beppe grillo con l ambasciatore cinese li junhua cina

LA CINA E’ GRILLINA? - LE 15 DOMANDE DE “IL GIORNALE” A BEPPE GRILLO SUI RAPPORTI CON PECHINO: A QUALE TITOLO SI È RECATO IN VISITA ALL’AMBASCIATORE CINESE? HA INTERESSI PRIVATI IN CINA? AVETE AVUTO MODO DI PARLARE DI HUAWEI E 5G? IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE ERA AL CORRENTE DI QUESTO INCONTRO? COME MAI NON ERA PRESENTE ALL'INCONTRO ANCHE IL MINISTRO DEGLI ESTERI LUIGI DI MAIO?

CHE RAPPORTI HA CON ROMANO PRODI?

Francesco Maria Del Vigo per “il Giornale”

 

Il Movimento Cinque Stelle è nato nel nome della trasparenza totale nei confronti dei cittadini. Almeno così ci avevano promesso. Quindi siamo certi che Beppe Grillo, fondatore e guru del Movimento, non avrà alcuna difficoltà nel rispondere alle domande che intendiamo rivolgergli.

Beppe Grillo con l ambasciatore cinese Li Junhua

 

Tra venerdì e sabato della scorsa settimana il comico genovese - come ha scritto ieri su queste pagine Marco Gervasoni - ha incontrato due volte l' ambasciatore cinese a Roma Li Junhua. Un incontro privato tra due personaggi pubblici che ha lasciato molti dubbi. Specialmente per la segretezza con la quale è stato trattato. L' era dello streaming è durata ben poco, ma ridurre un appuntamento di questa portata alla consegna di un barattolo di pesto alla genovese è un' offesa agli italiani.

 

1 Lei non ha ufficialmente alcun incarico politico ma, di fatto, è il proprietario insieme a Davide Casaleggio del partito di maggioranza attualmente al governo. A quale titolo si è recato in visita al diplomatico di Pechino?

LUIGI DI MAIO INCONTRA BEPPE GRILLO A ROMA 6

 

2 Ha usato i canali della Farnesina per organizzare i due incontri privati nella Capitale?

 

3 Lei ha sostenuto che, durante i due colloqui, avete parlato di pesto. Bella battuta, ma di quali altri affari vi siete occupati?

 

4 Ha interessi privati in Cina?

 

5 Avete avuto modo di parlare di Huawei e 5G?

 

6 Il 15 novembre di quest' anno la Casaleggio Associati ha organizzato una conferenza sulle Smart Company, tra gli ospiti c' era anche l' ad di Huawei, non le sembra quanto meno inopportuno visto che sono proprio i 5 Stelle ad occuparsi dei fascicoli sul 5G?

 

prodi - grillo mortazza

7 In molti paper (l' ultimo datato 2019) la Casaleggio Associati si occupa della Cina e consiglia ai suoi clienti di investire a Pechino, specialmente nel settore dell' e-commerce. Non crede che possa esserci un conflitto di interessi?

 

8 Il governo pentastellato ha firmato il discusso memorandum sulla Via della Seta. Che rapporti ci sono tra il Movimento Cinque Stelle e il Paese di Xi Jinping?

 

9 Il Movimento Cinque Stelle - come sostengono in molti - vuole spostare l' Italia verso l' ombrello geopolitico della Cina?

 

10 Pensa che il modello politico economico cinese sia compatibile con la libertà e la democrazia occidentali?

 

luigi di maio incontra beppe grillo a roma

11 Fino al 2016 il M5S aveva posizioni scettiche nei confronti del gigante asiatico e arrivò anche a chiedere una consultazione contro l' invasione economica di Pechino. Poi una svolta radicale. «La Cina nella nuova era»; «Cina e India stanno rendendo la terra più verde»; «La Cina accelera sugli aumenti salariali per diminuire il risparmio precauzionale»; «Cina: agevolazioni fiscali per incoraggiare l' innovazione»; «In Cina sul mercato le prime auto senza guidatore» sono alcuni dei titoli di articoli molto elogiativi pubblicati sul suo blog. Come mai una svolta così repentina?

 

12 Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - nominato dal Movimento Cinque Stelle - era al corrente di questo incontro?

 

BEPPE GRILLO E ROMANO PRODI

13 Come mai non era presente all' incontro anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio?

 

14 Che rapporti ha con Romano Prodi?

 

15 Lei, che da sempre è in campo nella difesa dei diritti umani, ha avuto modo in quasi quattro ore di incontri, di parlare qualche minuto della repressione cinese a Hong Kong?

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?