, le Autostrade, la Gronda di Genova.

 

Del ponte, dunque, se ne può parlare. Anche se una decisione non è ancora presa. Il nuovo approccio promosso da Conte viene visto però con sospetto da alcuni parlamentari, contrari all'idea di snaturare il Movimento.

 

i vecchi post di cancelleri

Un fronte critico composto però in gran parte da nomi che si ritrovano nella lista dei possibili prossimi addii, perché al secondo mandato e quasi certi di non avere un posto nel prossimo Parlamento. Quel che resta sul campo è un'atmosfera tesa, in cui volano insulti sui social.

 

Come accaduto al deputato torinese Luca Carabetta che boccia l'opera definendola un «mostro del passato» e si trova tra i commenti anche quello della collega messinese Angela Raffa, che invece si schiera a favore e replica: «È facile fare post sulla Sicilia quando si è nati e si vive in Piemonte. Noi siciliani quando ordiniamo online su quelle piattaforme tecnologiche che ti piacciono tanto, paghiamo un sovrapprezzo perché il ponte non c'è ed abbiamo tempi di consegna raddoppiati».

 

i post su cancelleri

Lo scontro attira anche gli ex illustri come Alessandro Di Battista: «Riguardo al ponte sullo stretto non ho cambiato idea. Mi indigna solo il fatto che si parli più di tale opera che della revoca delle concessioni autostradali».

 

Gli fa eco anche il senatore Nicola Morra, che si dice «basito, esterrefatto, senza parole» e ricorda l'attraversamento a nuoto dello Stretto da parte di Beppe Grillo, accompagnato da Gianroberto Casaleggio che «lo seguiva su una barchetta».

 

ponte sullo stretto

Si rinvanga il passato e nelle chat grilline rimbalza anche il post di tre anni fa in cui Cancelleri, commentando alcune dichiarazioni di Silvio Berlusconi, scriveva: «Eravamo convinti di esserci sbarazzati (del ponte e di Berlusconi) e invece, puntuale a ogni elezione, eccolo ritornare... L'unico ponte che vogliamo è quello che ci collega a un futuro migliore, un futuro a 5 Stelle!». Ma la nuova era del Movimento, forse, passa anche da qui.

PONTE SULLO STRETTOPONTE SULLO STRETTO

CARABETTA CONTRO IL PONTE SULLO STRETTOgiancarlo cancelleri

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO