joe biden migranti honduras guatemala

DALL’AMERICA FIRST AI "MIGRANTI PRIMA DI TUTTO" NEL GIRO DI 12 ORE - TRA I 17 DECRETI ESECUTIVI PER FARE PIAZZA PULITA DEL TRUMPISMO, BIDEN NE HA GIÀ FIRMATI SEI PER TOGLIERE LE RESTRIZIONI ALL’IMMIGRAZIONE LEGALE E ILLEGALE. E GIÀ TRA HONDURAS E GUATEMALA C’È UNA CAROVANA DI 7MILA DISPERATI PRONTI A BUSSARE AGLI USA - L’INTESA CON LA RUSSIA SUL NUCLEARE E L’INNALZAMENTO DELLA PAGA MINIMA A 15 DOLLARI L’ORA: COSA VUOLE FARE “SLEEPY JOE” NEI PRIMI 100 GIORNI

 

 

IL DISCORSO DI JOE BIDEN DOPO IL GIURAMENTO 1

1 - I PRIMI 100 GIORNI DI BIDEN: INTESA SULLE TESTATE NUCLEARI E 1.400 DOLLARI A CITTADINO

Flavio Pompetti per “il Messaggero”

 

Dopo i proclami ideali e i fuochi d' artificio, l' amministrazione Biden ha iniziato a muovere gli ingranaggi, arrugginiti da un processo di transizione reso ostile dall' ostruzionismo. I primi sviluppi non sono incoraggianti.

 

Il nuovo leader della maggioranza al senato, Chuck Schumer, sta già incontrando una grossa difficoltà nel tentativo di negoziare con l' accordo del collega di minoranza Mitch McConnell le regole che governeranno l' azione della camera alta per il prossimo quadriennio, e l' intoppo prefigura forse il ritorno all' ostruzionismo più totale da parte dell' opposizione.

avril haines 5

 

L' ambizione del nuovo presidente resta comunque alta: nei primi 100 giorni di governo Biden ha promesso che cambierà il corso politico degli Stati Uniti in modo radicale, e i suoi funzionari stanno già lavorando per stringere sui risultati.

 

LA NUOVA INTELLIGENCE

Avril Haynes, la donna che è stata scelta come nuova direttrice della National Intelligence, e la prima nomina a incassare la conferma dal senato, ha già riaperto la trattativa con i russi per un' estensione quinquennale del New Start, l' accordo sul controllo delle testate nucleari, che ha una data di scadenza minacciosa per il 5 di febbraio. L' amministrazione Trump non era riuscita a portare a casa la proposta di prolungare la validità del trattato per tre anni. I suoi negoziatori insistevano perché la Cina entrasse a far parte di una nuova intesa trilaterale, ma Pechino non ha mai aperto la porta alla proposta.

 

joe biden

Haynes ha accettato il limite e ha rilanciato sulla durata, ma allo stesso tempo ha annunciato che ci sarà un giro di vite nei rapporti con Mosca. Presto arriveranno sanzioni punitive per le interferenze che ancora una volta i servizi russi hanno cercato di esercitare durante le recenti elezioni, e per l' arresto dell' oppositore di Putin Alexei Navalny al suo ritorno in patria dopo essere stato vittima di un tentato omicidio.

 

JOE BIDEN VLADIMIR PUTIN

Le conferme dei ministri sono tutte in ritardo, ma Biden ha già iniziato a muoversi sul primo punto della sua agenda: la risposta all' epidemia. Ha firmato ieri altri dieci decreti che cercano di delimitare il campo, con l' estensione dell' obbligo di indossare la mascherina negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie e altri posti di aggregaazione.

 

Per aumentarne la produzione, il presidente ha firmato il ricorso a una vecchia legge di guerra, il Defense Production Act del 1950. Ha poi ordinato di accelerare l' acquisizione delle dosi, e l' apertura di nuovi centri di somministrazione del vaccino all' interno degli stadi; ha chiesto alla guardia nazionale di attivarsi nella distribuzione dei materiali di protezione, a spesa del fondo federale di emergenza.

carovana di migranti guatemala

 

Infine ha annunciato l' obbligo di sottoporsi a test e alla quarantena per chiunque entri in aereo negli Stati Uniti. L' obiettivo da centrare prima della fine di aprile è la completa riapertura delle scuole, una nuova definizione dei parametri di prevenzione, e il raggiungimento di quota 100 milioni di statunitensi vaccinati.

IL DISCORSO DI JOE BIDEN DOPO IL GIURAMENTO

Il secondo dossier che è partito con precedenza assoluta è quello sull' immigrazione, anche questo però sostenuto finora solo da ordini presidenziali, i quali si rivelano poi fragili di fronte alle sfide processuali che i singoli stati propongono per invalidarli. Al centro delle polemiche al momento è l' iniziativa di congelare i rimpatri per i clandestini che sono arrivati a partire dal primo di gennaio, e che riusciranno a passare la frontiera entro la fine di aprile.

alejandro mayorkas

 

Biden vuole riformare l' intera disciplina con una legge quadro che dovrà passare al congresso, e qui avrà bisogno di una maggioranza più qualificata del semplice 51% che i democratici vantano al senato.

