vladimir putin armi chimiche

DAGOREPORT - COSA STA FREGANDO LA RUSSIA IN UCRAINA? LA SCARSA MOTIVAZIONE DEI SOLDATI E L’OBSOLESCENZA DEGLI ARMAMENTI - PUTIN HA SCOPERTO A SUE SPESE CHE I BUROCRATI  RUSSI SI SONO ABBUFFATI DI OSTRICHE E CHAMPAGNE, DACIE E DONNINE, CON I FINANZIAMENTI ALLA DIFESA, DI QUI I TANTI "SUICIDI" DI QUESTI GIORNI: “SPUTEREMO VIA I TRADITORI COME MOSCERINI ENTRATI IN BOCCA” (VLAD DIXIT) - IL TERRORE DEI VERTICI RUSSI CHE FANNO LA GARA A MOSTRARSI PIU’ REALISTI DEL RE: VEDI  LAVROV - LE MOSSE DI ERDOGAN IN ARABIA SAUDITA E DI BORIS JOHNSON IN INDIA MENTRE XI JINPING FA LA GUERRA AL COVID

putin 2

DAGOREPORT

 

Cosa può essere peggio di vivere in un’autocrazia? Vivere in un’autocrazia mentre si sta perdendo la guerra. In Russia spirano venti di terrore, e non solo tra i cittadini. Gli alti vertici della Federazione russa, che gravitano intorno al Cremlino, vivono una condizione di prostrazione psicologica: temono di essere "purgati" da Putin da un momento all'altro. Tutto già visto a Mosca: prima con lo Zar, poi con Lenin, Stalin e i decenni di Unione Sovietica.

 

Putin Lavrov

Putin, frustrato per l’andamento del conflitto, ha solo voglia di far pulizia tra i gangli dello stato che hanno così smaccatamente deluso le sue aspettative. Non a caso è iniziata una corsa (per la sopravvivenza) ad assecondare “Mad Vlad”, e mostrarsi più realista del re.

 

Lo stesso ministro degli Esteri Lavrov, inizialmente contrario all’invasione dell’Ucraina e sparito per settimane dai radar, si è precipitato a rilasciare l’intervista a "Materasso 4" di Mediaset per certificare il suo totale allineamento allo Zar. D’altronde chi non lo è, crepa a colpi di "suicidi".

 

Mentre gli americani hanno già rifornito gli ucraini con oltre 5 mila missili Javelin e stanno addestrando i militari di Kiev all’utilizzo ai mezzi pesanti, l’avanzata russa rallenta. I 40 mila soldati di Putin in azione nel Donbass e nel sud dell’Ucraina vengono affrontati e, in alcuni casi, costretti a indietreggiare dai 58 mila uomini che combattono per Zelensky.

 

putin 3

Putin ha capito che a complicare “l’operazione speciale” in Ucraina hanno pesato la demotivazione dei soldati, molti dei quali di leva e poco inclini a morire al fronte, e l’obsolescenza della dotazione militare dell’esercito russo.

 

A sue spese Putin ha realizzato che i finanziamenti stanziati negli anni per rinnovare l’arsenale sono finiti, in mille rivoli, nelle tasche e nelle pance di corrottissimi funzionari e manager. Hanno fatto la cresta sui soldi di Mosca ingrassando a caviale e champagne. In quest’ottica va letta la dichiarazione con cui Putin promise di “sputare via i traditori come moscerini entrati in bocca”. Erano i burocrati che nella corruzione del Sistema russo hanno trovato la loro cuccagna.

 

LAVROV BRINDISI 3

E la Cina che fa? Xi Jinping ha un’altra priorità: vincere la guerra al Covid e arrivare saldo in sella al Congresso di ottobre del Partito comunista cinese. Nel frattempo Pechino “usa” la Turchia per smuovere le acque diplomatiche ma anche per risolvere le rogne.

 

Erdogan è dovuto volare in Arabia Saudita per spingere Riad a pompare più petrolio, per compensare il blocco delle forniture dalla Russia. Boris Johnson invece si muove sul fronte asiatico: è atterrato in India per convincere Delhi ad appoggiare l’Occidente nella guerra a Putin. Per rinforzare la sua “moral suasion” ha giocato la carta diplomatica: ha invitato l’India a partecipare nientemeno che al prossimo G7…

XI JINPING AL FORUM ECONOMICO DI BOAOboris johnson beve birra 7sergei lavrov elvira nabiullina vladimir putin

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?