zingaretti 33

COVID ALLA VACCINARA! COME MAI NESSUNO ATTACCA ZINGARETTI ORA CHE LA REGIONE LAZIO HA L'INDICE DI CONTAGIO PIÙ ALTO DEL PAESE? ROMA STA MESSA PEGGIO. EPPURE NON SCATTA IL TRATTAMENTO LOMBARDIA - PER SETTIMANE IL PD HA SPARATO A ZERO SULLA REGIONE AD AMMINISTRAZIONE LEGHISTA, PERCHÉ AVEVA APPALTATO LA SANITÀ AI PRIVATI. ADESSO SI SCOPRE CHE IL LAZIO NON HA TENUTO SOTTO CONTROLLO I PALAZZI OCCUPATI DAI MIGRANTI E LE RESIDENZE PER ANZIANI…

Carlo Cambi per La Verità

 

ZINGARETTI 33

Almeno una certezza sul Covid l'abbiamo; il virus è iscritto al Pd. Se non è così non si spiega perché essendo il Lazio - governato da Nicola Zingaretti che, almeno per ora, è anche segretario nazionale del Pd - la regione italiana più contagiosa, nessuno mostri alcuna preoccupazione.

 

Eppure di precedenti con allarmi roboanti - tutti di marca e di esponenti pd - nella terribile e recente storia del coronavirus in Italia se ne contano a bizzeffe. Il Lazio ha, stando ai parametri dell'Istituto superiore di sanità, l'indice Rt più alto d'Italia: 1,12, con Roma che sta peggio all'1,2. La Lombardia - tanto vituperata e durissimamente colpita - è scesa a 0,82.

 

palazzo garbatella

Ma clamoroso è il caso dell'Umbria - a guida centrodestra - che da settimane è a indice 0 e che invece il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia (Pd), mise in croce, sostenendo che doveva essere chiusa nonostante fosse chiaro che c'era stato un errore nei conti. Il Lazio si ritrova questo triste primato per due focolai a Roma:

 

uno al San Raffaele alla Pisana (i contagiati sono arrivati a 118, i morti sono sei), l'altro nel palazzo ex sede Asl occupato da immigrati e abusivi in piazza Attilio Pecile (i contagi sono 24), alla Garbatella. Si ricorderà che per settimane il Pd ha sparato a zero sulla Lombardia, ad amministrazione leghista, perché aveva appaltato la sanità ai privati, generando il disastro per eccesso di ospedalizzazione.

 

zingaretti

Nicola Zingaretti andò a fare l'aperitivo sui Navigli per portare la solidarietà del partito agli operatori della sanità lombarda, poi ha sparato a zero su Attilio Fontana, governatore della Lombardia, sul caso delle Residenze per anziani. Non solo, Zingaretti, che voleva imporre la quarantena a tutti quelli che arrivano nel Lazio (e agli occupanti di piazza Pecile? E ai rom? E ai migranti?)

 

ircss san raffaele 1

su Facebook, quando Fontana premeva per riaprire nella fase 2, si è impalcato a bravo amministratore affermando: «L'uscita dal lockdown avvenga dentro tempi e regole nazionali da individuare in fretta, senza furbizie. Cos' altro deve accadere per capire che i nostri destini di italiani e di europei sono legati?

 

E che ciò che accade a una regione condiziona pesantemente ciò che accade su tutto il resto del Paese? Errare è umano, perseverare è diabolico».

 

Adesso si scopre che il Lazio soffre per aver dato spazio alla sanità privata e continua a farlo e perché non ha tenuto sotto controllo - alla faccia della quarantena - i palazzi occupati dai migranti e le Residenze per anziani, visto che sempre in una struttura del San Raffaele a Rocca di Papa ci sono stati 29 morti e tre Procure (Roma, Velletri e Civitavecchia) stanno indagando sulla gestione delle case di riposo del Lazio.

Zingaretti

 

Il segretario nazionale del Pd, giorni fa, si è lanciato nella presentazione di un maxi piano sanitario nel Lazio da 110 milioni, di cui 104 arrivano dallo Stato senza aspettare il Mes.

 

Ai grandi poli ospedalieri va oltre il 70% dei fondi; all'Ifo 25 milioni, al Gemelli 23, al Campus biomedico 2,6. Nel megapiano non c'è una parola, né un soldo per le Residenze per gli anziani. Il fido scudiero, l'assessore alla Sanità laziale, Alessio D'Amato, incurante delle inchieste però disse: «Sostenere che la Lombardia è come il Lazio è una mistificazione.

ircss san raffaele 3

 

Con un tasso di letalità tre volte superiore e un numero di decessi nelle Rsa 18 volte superiore, secondo i dati dell'Iss, credo che Attilio Fontana abbia tanto altro da fare che parlare del Lazio». Però Zingaretti ha dovuto ammettere: «Bisogna rivedere il sistema delle Rsa e delle case di cura. Stiamo ridefinendo le regole per innalzare gli standard di sicurezza di questi luoghi».

 

Amen, perché i morti nel Lazio tra gli anziani sono tanti anche se un censimento nessuno - chissà perché? - lo ha fatto. Che il Covid sia iscritto al Pd lo prova il fatto che mentre per le altre Regioni il ministero della Salute predicava chiusure se l'indice di contagio fosse stato sopra l'1, per Roma e dintorni Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione sanitaria, ha commentato:

 

nicola zingaretti

«La causa sono solo due focolai, peraltro circoscritti». Com' è che per l'Umbria, dove il focolaio era una festa di compleanno isolata, e per il Molise, dove si erano ammalate le suore di un convento, si era parlato di regioni appestate? Forse perché sono amministrate dal centrodestra? La prova provata che il virus cambia per gravità e contagiosità a seconda del colore di chi amministra la fornisce il ministro Boccia.

 

Il 21 maggio disse: «La possibilità di spostamento dipenderà dalla condizione di una regione. Se una regione è ad alto rischio, di sicuro i cittadini non potranno permettersi di andare in altre regioni».

 

Da Perugia gli fecero notare che c'era uno sbaglio nei calcoli, così come da Campobasso, ma Boccia niente, irremovibile. «Le regioni italiane sono tutte a basso rischio tranne Molise, Umbria e Lombardia. Dovendo decidere oggi il governo non consentirà gli spostamenti da queste tre regioni».

 

Ma ora che nel Lazio l'indice è sopra i livelli di guardia non sentiamo dire da Boccia al suo segretario di partito: «Se una regione è ad alto rischio, di sicuro i cittadini non potranno permettersi di andare in altre regioni». Perché a Roma non c'è il virus, ma il «compagno» Covid, che è buono per definizione!

NICOLA ZINGARETTI ircss san raffaeleNICOLA ZINGARETTI DOPO IL CONTAGIO DA CORONAVIRUSNICOLA ZINGARETTI AL TERMOSCANNER

 

ircss san raffaele 4garbatella palazzo occupatozingaretti 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...