rocco casalino giuseppe conte

CASALINO, CUSTODE INVADENTE DELLA POLITICA COME UN REALITY - IL PREMIER CHE PRESENTA IL DECRETO RILANCIO, TRE TELECAMERE RAI UNA SUL PRIMO MINISTRO, UNA SUI GIORNALISTI, UNA SU DI LUI -, 6 MILIONI E 640MILA SPETTATORI, SHARE DEL 25%, IL CORTILE INTERNO DI PALAZZO CHIGI ALLESTITO COME UNO STUDIO TELEVISIVO, DUE MICROFONI, UN GRANDE TAPPETO ROSSO. E UNA DOMANDA: QUANDO ROCCO CASALINO HA COMINCIATO A SFUGGIRCI DI MANO?

ROCCO CASALINO

Luigi Mascheroni per “il Giornale

 

Rocco Casalino che decide chi parla e chi no. Il rito, ribaltato, delle nomination. Una conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte che presenta il Decreto Rilancio, tre telecamere Rai una sul primo ministro, una sui giornalisti, una su di lui -, 6 milioni e 640mila spettatori, share del 25%, il cortile interno di Palazzo Chigi allestito come uno studio televisivo, due microfoni, un grande tappeto: rosso. E una domanda: quando Rocco Casalino ha cominciato a sfuggirci di mano?

 

Giuseppe Conte, al centro, ha spiegato il Decreto, poi ha risposto alle domande della stampa. Rocco Casalino era a pochi metri di distanza, solo apparentemente

defilato, e scandiva la scaletta degli interventi. Il primo, elegante, composto, furbo, una certa classe.

 

ROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTE

Il secondo, condannato a essere sempre fuori contesto, tronfio, scomposto, inadeguato. Il primo, rispetto alla politica, è un miracolato. Il secondo un parvenu.

La fotografia che ha fissato la conferenza stampa di sabato sera e che gira su tutti i social - una fake, perché tagliata per accorciare le distanze tra i due, ma verissima nel suo racconto, perché mostra a tutti noi il fuori scena - dice, sulla comunicazione non verbale del governo, e persino sullo stato del Paese, molto più del lungo intervento del premier Conte.

 

Eccolo Rocco Casalino, rappresentazione plastica dell' incapacità in cui siamo risucchiati, mestierante della politica che ne è diventato il deus ex machina. Braccia conserte, gambe divaricate, sguardo bleso e pronuncia vacua, sembra infilato su di un basamento, tipo soldatino di plastica che gioca a essere un marmo greco.

 

conte casalino

Rocco Casalino, un po' spin doctor un po' vigilante, è il cane da guardia che cura il padrone. È il suggeritore che non ha idee ma trova ascolto. È l' occhiuta vigilanza dei Vopos della DDR-CasaleggioAssociati sr.l., è il televenditore vestito a festa che sai che finirà col fregarti, è l' insospettabile ex concorrente del primo GF che si stagliava rigido come un militare che fa la guardia a un ostaggio. Giuseppe Conte è il rapito, ma chi pagherà il riscatto purtroppo finiremo con l' essere noi.

 

Nella fotografia, perfetta perché manipolata, vera in quanto taglia il vuoto e aggiunge quello che altrimenti mancherebbe, c' è tutto. Il silenzioso guardiano del Potere - ma Quis custodiet ipsos custodes?, chi controlla i controllori -, il panopticon di vetro a là del Grande Fratello, la politica come eterno reality show, la scomposta impostazione omoerotica di un camionista fermo a gambe divaricate sul ciglio della strada, la cafonaggine scravattata di un palestrato di Ceglie Messapica...

GIUSEPPE CONTE ROCCO CASALINO

Proprio perché la politica è niente, la comunicazione diventa tutto.

Con un giorno di anticipo sulla Giornata mondiale contro l' omofobia, Casalino sabato sera ha espresso l' orgoglio LGBT portato direttamente sul palcoscenico della politica. Di cui incarna il lato oscuro: nell' immaginario dell' Italia al tempo dei Cinque Stelle appare come il suggeritore occulto, il cattivo consigliere, il Vermilinguo che rende più nera l' anima di Conte...

 

ROCCO CASALINO A SPASSO CON IL CANE IN VIA CONDOTTI

Il presidente della Repubblica Mattarella parla giustamente di discriminazioni omofobe, ma qualcuno fa notare che in questo Paese comanda Rocco Casalino... Il quale, invece di ringraziare la Ruota della fortuna, si offende perché lo giudicano soltanto per il GF. Non si rende conto che è meglio così. E se lo giudicassimo per il resto?

 

Rocco Casalino, per l' invidia di chi ha due lauree e un master, è partito da Frankenthal, Germania, da genitori pugliesi, e come il Paolo Villaggio - Giobatta, emigrato in Olanda - che cerca fortuna al grido di kastanjakken!, ha trovato il Bengodi in Italia, in televisione, che spesso è l' anticamera della politica. O è la politica che è il confessionale del Grande Fratello?

ROCCO CASALINO A SPASSO SENZA MASCHERINA

 

Ed è arrivato dove è arrivato. Nemmeno Daria Bignardi avrebbe potuto sognarlo.

Ma Rocco Casalino non è un mostro. Non è nemmeno un Grande Vecchio, né un pericoloso mefistofele della comunicazione.

 

È peggio. È la provincia mediocre, è l'«uno vale uno, e voi non siete un cazzo», è il cinismo senza neppure cattiveria. È l' ignoranza senza imbarazzo di un Paese che tiene l' inquadratura larga per fare restare in campo anche Casalino.

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