LA CARFAGNA TESSE IL SUO DRAGHINO – PIÙ CHE "VERSO SUD", UNA SORTA DI CERNOBBIO DEL MEZZOGIORNO, A SORRENTO E' ANDATO SCENA “VERSO DRAGHI” -  SFIDANDO IL SEVERO SGUARDO DI MATTARELLA, L'INCANDESCENTE SORRISO DI MARA HA SBRINATO MARIO DRAGHI: CASSATO IL SUO GHIGNO D’ORDINANZA, DETTO ANCHE “ADESSO TI METTO LA SUPPOSTA”, "THE QUEEN OF DRAGONS" HA TRASFORMATO IL PREMIER IN UN PELUCHE RIDENS (SI SA: IL SORRISO È FELICITÀ. DUE SORRISI COMPLICITÀ). A DETTA DEI PRESENTI, MANCAVANO SOLO LE IMMORTALI NOTE DI ‘’TORNA A SURRIENTO’’: ‘’VIDE 'O MARE QUANT'È BELLO, SPIRA TANTU SENTIMENTO…”

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Giovanna Vitale per “la Repubblica”

Carfagna Draghi a Sorrento Carfagna Draghi a Sorrento

 

Sergio Mattarella è atterrato in elicottero, preceduto dai corazzieri, come a consacrarne, con la presenza silenziosa, l'incontestabile ascesa. Mario Draghi ha fatto una corsa in macchina, sfidando il jet leg. Perfino i leghisti Giorgetti e Garavaglia, nonostante il forfait del loro capo, non sono voluti mancare.

Con Gianni Letta a far capolino, nelle vesti di gran cerimoniere.

 

Si fa prima a dire chi non c'era al "Carfagna day" organizzato dalla ministra del Sud che ha saputo trasformare il piccolo dicastero senza portafoglio, nel trampolino di lancio dell'area più depressa d'Italia, oltre che della sua carriera. Se li è chiamati personalmente, uno a uno, la forzista sbarcata nel governo contro il volere del suo stesso partito. L'esecutivo è arrivato in massa. Il presidente della Camera, Roberto Fico, si è accomodato in prima fila. Il segretario generale della Farnesina, Ettore Sequi, un po' più indietro. Finanche il riservatissimo Vittorio Colao si è congratulato pubblicamente per un evento che «sono sicuro diventerà un appuntamento fisso».

Carfagna Draghi a Sorrentosotto lo sguardo severo di Mattarella Carfagna Draghi a Sorrentosotto lo sguardo severo di Mattarella

 

"La Cernobbio del Meridione" è stata ribattezzata la convention a Villa Zagara che il Forum Ambrosetti ha allestito in quel di Sorrento, terra d'elezione di Maria Rosaria detta Mara: direttori di quotidiani e telegiornali come moderatori; ministri e incaricati di 17 Paesi stranieri a far da relatori, tra gli ospiti l'ad di Leonardo Alessandro Profumo, manager, industriali, addirittura la principessa del Kuwait. Tutti a parlare di strategie e opportunità, di relazioni e ambizioni, un concentrato di quel che la "Queen of Dragons" - la regina di Draghi come scherzosamente l'appellano i ragazzi dello staff - ha sempre coltivato sin da quando, soubrette dei programmi del Biscione, sbarcò in Parlamento.

forum verso sud 2 forum verso sud 2

mario draghi al forum verso sud 2 mario draghi al forum verso sud 2

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mara carfagna al forum verso sud 1 mara carfagna al forum verso sud 1

Un'apoteosi che non ha nulla di casuale. Frutto di una tela che non è ancora chiaro dove la porterà, ma vanta già un ordito robustissimo. Da sfruttare quando sarà il momento.

Perché se «Mara non lascerà mai Forza Italia, almeno finché c'è Berlusconi », sospira un fedelissimo, certo è che sono in tanti a immaginarla alla testa del "famoso Centro". Tuttavia possibile solo se la legge elettorale cambierà: «Con il proporzionale è fatta», sognano i Carfagna boys. Perfetta leader della frammentata galassia moderata che non si rassegna a morire sovranista.

 

 

Capace di attrarre una serie di mondi che si sentono da tempo orfani, divenuti interlocutori fissi della ministra per il Sud. Magari insieme a Luigi Di Maio, che nel M5S è ormai un corpo estraneo e con il quale lei vanta un rapporto di stima consolidato. Tant' è che è stato proprio il capo della Farnesina a volerla coinvolgere nella imponente campagna Be.It a sostegno del Made in Italy. Semi pronti a germogliare, se matureranno le condizioni. Non è un segreto che il primo ad accettare l'invito a partecipare, oggi, alla tavola rotonda dei capi partito, sia stato Enrico Letta, il segretario del Pd che da tempo lavora per attrarre nella sua orbita i moderati, puntando sulla disgregazione del centrodestra. Né che Salvini abbia invece declinato, ufficialmente perché impegnato con la conferenza programmatica della Lega.

 

Carfagna Draghi a Sorrento Carfagna Draghi a Sorrento

 Come Giuseppe Conte che, annusata l'aria, ha deciso all'ultimo istante di partecipare solo da remoto. In fondo gli ex sodali gialloverdi sono quelli che più hanno da temere da una controffensiva di Carfagna. E dalla sua rete capillare di relazioni. Da presidente dell'Unione parlamentari Italia-Usa intrattiene rapporti costanti con l'altra sponda dell'Atlantico. Prova ne è che ieri sera, appena sbarcato da Washinton dov' era per il bilaterale Biden-Draghi, l'ambasciatore americano facente funzione in Italia, Thomas Smitham, si è precipitato a Sorrento solo per cenare con la ministra per il Sud. Gli stessi legami mantenuti con le tante associazioni di donne incrociate ai tempi della delega alle Pari Opportunità, che all'epoca contestavano Berlusconi per le sue "cene eleganti" ma apprezzavano lei. Oppure con Confindustria, di cui è spesso è ospite d'onore, come pure di Coldiretti o Confagricoltura.

Carfagna Draghi a Sorrento Carfagna Draghi a Sorrento

 

Carfagna Draghi a Sorrentosotto lo sguardo severo di Mattarella Carfagna Draghi a Sorrentosotto lo sguardo severo di Mattarella

Per non parlare dei sindacati, specie la Cisl, che ne hanno fatto un punto di riferimento dentro l'esecutivo. Come pure il Terzo settore, che l'ha "scoperta" grazie ai bandi del Pnrr. Tra una trasferta a Dubai per l'Expo e un intervento al summit W20 di Roma, Carfagna mai si nega e nemmeno si risparmia. Bastava vederla ieri, rimasta tutto il giorno seduta ad ascoltare i relatori di "Verso Sud", il simposio sul Mezzogiorno che l'ha consacrata. Solo una volta s' è allontanata. Quando, in braccio al papà Alessandro Ruben, a Villa Zagara è comparsa la figlia Vittoria, che ha poco più di un anno e reclamava la mamma. Soltanto allora Carfagna s' è alzata. Dimenticando per un po' impegni, governo e sogni di gloria.

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