zafarana mazzotta

COME DAGO-ANTICIPATO, È IL GENERALE ZAFARANA IL NUOVO CAPO DELLA GUARDIA DI FINANZA - IL NUOVO RAGIONIERE DELLO STATO È INVECE BIAGIO MAZZOTTA, CHE PRENDE IL POSTO DI DANIELE FRANCO, TORNATO IN BANKITALIA NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE GENERALE. LA SCELTA ARRIVA ALLA VIGILIA DI UNA FASE DIFFICILISSIMA PER I CONTI PUBBLICI: UNA MANOVRA CHE POSSA DISINNESCARE 23 MILIARDI DI EURO DI CLAUSOLE IVA - VIA LIBERA DEFINITIVO A TRIDICO

 

LE MOSSE DEL GOVERNO - INTESA SOLO SULLE NOMINE ZAFARANA CAPO DELLA GDF MAZZOTTA ALLA RAGIONERIA

 

Michela Allegri Andrea Bassi per “il Messaggero

 

giuseppe zafarana guardia di finanza

Il governo è riuscito a chiudere il pacchetto delle nomine della Ragioneria generale e della Guardia di Finanza. Al vertice delle Fiamme Gialle arriva il generale Giuseppe Zafarana, nato a Piacenza nel 1963, è entrato in Accademia nel 1981. Ha ricoperto molteplici incarichi: quello di capo del I° Reparto, di comandante dell' Accademia e di comandante Regionale Lombardia. Nel luglio 2016 il generale è diventato capo di Stato Maggiore del Comando Generale.

 

Zafarana è plurilaureato e ha svolto attività di insegnamento in materie giuridiche e tecnico-professionali presso gli Istituti di istruzione del Corpo e Interforze. Il generale, particolarmente apprezzato dalle più alte cariche dello Stato, è inoltre Grande Ufficiale dell' Ordine al Merito della Repubblica italiana ed è stato anche decorato della Croce di Ufficiale con Spade al Merito Melitense del Sovrano Militare Ordine di Malta e di Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

 

È stato anche insignito di varie medaglie per i servizi resi alla Nato nelle operazioni effettuate nei Balcani nel 2005, ed è stato premiato anche per l' operazione Isaf, condotta in Afghanistan nel 2007. Nel gennaio 2018, Zafarana è stato promosso generale di Corpo d' Armata. Alla fine dello stesso anno ha assunto la responsabilità del Comando Interregionale dell' Italia Centrale, con competenza sulle regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Sardegna.

mazzotta

 

SVOLTA AL TESORO

Al vertice del massimo organismo di controllo dei conti pubblici arriva invece Biagio Mazzotta. Un ritorno al passato, ad una vecchia tradizione secondo la quale la scelta del Ragioniere viene fatta all' interno dei ranghi dello stesso dipartimento del ministero dell' Economia.

 

Per lungo tempo gli Ispettori generali del bilancio, attuale incarico ricoperto da Mazzotta, una volta liberata la poltrona di Ragioniere l' hanno quasi automaticamente occupata. Tutti i Ragionieri sono prima stati Ispettori generali del bilancio. Questa regola ha subito solo due eccezioni: la prima è stata con il governo Monti la nomina dell' ex ministro dell' Economia, Vittorio Grilli; la seconda è stata la nomina di Daniele Franco, catapultato dal governo Letta dalla Banca d' Italia direttamente sulla poltrona di Ragioniere.

 

luigi di maio pasquale tridico 1

Mazzotta vanta una lunga esperienza all' interno della struttura ed appare quindi in grado di interpretare tutte le anime e le sensibilità di un Dipartimento complesso e cruciale per tutta l' amministrazione pubblica. La scelta del nuovo Ragioniere appare doppiamente delicata in questa fase. Si tratta di sostituire dopo sei anni un personaggio autorevole come Franco, che rientra in Banca d' Italia nel ruolo di vice-direttore generale.

 

 La scelta di Mazzotta arriva alla vigilia di una fase difficilissima per i conti pubblici: la costruzione di una manovra che parte dalla necessità di disinnescare 23 miliardi di euro di clausole Iva. Ma il neo Ragioniere generale dello Stato ha già dimostrato grandi doti di mediazione e la capacità di smussare gli angoli più spigolosi della litigiosa maggioranza giallo-verde.

 

Via libera definitivo anche alla nomina di Pasquale Tridico a nuovo presidente dell' Inps. Il padre del Reddito di cittadinanza aveva avuto nei giorni scorsi il gradimento delle Commissioni parlamentari.

 

pasquale tridico 1

Professore ordinario di Politica economica e docente di Economia del lavoro presso il Dipartimento di Economia dell' Università Roma Tre, dove è direttore del Centro di Ricerca di Eccellenza Jean Monnet Labour, Welfare and Social Rights, titolare della cattedra Jean Monnet dell' UE in Economic Growth and Welfare Systems, è il principale collaboratore del ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio nella stesura del provvedimento che ha portato all' introduzione in Italia del Reddito di cittadinanza.

daniele franco

Ultimi Dagoreport

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?