maria rosaria boccia gennaro sangiuliano.

I CELLULARI DI MARIA ROSARIA BOCCIA FANNO TREMARE IL GOVERNO: COSA TROVERANNO I CARABINIERI NEI DISPOSITIVI SEQUESTRATI ALLA “POPPEA DI POMPEI”? AL VAGLIO CI SONO LE CHAT CON GENNARO SANGIULIANO, MA ANCHE CON IL PERSONALE DEL MINISTERO, ED EVENTUALI REGISTRAZIONI AD APPUNTAMENTI ISTITUZIONALI E FOTO DI DOCUMENTI RISERVATI – DOPO LA MANCATA NOMINA A CONSIGLIERA PER I GRANDI EVENTI, LA BOCCIA HA INIZIATO A TARTASSARE I FUNZIONARI E “GENNY DELON”, ARRIVANDO A FARE PRESSIONI ANCHE SULLA MOGLIE DELL’ALLORA MINISTRO, FEDERICA CORSINI – LA PRESUNTA GRAVIDANZA E LA “RESA” DI SANGIULIANO: “SONO ARRIVATO AL PUNTO DI NON FARMI PROBLEMI SE TU FOSSI INCINTA DI ME, ANZI SAREI FELICISSIMO…”

1 - CHAT, CHIAMATE E FOTO AGLI ATTI MESI DI PRESSING E BOCCIA TORNA SUI SOCIAL

Estratto dell’articolo di Fulvio Fiano per il “Corriere della Sera”

 

Maria Rosaria Boccia GENNARO SANGIULIANO GIUSEPPE CRUCIANI

Maria Rosaria Boccia sembra sfidare i pm. La sera stessa del giorno in cui le sono stati sequestrati quindici supporti tecnologici (tre telefoni, tablet, pc, schede di memoria, pen drive ) ricompare sui social con l’hashtag #Operativa , il proclama Io non ho paura di una canzone di Fiorella Mannoia e la foto di due iPhone nuovi.

 

Ma se le sue intenzioni sembrano chiare, altrettanto chiaro è il decreto di perquisizione eseguito dai carabinieri del Nucleo investigativo nella sua casa di Pompei, che fa riferimento a «comportamenti ancora in corso» per motivare il sequestro. La sua posizione potrebbe così finire per aggravarsi.

 

MARIA ROSARIA BOCCIA - GENNARO SANGIULIANO

Nelle «minacce idonee a compromettere la figura politica e istituzionale di Gennaro Sangiuliano», lo stesso reato ipotizzato nella «trattativa Stato-mafia» e per il quale rischia una condanna fino a 7 anni, Boccia avrebbe usato anche l’arma delle pressioni sulla moglie dell’allora ministro, Federica Corsini, coinvolgendo una sua amica.

 

Corsini […] sarebbe stata contatta più volte per farle sapere della sua relazione con il marito (che poi l’ha resa pubblica al Tg1 ) e rivelargliene tutti i dettagli, incluse le trasferte ufficiali per impegni istituzionali nelle quali era con lui.

 

chi ha incastrato sangiuliano – murale sul caso boccia genny

La circostanza viene citata […] dal pm Giulia Guccione per motivare il sequestro. «In particolare — si legge nel suo decreto — dopo la fine della relazione extraconiugale con Sangiuliano e dopo aver appreso che la bozza del decreto di nomina a consigliera del ministro era stata bloccata per volontà dello stesso, (Boccia) contattava ripetutamente Sangiuliano richiedendo appuntamenti rifiutati, gli uffici del ministero per conoscere gli esiti della procedura di nomina, informava Sangiuliano di una sua presunta gravidanza, simulava la sua presenza in luoghi frequentati privatamente da Sangiuliano, pubblicava progressivamente, senza il consenso di Sangiuliano, foto private nonché foto oggetto di manipolazione che la ritraevano all’interno del ministero, divulgava ai media e sui social notizie attinenti la sua relazione, ai suoi rapporti con il ministero e all’accesso a documenti ed informazioni riservate, ogni volta alludendo alla disponibilità di altre notizie compromettenti per il ministro e rilasciava interviste nelle quali affermava che Sangiuliano era sotto ricatto».

 

LA STORIA INSTAGRAM DI MARIA ROSARIA BOCCIA TORNATA OPERATIVA

L’inchiesta avrà ora una lunga fase dedicata all’esame di tutto il materiale contenuto negli oggetti sequestrati, cercando le prove in due direzioni: gli eventuali comportamenti e atti politici che Sangiuliano dovesse aver modificato sotto queste «indebite pressioni», e l’effettivo accesso di Boccia a informazioni o documenti riservati del Mic.

 

Di certo il ministro non aveva più il controllo della situazione e questa può essere letta anche come una aggravante per le accuse di rivelazione di segreto e peculato che lo riguardano: «Sono arrivato a fare cose per te che non ho mai fatto», le scrive in chat con riferimento alla discussa nomina a consigliera per i Grandi eventi della Cultura.

