luigi di maio matteo salvini giuseppe conte

DAGO-RETROSCENA: DOPO LA CACCIATA DI SIRI, COSA CAMBIERÀ DOPO IL VOTO EUROPEO? TRA RIMPASTO E VOTO POLITICO, SBUCA UNA NUOVA OPZIONE SUL TAVOLO DI MATTARELLA: SE SALVINI DOVESSE DILAGARE E I GRILLINI TRACOLLARE, CONTE È PRONTO A FARE IL PREMIER DI UN GOVERNO DI TRANSIZIONE, COMPOSTO DI TECNICI E SOSTENUTO DA M5S E PD, IN VISTA DI FUTURE ALLEANZE ANTI-CAPITONE. FANTA-POLITICA? CERTO, MA LA SITUAZIONE E' INEDITA E IL QUIRINALE È PRONTO A…

 

DAGONEWS

 

Aggiornamento degli scenari del dopo-voto: cosa è cambiato con la brutale cacciata di Armando Siri? Oggi, praticamente niente, ma il 27 maggio anche questa mossa sarà messa nel conto che faranno Salvini e Di Maio seduti intorno a un tavolo. Per ora il Capitone sta zitto e buono: non ha senso fare casino a due settimane dal voto, soprattutto non per difendere un principio garantista che piace ai liberali ma molto meno all'uomo comune.

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI GIUSEPPE CONTE

 

Parola d'ordine: apnea. Il suo obiettivo è evitare altri siluri giudiziari e mantenere i consensi conquistati finora. E dopo le elezioni cercare di mettere a cuccia il fronte dei Governatori, Zaia Fedriga e Fontana.

 

E poi? Abbiamo scritto più volte in passato cosa potrebbe succedere, anche se ovviamente resta tutto molto appeso. È la prima volta che il Presidente della Repubblica si troverà davanti uno scenario simile, e anche i suoi consiglieri procedono a tentoni. Hanno già azzerato l'agenda di Mattarella per le settimane che seguono il voto, e sono pronti a tutto.

tria di maio salvini conte

 

Se Salvini non superasse il 32% e i grillini mantenessero un consenso intorno al 24%, non dovrebbero esserci sfracelli. Il leghista chiederebbe un rimpasto per riequilibrare il governo alla luce del voto (poi bisognerà vedere come questa richiesta sarà accolta da Di Maio). Se invece dovesse sfondare davvero e aggirarsi sul 35%, con i 5 Stelle che crollano al 20% o dintorni, sarebbe difficile tenere fermi i colonnelli leghisti che smaniano per il voto il prima possibile.

 

E di nuovo si aprono varie possibilità: il Quirinale ha fatto capire che non vorrebbe far votare in autunno: c'è una finanziaria pesante da far approvare, e il rischio di finire in esercizio provvisorio è dietro l'angolo. Poi elezioni a settembre-ottobre vorrebbero dire una campagna elettorale incessante e insopportabile. Le urne anticipate, in caso, sarebbero nella prossima primavera.

DANILO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

 

Nel frattempo, che fare? Pare che il M5s abbia detto ai tecnici del Colle che il premier Conte sarebbe disposto (te credo, quando gli ricapita) a restare a Palazzo Chigi alla guida di un governo di tecnici, che sarebbe votato dai grillini e – e qui torniamo alle aperture piddine delle ultime settimane – aperto a un sostegno esterno del Pd, con la Lega all'opposizione.

 

Fanta-politica? Certo, ma siamo in un territorio inesplorato, e ancora riecheggiano i vari Dibba e Fico che giuravano e spergiuravano ''Mai con la Lega'', per non dire di Grillo che aveva promesso ''Mai con altri partiti, o prendiamo il 51% o al governo non andiamo''. Ci sono tre partiti che hanno il 20% o più, tutto può succedere, e Mattarella in caso è pronto a consultazioni ''larghe'', estese a pezzi di società che poco hanno a che vedere con le segreterie di partito, per cercare un'intesa di sistema che traghetti il Paese alle prossime elezioni (e che si faccia carico delle lacrime e del sangue che trasuderanno dalla prossima Legge di Bilancio).

giuseppe conte e mattarella all'inaugurazione della nuova sede dell'intelligence 1

 

recessione di maio salvini ARMANDO SIRI MATTEO SALVINIsiri salvini

 

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