merkel rutte

CHE GRAN TESTA DI RUTTE - IL PREMIER OLANDESE CHE SI È OPPOSTO AI FONDI LA NOSTRO PAESE PERCHÉ “L’ITALIA DEVE IMPARARE A FARCELA DA SOLA”, PERÒ ZITTO ZITTO HA INCASSATO GLI AIUTI DELLA MERKEL - LA CANCELLIERA, INFATTI, COPRIRÀ I COSTI DEI PAZIENTI OLANDESI CURATI IN GERMANIA. NELLE ULTIME SETTIMANE L'OLANDA STENTA A TENERE SOTTO CONTROLLO I NUOVI FOCOLAI: SE È IN DIFFICOLTÀ PERCHÉ NON FA RICORSO AL MES?

Andrea Indini per www.ilgiornale.it

 

conte rutte merkel ursula

Visto che anche l'OIanda faceva tanta fatica a decongestionare le terapie intensive, che ancora oggi traboccano di pazienti malati di Covid-19, verrebbe quasi da consigliare all'austero Mark Rutte di fare richiesta dei fondi messi a disposizione dell'Unione europea per rilanciare la sanità pubblica.

 

Potrebbe magari spingere l'Aja ad accedere proprio al Fondo salva Stati che ha a lungo caldeggiato al governo italiano quando eravamo noi a trovarci con gli ospedali in ginocchio e senza respiratori a sufficienza a cui attaccare i casi più gravi. "L'Italia deve imparare a farcela da sola", diceva il premier olandese non più di qualche settimana fa in una intervista a 7, il magazine del Corriere della Sera. Eppure, quando il suo Paese si è trovato in affanno, eccolo accettare di buon grado la solidarietà della Germania che, come annunciato tre giorni fa, ha deciso di coprire tutti i costi dei pazienti olandesi che sono stati curati negli ospedali tedeschi.

RUTTE KURZ MERKEL

 

LA GUERRA ALL'ITALIA

Rutte non ha mai fatto sconti all'Italia. È sempre stato uno dei più violenti detrattori del Belpaese. Ci vede come dei spendaccioni. E probabilmente, visti i bonus a pioggia stanziati dal governo Conte negli ultimi mesi, ha tutte le sue ragioni per criticarci. Ma è anche vero che, quando si è trattato di costruire un'Europa più solidale, capace di affrontare l'emergenza sanitaria ed economica scatenata dalla pandemia, si è messo a capo di un manipolo di Stati, ribattezzati i frugal four (Paesi Bassi, appunto, Austria, Finlandia e Danimarca), per imporre a Roma clausole che rischiano di soggiogarla a Bruxelles.

MARK RUTTE ANGELA MERKEL 2

 

"Gli Stati i quali necessitano e meritano aiuto devono anche far sì che in futuro siano capaci di affrontare da soli crisi del genere in modo resiliente", spiegava tempo fa. Gli aiuti, però, nella mentalità di Rutte, non sono contributi a fondo perduto, ma prestiti. E come tuttii prestiti vanno resi, prima o poi. Da qui la crociata per rendere più stringente il Recovery Fund e soprattutto per legare i fondi ottenuti dal Mes agli investimenti in campo sanitario. Una condizione, quest'ultima, per cui l'Aja si è battuta sin dall'inizio.

MARK RUTTE ANGELA MERKEL

 

I CONTAGI IN OLANDA

Nelle ultime settimane l'Olanda stenta a tenere sotto controllo i nuovi focolai. Nella prima settimana di agosto, secondo l'ultimo report diramato dalle autorità sanitarie, vi sono stati 2.588 nuovi contagi, ben 1.259 in più rispetto a sette giorni prima quando le infezioni erano state 1.329. "Al momento - si leggeva nello studio - vi sono 242 cluster attivi nel paese e il maggior numero di contagi si riscontra nelle regioni di Rotterdam-Rijnmond, Amsterdam, Brabante occidentale e dell'Aja".

 

Le amministrazione di Amsterdam e Rotterdam ha immediatamente imposto la mascherina nei luoghi affollati, ma a preoccupare il governo è soprattutto la pressione che potrebbe tornare a crearsi sulle terapie intensive degli ospedali. Per trovare una soluzione a questa emergenza, come riferito dal quotidiano online Nu, il ministro della Salute ha incontrato nei giorni scorsi il suo omologo tedesco Jens Spahn. I due hanno stabilito che "la Germania coprirà tutti i costi dei pazienti coronaropatici dei Paesi Bassi (e di altri Stati membri dell'Unione europea, ndr) che sono stati trattati in Germania". Un'operazione che agli olandesi fa "risparmiare" circa 2,3 milioni di euro.

 

MERKEL RUTTE

LA "SOLIDARIETÀ" DEI TEDESCHI

Va subito detto che non sarà solo Rutte a beneficiare della "solidarietà" della cancelliera Angela Merkel. Durante la pandemia, come ricostruito anche da De Telegraaf, Berlino si è fatta carico di pazienti dei Paesi più colpiti dal nuovo coronavirus. Anche italiani, certo. Dall'Olanda ne sono arrivati 58 pazienti, la maggior parte dei quali sono stati portati nel Nord Reno-Westfalia che si trova al confine con i Paesi Bassi. Per mesi li ha assistiti perché, come spiega la stampa locale, "le unità di terapia intensiva nei Paesi Bassi minacciavano di diventare sovraffollate".

 

 Attualmente la Germania non sta più ospitando pazienti olandesi all'interno delle proprie terapie intensive. L'ultimo è, infatti, morto ai primi di giugno. Nei giorni scorsi, però, i due governi hanno deciso di tirare una riga sui costi di tutta questa operazione. Berlino non chiederà un solo euro all'Aja. Che a beneficiare di questa solidarietà sia proprio l'austero Rutte, fa quantomeno sorridere e obbliga a porci alcune domande.

 

ANGELA MERKEL MARK RUTTE

Innazitutto, se anche la sanità olandese è andata in difficoltà, perché il governo non fa richiesta dei fondi del Mes per potenziarla? E soprattutto: perché la Germania sta vestendo i panni da potenza benefica? Si dimostra tanto indulgente con i Paesi dell'Unione europea a cui dà una mano... salvo poi imporgli, sempre e comunque, l'austerity senza la quale, probabilmente, gli Stati in difficoltà non avrebbero problemi a cavarsela da soli.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…