 

E se davvero Boccia avesse avuto accesso al telefono di Sangiuliano, come chiedeva di poter fare minacciando anche di spiarlo con un trojan , tanti altri dettagli su vicende interne al governo potrebbero emergere. Altro materiale, nel caso, che potrebbe sostenere con più vigore anche le accuse a Sangiuliano.

 

GENNARO SANGIULIANO CON LA MOGLIE FEDERICA CORSINI ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA.

Quanto alla presunta gravidanza di Boccia e ai fotomontaggi per ritrarsi assieme all’allora ministro, poco cambierebbe se si rivelassero davvero dei «falsi», perché l’obbiettivo di mettere pressione a Sangiuliano l’avrebbero ugualmente raggiunto, come sembra emergere da un altro messaggio: «Sono arrivato al punto di non farmi problemi se tu fossi incinta di me, anzi sarei felicissimo», scrive lui quasi come una resa. Anche di questo verrà chiesto conto a Boccia nell’interrogatorio che arriverà dopo l’esame delle chat.

 

2 - LE CHIAMATE ALLA MOGLIE, LE FOTO FAKE I SEGRETI E LE MINACCE DI BOCCIA A SANGIULIANO

Estratto dell’articolo di Andrea Ossino per “la Repubblica”

https://roma.repubblica.it/cronaca/2024/09/23/news/maria_rosaria_boccia_sangiuliano_ultime_notizie-423515479/

 

luca telese gennaro sangiuliano maria rosaria boccia - festival de libro possibile a polignano a mare

Da un lato le prove della «presunta gravidanza», le chiamate alla moglie dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano e anche all’amica Melania Rizzoli. E dall’altro la caccia a «mail, fotografie o filmati relativi a documenti riservati di natura ministeriale » o ancora alle «foto oggetto di manipolazione che la ritraevano all’interno del ministero».

 

Basta leggere gli atti che hanno portato i carabinieri a casa di Maria Rosaria Boccia per comprendere come l’indagine della procura di Roma proceda su un doppio binario: capire quanto fosse profonda l’ingerenza della manager campana sull’attività di Sangiuliano, analizzare lo «sviluppo patologico » (come lo definiscono i pm) del rapporto tra i due, e trovare eventuali documenti nella disponibilità della donna.

 

[….] Quando all’alba di sabato mattina i carabinieri hanno bussato a casa Boccia, a Pompei, hanno iniziato a ispezionare ogni angolo dell’appartamento di 110 metri quadri. Cercavano documenti e supporti informatici. Alcuni erano negli armadi, altri nelle cassettiere. Dopo un paio d’ore i militari dell’Arma avevano sotto braccio 15 device elettronici: 3 cellulari, un tablet, un computer, un portatile, 9 pendrive e diverse microsim.

GENNARO SANGIULIANO - VIGNETTA DI ROLLI

 

Si parla di oltre 600 giga di memoria capaci di far tremare diverse persone, quanti hanno avuto contatti con la donna che frequentava ambienti istituzionali e riceveva comunicazioni riservate pur non avendone alcun titolo. Chissà se tra quei dati ci siano le prove di quanto denunciato dal ministro, o magari elementi utili anche all’altra inchiesta, quella che vede lo stesso Sangiuliano indagato per peculato.

 

Tutto inizia «dopo la fine della relazione affettiva extraconiugale con Sangiuliano», più precisamente quando Boccia apprende che «la bozza del decreto di nomina firmata dal ministro era stata bloccata per volontà dello stesso» […]. È in quel momento che si spazientisce. Prima chiede spiegazioni al diretto interessato: «contattava ripetutamente il Sangiuliano richiedendo appuntamenti, rifiutati», scrivono i pm. Poi alza la cornetta e chiama «ripetutamente gli uffici del ministero per conoscere gli esiti della procedura di nomina».

 

maria rosaria boccia risposta all'esposto di sangiuliano

Quando capisce che la faccenda non andrà in porto alza il tiro: «informava il Sangiuliano di una sua presunta gravidanza» e «contattava ripetutamente la moglie del Sangiuliano, con chiari riferimenti alla sua relazione extraconiugale».

 

Tra il reale e il verosimile, «simulava la sua presenza in luoghi frequentati privatamente dal Sangiuliano» e «pubblicava progressivamente e senza il consenso del Sangiuliano foto private nonché foto oggetto di manipolazione che la ritraevano all’interno del ministero».

 

[…] Boccia «divulgava progressivamente e in modo frammentato ai media e sui social notizie attinenti la sua relazione con il Sangiuliano, ai suoi rapporti con il ministero per la Cultura e all’accesso a documenti e informazioni riservate del Ministero, ogni volta alludendo alla disponibilità di altre notizia compromettenti».

 

Per questo i pm si destreggiano tra giga di memoria alla ricerca di «chat intrattenute con terzi relative all’evento G7 in corso di svolgimento a Pompei e dei relativi sopralluoghi organizzativi ». Si cercano anche eventuali «documenti riservati» o «relativi ai tentativi di contatto con gli uffici ministeriali nonché la registrazione» delle sue passeggiate a Montecitorio.

