giuseppe conte

CONTE, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO - IL M5S VA SOTTO IL 10% NELLE PRINCIPALI CITTA’ AL VOTO - PEPPINIELLO APPULO E’ COSTRETTO A RINCULARE: “IL M5S È IN RITARDO SUL PROGETTO DI RILANCIO” - E POI LANCIA LA FRECCIATA A DI MAIO: “CI SONO STATE RESISTENZE INTERNE, CHE HANNO RALLENTATO LA NOSTRA AZIONE” - NEI CINQUESTELLE C’E’ UN BEL GIRAMENTO DI PALLE: “UNA RIFLESSIONE SULLE SCELTE DEGLI ULTIMI MESI BISOGNERÀ APRIRLA, SIA SULL'ALLEANZA COL PD CHE SULLA LEADERSHIP DI CONTE..."

Andrea Bulleri per “il Messaggero”

 

giuseppe conte 1

Bocche cucite, telefoni che squillano a vuoto per tutto il pomeriggio. Finché alle 19 prende la parola lui, Giuseppe Conte. Certificando un flop ancor più duro da mandare giù rispetto alle previsioni più nere della vigilia. «I risultati delle amministrative non ci soddisfano», dice il presidente M5s da solo di fronte ai microfoni, il volto tirato mentre spiega che «le amministrative sono state sempre un tabù per il Movimento, a parte qualche tornata come Torino e Roma nel 2016».

 

Ma, mette in chiaro Conte, «non sono qui per nascondermi»: il M5s «è in ritardo sul progetto di rilancio». Ritardo che l'ex avvocato del popolo motiva con «la vicenda del tribunale di Napoli», dov' è in corso il processo che decreterà la sopravvivenza della sua leadership. E poi «ci sono state resistenze interne, che hanno rallentato la nostra azione». Parole che è difficile non leggere come una frecciata a Luigi Di Maio e ai suoi fedelissimi, che da mesi non perdono occasione per smarcarsi dall'avvocato.

giuseppe conte a palermo 9

 

Annuncia una «riorganizzazione interna», l'ex premier, salvo mettere in chiaro: «Nessuna ripercussione nel rapporto col Pd», con il quale comunque non si è «mai parlato di alleanza strategica». Altro che campo largo sognato da Enrico Letta.

 

I RISULTATI

Quello che va in scena negli uffici di Campo Marzio, quartier generale dello stato maggiore grillino, è il copione di un film già scritto. Una cronaca di un disastro annunciato, anche se forse non in questi termini. Palermo, Messina, Taranto: quel Sud granaio di voti del Movimento, di fatto, non c'è più. Eppure Giuseppe Conte ci aveva provato. Nella sua Puglia, dove venerdì aveva chiuso la campagna elettorale. E in Sicilia, girata in lungo e in largo con le piazze che lo acclamavano a furor di popolo. «Se arriviamo al ballottaggio mi trasferisco a Palermo», si era spinto a promettere Conte.

 

giuseppe conte a palermo 1

Non ce ne sarà bisogno: nella città che lo aveva salutato con abbracci e bagni di folla come papà del reddito il M5s non arriva neanche alla doppia cifra. Fermo sotto il 10 per cento (intorno al 7,5, dicono le ultime proiezioni della sera), la metà di quanto portò a casa nel 2017 il candidato sindaco grillino Ugo Forello (per non parlare del 31% alle europee e del 46 alle politiche).

 

A Messina, dove tutto cominciò nel 2012 con la traversata a nuoto dello stretto di Beppe Grillo, si viaggia sul 3%. A Taranto, due ore di macchina dalla sua Volturara Appula, l'effetto Conte non va oltre il 4. Al nord le percentuali sono più o meno le stesse. Nella Genova del fondatore M5s ci si ferma intorno al 4,5%.

 

giuseppe conte 3

Meglio, paradossalmente, a Piacenza, dove i pentastellati correvano da soli senza tracce di campo largo: Stefano Cugini del Movimento sfonda quota 10% (anche se nel voto di lista il M5s si ferma al 2). Ecco forse spiegato il perché delle parole di Conte sul no all'alleanza strategica col Pd. Nota di colore: non miete successi neanche la lista Con Te, estranea al M5s ma lanciata a Rieti per «vedere l'effetto che fa» il nome dell'ex premier sul simbolo. Risultato? Intorno all'un per cento.

 

IL REDDE RATIONEM

Che in ogni caso qualcosa si debba cambiare, in casa Cinque stelle, nessuno ha la forza di negarlo. E chi non commenta a taccuini aperti si lascia andare in anonimato: «Una riflessione sulle scelte degli ultimi mesi bisognerà aprirla», mette in chiaro un deputato dimaiano. Sull'alleanza col Pd o sulla leadership di Conte? «Su tutto», risponde l'onorevole: «Le poche roccaforti rimaste non ci sono più».

giuseppe conte al seggio per il referendum sulla giustizia 2

 

E la colpa è dell'attuale presidente? «Mettiamola così: un'identità sbiadita è peggio di una marcata». Basterà la «riorganizzazione» annunciata da Conte (di cui oggi dovrebbero essere illustrati i contorni) a ritrovare l'identità? Più d'uno è pronto a scommettere di no. Perché con i sondaggi sempre più impietosi e il taglio dei parlamentari alle porte, gli animi, nelle truppe stellate, non sono mai stati tanto avvelenati.

 

giuseppe conte 4

«Morire è un conto, ma morire piddini sarebbe il colmo», trova la forza di scherzare un altro deputato, non tenero con l'attuale leader. Dunque si affilano i coltelli, in attesa del redde rationem. Con un'incognita: quella sentenza del tribunale di Napoli sulla nomina di Giuseppe Conte. Un appuntamento che potrebbe scombinare le carte un'altra volta. E assestare il colpo di grazia alla leadership già ammaccata dell'ex premier.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....