striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma - 4

COME SONO DEMOCRATICHE LE FEMMINISTE: INNEGGIANO ALLA MORTE DELLA PRIMA PREMIER DONNA IN ITALIA – ALLA MARCIA DI IERI POMERIGGIO A ROMA SONO SPUNTATI CARTELLI E STRISCIONI CRUENTI ALL’INDIRIZZO DELLA DUCETTA: “TI MANGIAMO IL CUORE”. IL TUTTO IN MEZZO A CORI MOLTO INCLUSIVI, COME “MELONI FASCISTA, SEI LA PRIMA DELLA LISTA”; “TI FAREMO LA GUERRA”. ALLA FINE È INTERVENUTA LA DIGOS...

Domenico Di Sanzo per “il Giornale”

 

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 6

Rieccolo, il cortocircuito. Slogan violenti contro la prima donna presidente del Consiglio della storia d'Italia durante una manifestazione contro la violenza sulle donne. Verrebbe da dire che se non ci fossero bisognerebbe inventarli, se solo non fosse stata costretta a intervenire la Digos. Il motivo? Uno striscione con una foto del premier e la scritta: «Ti mangiamo il cuore».

 

Alla marcia femminista di ieri pomeriggio a Roma si mischiano foulard rosa e bandiere rosse. Ma soprattutto spiccano i cartelli cruenti all'indirizzo di Meloni. Difficile definire altrimenti lo slogan: «Fascista Meloni, noi donne ti farem la guerra». E ancora: «Meloni vattene».

 

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 2

Oppure gli slogan, presi in prestito dalla più trita paccottiglia degli anni '70. Due su tutti, scanditi in coro dalle manifestanti e dai manifestanti: «Governo Meloni preparati a tremare, siamo libere di lottare» e «Meloni fascista sei la prima della lista». Per le strade della Capitale è tornato indietro l'orologio della storia, nonostante le organizzatrici di «Non una di meno» siano convinte di lottare contro le politiche «reazionarie» del centrodestra.

 

«Contro il governo Meloni che attacca l'aborto e l'autodeterminazione riaffermando il diktat "Dio, Patria, Famiglia"», si legge nel comunicato delle femministe. Una macedonia in cui il ricordo delle donne vittime di violenza si confonde con la guerra, il reddito di cittadinanza e la crisi climatica. E pazienza se Meloni abbia sempre precisato che la legge 194 sull'aborto non si tocca.

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 4

 

Inevitabili le reazioni del centrodestra. Matteo Salvini, leader della Lega, ministro e vicepremier, twitta: «Insulti contro di me a Milano da parte dei centri sociali, cori contro Giorgia al corteo di "Non una di meno" a Roma. Se a sinistra vogliono continuare ad aggredire e schiumare rabbia, facciano pure».

 

«Non ci intimidiscono e siamo più determinati che mai», conclude Salvini. «Un corteo di violenza contro una donna non è accettabile», dice Augusta Montaruli, sottosegretario all'Università e Ricerca, esponente di Fdi, che parla di «brutalità inaudita». Francesco Lollobrigida diFdi, ministro dell'Agricoltura, commenta: «Manifestanti che partecipano a un corteo contro la violenza sulle donne espongono striscioni e intonano cori violenti contro la prima presidente del Consiglio donna italiana. Questo non è dissenso. Solidarietà al presidente Meloni. Ci aspettiamo ferma condanna da parte di tutte le forze politiche».

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 5

 

«Alla manifestazione contro la violenza sulle donne qualcuno ha voluto intonare minacce, addirittura di morte, contro Giorgia Meloni. Donne che odiano le donne. Gente che predica bene e razzola male. Alla premier va la mia più sentita solidarietà», twitta Licia Ronzulli, capogruppo di Fi al Senato.

 

«Boldrini e femministe condanneranno l'episodio?», incalza la deputata di Fdi Grazia Di Maggio. Già, la sinistra. Nessuno fiata. Tranne Pierferdinando Casini (che proprio di sinistra non è ndr.) che scuote la testa: «Campagne isteriche contro la Meloni. Sono incivili. Puro autolesionismo politico dell'opposizione».

 

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 1

Solidarietà dal capogruppo di Fi alla Camera Alessandro Cattaneo, che invoca «tolleranza zero». Nel frattempo, dietro a bandiere inneggianti alla rivoluzione, una donna giustifica così il cartello con la scritta «Ti mangiamo il cuore»: «È una citazione del film "ti mangio il cuore" con protagonista Elodie». Dopo il pomeriggio d'odio viene in mente un'altra citazione, di Leo Longanesi: «Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola». Finito il corteo violento, tutti a cena. È pur sempre sabato sera, anche sotto il «regime» di Meloni.

striscioni contro giorgia meloni alla manifestazione femminista di roma 3

Ultimi Dagoreport

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, DI MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...