 

genniful il video meme del grande flagello sul caso boccia sangiuliano 4

Boccia voleva «compromettere la figura politica e istituzionale di Gennaro Sangiuliano... in modo da turbarne l’attività e ottenere il conferimento della nomina a Consulente per i Grandi Eventi, incarico di diretta collaborazione del Ministro». La nomina non la ha ottenuta, un turbamento sì.

 

3 - IL METODO BOCCIA

Estratto dell’articolo di Irene Famà per “La Stampa”

 

[…] «Non sono un'influencer», dice stizzita. Ma i social li sa utilizzare molto bene. Così, si legge negli atti, «simulava la sua presenza in luoghi frequentati privatamente da Sangiuliano». Bar, ristoranti e così via. Bastava uno scatto, un post, come a dire "Sono qui anche io" o "So dove trovarti". E ancora.

 

maria rosaria boccia e gennaro sangiuliano a sanremo

«Pubblicava foto private», va da sé, senza il consenso dell'ex ministro. E «foto oggetto di manipolazione che la ritraevano all'interno del ministero». Insomma: produceva e postava foto fasulle che la rappresentava nei corridoi e negli uffici dei palazzi del potere. Desiderio o pressione nei confronti di Sangiuliano? Lo accerteranno le indagini della procura di Roma, diretta dal procuratore capo Francesco Lo Voi.

 

[…] nei dispositivi informatici sequestrati l'altro ieri dai carabinieri del nucleo investigativo, potrebbero esserci non solo cuoricini e frasi d'affetto e conversazioni con le amiche. Anche quelle registrate. Al vaglio della procura le chat tra Boccia e il personale del ministero, conversazioni «con terzi sul G7 di Pompei e relativi sopralluoghi organizzativi», documenti, video, immagini, messaggi vocali collegati alla partecipazione della donna «a eventi, congressi, riunioni, forum, appuntamenti istituzionali» dell'allora ministro.

 

FEDERICA CORSINI - GENNARO SANGIULIANO - 1

Un faro della procura, poi, «su email, fotografie o filmati relativi a documenti riservati di natura ministeriale» che Boccia potrebbe aver visto, letto, salvato. Dati da analizzare prima che l'imprenditrice, accusata di violenza e minacce a corpo politico e lesioni aggravate, venga interrogata. I reati contestati risalgono alla scorsa estate e, secondo gli inquirenti, erano «ancora in corso».

Maria Rosaria Boccia mostra serenità e, ottenuti indietro cellulari e tablet, torna a postare su Instagram.

 

La pubblicità di due iphone insieme alla scritta #operativa, le storie in cui ringrazia per i «moltissimi messaggi di affetto e solidarietà» e come sottofondo musicale sceglie "Io non ho paura" di Fiorella Mannoia.

LE CARTE SEGRETE - MEME BY USBERGOGENNARO SANGIULIANO MEMEmeme maria rosaria boccia - sangiuliano come san gennaro

maria rosaria boccia gennaro sangiuliano GENNARO SANGIULIANO E MARIA ROSARIA BOCCIA A NAPOLI - FOTO DI OGGIGENNARO SANGIULIANO - MEME DI 50 SFUMATURE DI CATTIVERIALA TROVATELLA DI POMPEI - VIGNETTA BY MACONDOgennaro sangiuliano senza fede a ercolano maria rosaria boccia in prima fila con gennaro sangiuliano a sanremo MARIA ROSARIA BOCCIA E GENNARO SANGIULIANO AL FESTIVAL DEL LIBRO POSSIBILE POLIGNANO A MAREGENNARO SANGIULIANO - MEMEmaria rosaria boccia - gennaro sangiuliano come gli oasis - memeMAIL VISITA DI GENNARO SANGIULIANO CON MARIA ROSARIA BOCCIA AGLI SCAVI DI POMPEI MARIA ROSARIA BOCCIA POSTA I POPCORN PRIMA DELL INTERVISTA DI SANGIULIANO AL TG1GENNARO SANGIULIANO INTERVISTA AL TG1 - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAmeme sul caso gennaro sangiuliano maria rosaria bocciaGENNARO SANGIULIANO - MARIA ROSARIA BOCCIA - VIGNETTA DI ELLEKAPPAGENNARO SANGIULIANO COME CHIARA FERRAGNI - MEMEGENNARO SANGIULIANO - MARIA ROSARIA BOCCIA GENNARO SANGIULIANO MEMEPOST DI PAOLA FERRARI SUL CASO SANGIULIANO BOCCIAARMATA BRANCA-MELONI - POSTER BY MACONDOMEME SULLE LACRIME DI GENNARO SANGIULIANO AL TG1giorgia meloni e il caso sangiuliano boccia - vignetta di ellekappameme su silvio berlusconi e il caso boccia sangiuliano postato da francesca pascalegennaro sangiuliano e maria rosaria boccia al parco di ercolanoZorro Fiamma e carne - POSTER BY MACONDO

gennaro sangiuliano maria rosaria boccia e giuseppe cruciani - polignano a mare

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…