 

L' ECONOMIA

Stesso discorso per il nuovo piano di sostegno all' economia depressa dalla crisi sanitaria. E' già pronto il testo di una legge che prevede fondi per 1.900 miliardi di dollari, e che include un assegno di 1.400 dollari per ogni contribuente entro una fascia fiscale media, ma anche l' innalzamento della paga minima per un' ora di lavoro a 15 dollari l' ora, una soglia molto impopolare tra i repubblicani. La sorpresa è che almeno su questo punto, si partirà questo fine settimana con un incontro bipartisan, al quale parteciperanno 16 politici dell' opposizione.

 

2 - BASTA CON L'AMERICA FIRST PORTE APERTE AI MIGRANTI

carovana di migranti honduras

Gian Micalessin per “il Giornale”

 

Dall'«America First» ai «migranti prima di tutto» il passo è stato assai breve. A neanche 12 ore dall' addio di Donald Trump alla Casa Bianca Joe Biden aveva già ripristinato le priorità progressiste. E per farlo non ha esitato a sottoscrivere ben sei decreti esecutivi studiati per far piazza pulita di controlli e restrizioni su immigrazione legale e illegale imposti dal proprio predecessore.

 

Una fretta comparabile solo alla smania, altrettanto progressista, con cui, qui in Italia, il governo giallorosso di Conte e compagnia ha riaperto i porti, cancellato i decreti sicurezza e salutato l' arrivo di decine di migliaia di clandestini.

 

carovana migranti honduras

Oltreoceano il vizietto «dem» non sembra destinato a garantire risultati migliori. Mentre il coro dei media elogia e sottolinea la ritrovata umanità di un' America libera dagli influssi «maligni» dell' odiato Trump il nuovo corso mostra già il suo volto.

 

Tra Honduras e Guatemala s' allunga, infatti, una carovana di 7mila disperati decisi a bussare al confine meridionale statunitense per approfittare delle nuove opportunità. Difficile dar loro torto. Se in un paese decimato dalla pandemia, affossato dalla crisi e diviso da una conflittualità senza precedenti il nuovo Presidente dedica ai diritti dei migranti sei dei suoi primi 17 decreti esecutivi allora è facile capire quali siano le priorità della nuova Amministrazione.

 

guatemala scontri tra polizia e migranti

E diventa assolutamente giustificato illudersi che dietro quella frontiera si celino futuri radiosi e occasioni da non sprecare. A confermarlo contribuiscono i contenuti dei decreti con cui Biden ha cancellato i provvedimenti trumpiani. Il più insidioso, quello che imponeva ai richiedenti asilo di attendere nei campi in territorio messicano l' eventuale via libera negli States, è stato eliminato con effetto immediato. Dunque il diritto a restare in America una volta posatoci il primo piede è nuovamente garantito.

 

migranti in guatemala

E con esso la speranza di poter - anche in caso di rifiuto - sottrarsi alla deportazione. Anche perché uno dei sei atti esecutivi pro-migranti firmati da Biden riguarda proprio una moratoria di cento giorni sulle deportazioni oltre frontiera. Da ieri, insomma, nessun migrante pescato ad attraversare illegalmente il confine messicano può venir rispedito al mittente. E lo stesso vale per gli undici milioni di clandestini nascosti tra le pieghe della società americana. Fino a ieri rischiavano l' immediata espulsione.

 

Da domani possono sperare nella clemenza di un Presidente deciso a garantirne la regolarizzazione grazie ad una proposta di legge che regalerà la cittadinanza in otto anni. Ben cinque di meno rispetto ai 13 previsti dalla legge «bipartisan» approvata nel 2013, in piena era Obama, per garantire l' integrazione dei cosiddetti «dreamer» (sognatori).

 

carovana migranti diretta negli usa

Per i «sognatori» comunque si aprononuove opportunità anche lungo il confine messicano. A farlo capire contribuisce il decreto esecutivo che affossa definitivamente una delle promesse simbolo dell' era trumpiana ovvero l' impegno a sigillare ermeticamente il confine erigendo muraglie di calcestruzzo e barriere elettroniche capaci di scoraggiare qualsiasi intrusione. E assieme al tanto discusso muro trumpiano diventano reliquie storiche anche le regole del Muslim Ban. Decadono insomma i severi controlli per tutti i viaggiatori provenienti da paesi islamici a rischio terrorismo introdotti, tra accuse di razzismo, all' inizio del precedente mandato. Insomma nonostante pandemia e crisi l' America di Biden regala sogni facili a tutti. Il difficile è solo crederci.

 

carovana di migranti guatemala carovana di migranti guatemala 2joe biden volontario della croce rossa dona del cibo ai migranti in honduras carovana di migranti honduras e guatemala diretti verso gli usa carovana di migranti in honduras

 

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