volodymyr zelensky vasyl lozynsky

CHE SUCCEDE A INONDARE CON MILIARDI DI DOLLARI UN PAESE CON UN ANNOSO PROBLEMA DI CORRUZIONE? CHE I SOLITI FURBONI SE NE APPROFITTANO – IL VICEMINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE UCRAINO, VASYL LOZYNSKY, È STATO ARRESTATO MENTRE INTASCAVA 400MILA DOLLARI DI MAZZETTE. ZELENSKY NE APPROFITTA PER FARE PULIZIA E ARRIVA UN'ONDATA DI DIMISSIONI "VOLONTARIE" - L'EX COMICO DEVE DIMOSTRARE DI ESSERE CREDIBILE: NON SOLO PER CONTINUARE A RICEVER AIUTI, MA ANCHE PER POTER AMBIRE, UN GIORNO, A ENTRARE NELL’UE…

1. LA «PURGA» DI ZELENSKY SALTANO (SENZA PROCESSO) VARI FUNZIONARI: «CORROTTI»

Estratto dell’articolo di Andrea Nicastro per il “Corriere della Sera”

 

Vasyl Lozynsky

In Ucraina è scattata la prima vera purga anti corruzione dall’inizio della guerra. Almeno una dozzina di personaggi rilevanti, viceministri, governatori, magistrati, hanno lasciato il loro posto perché sospettati di aver approfittato di appalti pubblici e aiuti internazionali per arricchirsi.

 

Niente di nuovo sotto il nevischio di Kiev. L’originalità viene dal fatto che solo un viceministro è stato arrestato domenica mentre intascava 400 mila dollari. Con le mani nella bustarella, il viceministro delle Infrastrutture Vasyl Lozynsky, continua comunque a negare sia di aver voluto agevolare alcuni appalti di riparazione del sistema elettrico sia di aver approfittato (a settembre) della corsa ai generatori gonfiando i prezzi.

 

Gli altri, tutti gli altri, hanno lasciato la poltrona (apparentemente) di loro volontà presentando le dimissioni, senza (questo è il punto che stride in uno Stato di diritto) aver ricevuto avvisi di garanzia. L’Ue insiste da mesi che il sistema giudiziario ucraino debba essere reso indipendente. In attesa che ciò accada, a far pulizia ci pensa il presidente Zelensky in persona.

 

Kyrylo Tymoshenko

[…] Si sono dimessi i numeri due dei ministeri delle Comunicazioni e in quello dei Territori e Sviluppo, Vyacheslav Negoda e Ivan Lukerya. Ha lasciato l’incarico anche il vice procuratore generale dello Stato Oleksiy Symonenko, chiacchierato per delle costosissime vacanze estive a Marbella, in Spagna, e pure il numero due dell’ufficio presidenziale Kyrylo Tymoshenko, forse il nome più eclatante.

 

I media lo includevano da mesi tra i profittatori di guerra anche se era parte del cerchio ristretto del presidente ucraino sin dai tempi del Zelensky commediante. L’ha tradito la passione per le belle auto. Prima il bolide elettrico della Porsche, la Taycan, poi un Suv Chevrolet Tahoe destinato agli aiuti umanitari. […]

 

TANK YOU - LA VIGNETTA DI GIANNELLI SULLA FORNITURA DI CARRI ARMATI ALL UCRAINA

2. OSSESSIONE CORRUZIONE

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

[…] Zelensky ha promesso ai suoi cittadini di smantellare la corruzione e nello stesso tempo ha assicurato ai suoi alleati che provvederà a sanare i problemi che ne derivano e soprattutto ha promesso che la guerra non si trasformerà in nutrimento per nuovi e vecchi corrotti. E’ alla luce di questi impegni che bisogna leggere la sfilza di dimissioni consensuali.

 

[…] La promessa di Zelensky in campagna elettorale, in un lontanissimo 2019, era di liberare l’Ucraina dalla corruzione. Una promessa che avevano fatto in tanti, senza riuscirci. Con la guerra, con lo status di paese candidato a entrare, un giorno, dentro l’Unione europea, questa promessa è raddoppiata ed è diventata: elimineremo la corruzione nonostante tutto.

 

ursula von der leyen volodymyr zelensky 3

Il Cremlino adora descrivere l’Ucraina come un paese corrotto, la propaganda russa trionfalmente ripete che sarà peggio per gli occidentali accollarsi una società ucraina tanto malata. I problemi ci sono, gli ucraini li percepiscono, ma l’incurabilità della corruzione ucraina è un argomento da battaglia mediatica.

 

[…] Non sono soltanto gli europei o gli americani a volersi assicurare che i soldi vengano spesi bene, sono anche gli ucraini che, se poco tolleravano prima l’idea di una politica corrotta, durante la guerra, in questo sacrificio estremo imposto dalla Russia, trovano ancora più irritante la possibilità che i loro alti funzionari si stiano approfittando della situazione e possano indebolire lo sforzo collettivo.

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