giuseppe conte paolo gentiloni roberto gualtieri

LA CRISI DI GOVERNO TRASCINA L’ITALIA NEL PANTANO – MENTRE RENZI E CONTE LITIGANO, I DOSSIER ECONOMICI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE RIMANGONO BLOCCATI: DALLA RETE UNICA ALL’EX ILVA, DALL’ALITALIA ALLA PRIVATIZZAZIONE DI AUTOSTRADE FINO A MPS - TUTTE PARTITE DOVE LO STATO È PROTAGONISTA, MA CHE DIPENDONO (MOLTISSIMO) DAI FRAGILI EQUILIBRI DEL GOVERNO

conferenza stampa di fine anno di giuseppe conte 4

Andrea Greco per “la Repubblica”

 

Il governo Conte bis è entrato in crisi proprio quando alcuni dossier economici di capitale importanza devono essere finalizzati. Dalla rete unica in fibra ottica al riacquisto pubblico di Autostrade e dell' ex Ilva, dalla privatizzazione di Mps alla nascita della nuova Alitalia. Partite dove lo Stato è protagonista e dove ogni cambio degli equilibri politici nell' esecutivo, o nella maggioranza, può avere serie ripercussioni.

 

giuseppe conte roberto gualtieri

La partita Mps-Unicredit

La banca senese è a corto di capitale, e il 28 gennaio il cda di Mps dovrà dire di quanto. Le stime del piano industriale sono tra 2 e 2,5 miliardi, e il Tesoro dovrebbe come minimo fare la sua parte di azionista maggioritario (64%). Ma la ricapitalizzazione della banca, che ha ricevuto quattro anni fa aiuti di Stato per 5,5 miliardi, deve passare al vaglio dell' Antitrust Ue.

monte dei paschi di siena

 

Unicredit tratta informalmente da sei mesi un pacchetto di agevolazioni, già definito e vicino ormai ai 5 miliardi, per poter rilevare Mps senza impatto sul proprio patrimonio. Ma il dossier è oggi "sospeso" in attesa della nomina del nuovo ad che dovrebbe arrivare entro il 10 febbraio.

 

MEME SU GIUSEPPE CONTE

L' anno della rete unica

Lo scorso 31 agosto Cdp e Telecom Italia hanno firmato un memorandum che gettava le basi per la nascita di una rete unica. Cdp è azionista sia di Telecom (9,9%) siadi Open Fiber (50%insieme a Enel), l' altra infrastruttura in fibra del Paese.

 

Entro giugno Enel dovrebbe concretizzare il processo di vendita del suo 50% di Open Fiber al fondo australiano Macquarie, lasciando una porta aperta a Cdp per rilevare il controllo.

 

Macquarie

Finora il premier Conte, il ministro del Tesoro Gualtieri (Pd) e quello dello Sviluppo Patuanelli (M5s) hanno favorito l' integrazione tra Tim e Open Fiber per dare all' Italia un' infrastruttura moderna. Nonostante ciò Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono più volte schierati contro la fusione tra i due gruppi, e contro la creazione di un nuovo monopolio della rete a controllo Tim.

 

Autostrade alla Cdp

crollo ponte morandi

Dopo due anni e mezzo di trattative, partite poco dopo il disastroso crollo del Ponte Morandi, a febbraio dovrebbe arrivare l' offerta congiunta di Cdp con i fondi esteri Blackstone e Macquarie per rilevare l' 88% di Aspi e sancire l' uscita della famiglia Benetton.

 

Ma se l' offerta non sarà ritenuta adeguata dai soci di Atlantia l' altra strada percorribile è la scissione di Aspi e la sua quotazione in Borsa. Sempre che venga approvato definitivamente il Pef (Piano economico e finanziario) che attualmente giaceal Mit e chedeve passareal vaglio del Cipe e della Corte dei Conti.

ALITALIA

 

La "nuova" Alitalia

La nuova Alitalia, ribattezzata Ita, è sorta da poco e il suo piano industriale è all' esame delle Commissioni parlamentari. Ma da Bruxelles è atteso un parere vincolante sui 3 miliardi di dote pubblica sottesi all' operazione di rilancio.

 

margrethe vestager

L' Antitrust Ue ha appena chiesto chiarimenti su un centinaio di punti del piano, subordinando il nulla osta a un' effettiva discontinuità rispetto alla compagnia della Magliana. Che naviga ancora in cattive acque: la cassa è quasi esaurita, la continuità aziendale è in bilico e il commissario straordinario Giuseppe Leogrande ha detto ai sindacati che senza la seconda tranche di 77 milioni di euro, prevista dal decreto Rilancio, e un' accelerazione sull' avvio della newco sarà impossibile pagare gli stipendi ai 10.500 dipendenti.

 

Lo Stato torna nell' Ilva

MONTE DEI PASCHI

È stato uno dei negoziati più duri del governo Conte: ma dopo un braccio di ferro di un anno con Arcelor Mittal, che nel 2017 aveva vinto la gara per l' impianto siderurgico, lo scorso 10 dicembre l' accordo di coinvestimento ha messo i paletti per il ritorno dello Stato (tramite Invitalia) in Am Investco Italia, la società che gestisce l' ex Ilva, con un iniziale 50% poi da aumentare al 60%. Ma anche qui i patti di un mese fa che ridisegnano l' Ilva pubblico-privata del prossimo quinquennio sono ora in attesa dell' ok dell' Antitrust europeo previsto entro il 10 febbraio.

GIUSEPPE CONTE MATTEO RENZI - BY GIANBOYilva lavoratori 2vestagerMARGRETHE VESTAGER la strategia di conte per il natale monte-dei-paschi-di-siena-sedeGIUSEPPE CONTE DPCM MODE BY CARLIConte Casalino meme OshoMARGRETE VESTAGERIL VERNACOLIERE E L IPOTESI DI UN NUOVO LOCKDOWNMONTE PASCHI conte meme

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…