conte di maio

DAGONEWS - COSA HA FATTO CAMBIARE IDEA A DI MAIO SUL GOVERNO CONTE-BIS? L'ALTERNATIVA ERA PERDERE TUTTO - GIUSEPPI PROMETTE DI ESSERE ARBITRO TRA M5S E PD (DOVE GIÀ SI FIDANO PIÙ DI LUI CHE DI RENZI) E DI NON PARLARE PIÙ CON CASALEGGIO: ORA È CONSIDERATO UN PRIVATO IMPRENDITORE CHE REMAVA CONTRO LA SUA RICONFERMA A PALAZZO CHIGI - I DUE KINGMAKER CASALINO E SPADAFORA: IL PRIMO SI È STACCATO DA DAVIDE E GIGGETTO, IL SECONDO HA LAVORATO CON SASSOLI PER…

DAGONEWS

 

giuseppe conte luigi di maio

I primi passi del Conte bis: l'"avvocato del popolo" intende essere arbitro politico, non rinnegando il rapporto privilegiato coi 5 Stelle ma senza essere troppo legato a Di Maio. Nel Pd già lo adorano e lo considerano più leale e affidabile di Renzi. Non intende più parlare con Casaleggio, espressione di un'azienda privata che ha pure remato contro la nascita del suo secondo governo.

 

E Casalino? Conte ha notato che negli ultimi sei mesi l'atteggiamento di Rocco è cambiato: meno spaccone, meno straripante, soprattutto molto meno legato ai suoi danti causa grillini, cioè Di Maio e Casaleggio, non a caso contrari al Conte-bis e dunque al Casalino-bis. Ovviamente il suo potere, ora che è l'unico galletto di Palazzo Chigi, è aumentato.

 

salvini conte

Deve vedersela con l'altro kingmaker di questo governo, ovvero Vincenzo Spadafora, colui che ha mandato avanti la trattativa con Franceschini affinché M5S e Pd dimenticassero anni di insulti e odio reciproco.

 

Se la delegazione ufficiale era composta da Paola De Micheli, Marcucci, Delrio e Orlando (che si incontravano con i grillini D'Uva, Patuanelli, Perilli e Silvestri), dietro le quinte lavoravano Su-Dario e Vincenzino, che aveva già portato a casa il voto su Ursula von der Leyen con la sponda di David Sassoli, presidente dell'Europarlamento eletto con il Pd (e che in cambio gli ha garantito una vicepresidenza grillina, Massimo Castaldo).

DARIO FRANCESCHINI PAOLA DE MICHELI

 

Il nuovo compito di Spadafora, in quei giorni di trattative serrate, era convincere Di Maio della bontà dell'operazione. Luigino non ha gradito questo essere messo di lato, anche perché era ingolosito dall'offerta di Salvini: facciamo pace e ti do pure la presidenza del Consiglio. Parlando con un'alta carica dello Stato originaria delle sue parti, Di Maio aveva fatto capire che se Rousseau avesse bocciato l'alleanza col Pd, sarebbe tornata in campo l'ipotesi Lega, e con essa la poltrona di Palazzo Chigi.

luigi di maio vincenzo spadafora

 

Ma il magistrato smagato gli ha detto chiaramente che in caso di bocciatura, Mattarella non gli avrebbe mai regalato la Presidenza del Consiglio per rimettere in piedi lo stesso governo appiccicaticcio che Salvini aveva fatto saltare dal Papeete. Avrebbe mandato tutti al voto e i 5 Stelle sarebbero stati obliterati, avendo pure tradito le origini del Movimento con il tentativo di alleanza piddina.

 

Per Di Maio sarebbe stata una doppia sconfitta: niente premiership e scoppola elettorale. È stato allora che si è convinto ad accettare il Conte-bis, rinunciando anche alla carica di vice.

 

giuseppe conte dario franceschiniROCCO CASALINO GIUSEPPE CONTE BY LUGHINOLUIGI DI MAIO DAVIDE CASALEGGIOdavide casaleggio luigi di maiogiuseppe conte con rocco casalino alla conferenza stampa

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...