bonomi veronica gervaso

DITE A BONOMI DI GODERSI LE MALDIVE PERCHE’ APPENA TORNA IN ITALIA DOVRA’ LASCIARE LA PRESIDENZA DI CONFINDUSTRIA - IL NUMERO 1 DI VIALE DELL’ASTRONOMIA È IN UN ATOLLO INSIEME ALLA MOGLIE VERONICA GERVASO, MENTRE I PRESIDENTI DI A LO IMPALLINANO NELLA VOTAZIONE PER IL VERTICE DELLA LEGA DI SERIE A – UNA FIGURACCIA "ALLA CASELLATI" PER BONOMI, UNA STELLA CADENTE SIA NELL'ASSOCIAZIONE IMPRENDITORIALE CHE NEL MONDO DEL PALLONE...

Camilla Conti per “La Verità”

 

IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CARLO BONOMI

Un autogol. È quello che sembra essere la candidatura (assai gradita, se non spinta, dal diretto interessato) di Carlo Bonomi alla presidenza della Lega di Serie A. Perché ieri l'assemblea della Lega della massima serie è finita con 19 schede bianche e un solo voto (segreto) per il nome del numero uno di Confindustria sponsorizzato dal presidente del Milan, Paolo Scaroni, ma si pensava gradito anche ai vertici di Inter, Cagliari, Atalanta e Torino.

 

veronica gervaso

E invece agli atti resterà che il candidato confindustriale ha ricevuto una sola preferenza su venti (gliene servivano 14). Quasi uno sfregio. Non è ancora chiaro se il nome di Bonomi verrà rimesso sul tavolo al terzo e ultimo giro o se è stato definitivamente bruciato dopo la figuraccia di ieri, più probabile.

 

«Non l'abbiamo bruciato, in realtà non doveva essere nemmeno votato nell'elezione di oggi», ha detto ieri l'amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, al termine dell'assemblea. Sulla stessa lunghezza d'onda c'è l'ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali ("Bonomi non è andato male, anzi, il contrario», ha detto uscendo dalla riunione).

 

C'è dunque chi sostiene che l'imprenditore potrebbe comunque essere convocato per spiegare le ragioni della sua candidatura quando rientrerà dalle Maldive. Sì, perché in questi giorni il presidente di Confindustria sarebbe al caldo in un atollo insieme alla famiglia: il giorno di San Valentino la moglie Veronica Gervaso (giornalista televisiva e figlia di Roberto Gervaso) ha postato su Instagram alcuni scatti di una manta che nuota nel mare cristallino.

 

CARLO BONOMI

Tanto che lunedì all'incontro sul caro bollette (in vista del Cdm di domani sul nuovo decreto) con il ministro dell'Economia, Daniele Franco, e il sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, era presente la direttrice generale di Confindustria, Francesca Mariotti. E non il presidente.

 

Che evidentemente ha deciso di saltare l'appuntamento romano perché impegnato nella «trasferta» maldiviana in attesa del risultato della partita milanese della Lega dove si era proposto come l'uomo giusto proprio per trattare con il governo sui grandi temi del calcio italiano.

 

Ora rischia però di tornare in Italia e trovare un'accoglienza gelida sia in Lega sia in viale dell'Astronomia dove molti industriali si chiedono se il loro presidente abbia davvero voglia di mettersi in gioco per rappresentare i loro interessi in un momento estremamente delicato per le aziende o se invece non veda l'ora di cambiare aria. Tornando sul campo della Serie A, il tempo stringe.

carlo bonomi 6

 

E intanto si cercano soluzioni alternative. Come Lorenzo Casini, capo di gabinetto di Dario Franceschini al ministero della Cultura nonché presidente della Corte d'appello federale, profilo che sarebbe gradito sia al Napoli di Aurelio de Laurentiis sia alla Lazio di Claudio Lotito, i due grandi oppositori della candidatura bonomiana.

 

carlo bonomi 5

Ma nei giorni scorsi erano circolati anche i nomi di Salvo Nastasi, ex direttore generale dello stesso ministero, Gaetano Blandini, nominato di recente consigliere indipendente e già direttore generale della Siae, dell'avvocato Gabriele Fava, nominato da Giancarlo Giorgetti in Alitalia, e dell'ex direttore generale della Rai, Mauro Masi. Di certo, quella di ieri è la seconda fumata nera per l'elezione del nuovo vertice; alla prima, andata in scena la settimana scorsa, c'erano state 17 schede bianche e 2 nulle.

 

Dalla prossima votazione (in programma tra fine febbraio e inizio marzo), però, basterà una maggioranza semplice di 11 voti su 20, mentre nelle prime due la maggioranza richiesta era di 14 preferenze. Se entro inizio marzo le venti squadre del campionato non troveranno il modo di eleggere un nuovo presidente in sostituzione di Paolo Dal Pino, dimessosi a inizio febbraio, la Lega verrà commissariata dalla Federazione (Figc).

 

Nel corso dell'assemblea di ieri si è discusso anche dell'adeguamento dello Statuto di Lega ai «principi informatori» per evitare il rischio di un commissariamento ad acta da parte della Figc. Secondo quanto filtra, i presidenti di Serie A sarebbero orientati a chiedere una ulteriore proroga alla Federcalcio per quanto riguarda l'adeguamento dello Statuto rispetto alla scadenza avvenuta proprio ieri.

LOTITO DE LAURENTIIS

 

Le società hanno condiviso la richiesta già fatta dalla Lega tramite una lettera inviata lo scorso 11 febbraio dal vicepresidente Luca Percassi al numero uno della Figc, Gabriele Gravina. Le motivazioni, aveva spiegato Percassi, riguardano l'impegno da parte di tutti i club di dedicarsi all'elezione del nuovo presidente.

 

Oggi a Roma è in programma un Consiglio federale in cui la Federazione, a meno non venga concesso più tempo, dovrebbe decidere per la nomina di un commissario ad acta. Sempre durante la riunione di ieri, infine, i club hanno individuato una linea unanime su tutti i temi in esame, fatta eccezione per la sola gestione dei diritti collettivi non-audiovisivi, per i quali si rendono necessari ulteriori confronti.

 

Articoli correlati

FLASH! FUMATA NERA PER LA PRESIDENZA DELLA LEGA A: 19 SCHEDE BIANCHE E 1 VOTO PER BONOMI

FLASH! - BONOMI, MA COME GLI E VENUTO IN MENTE? E VERO CHE STA CERCANDO UN NUOVO LAVORO...

PALLONE BUCATO - GRAVINA METTE LA PISTOLA ALLA TEMPIA ALLA LEGA A CON LA NOMINA

 

Ultimi Dagoreport

meloni salvini giorgetti orcel giuseppe castagna hugues brasseur bpm

DAGOREPORT - COME SI DICE BANCO BPM IN FRANCESE? - SIETE PRONTI AL LANCIO DI RISO E CONFETTI? IL COLOSSO CRÉDIT AGRICOLE SI PREPARA A CONVOLARE A NOZZE CON LA BANCA CARA ALLA LEGA – IN BARBA AL SOVRANISMO SBANDIERATO DA SALVINI & GIORGETTI (L’OPS DI UNICREDIT FU LIQUIDATA A COLPI DI GOLDEN POWER PERCHÉ… “BANCA STRANIERA”), PER PORTARSI A CASA IL TERZO GRUPPO BANCARIO ITALIANO, I FRANCESI NON HANNO NEMMENO BISOGNO DI APRIRE IL PORTAFOGLI E IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA: CON UN PROGETTO DI “FUSIONE AMICHEVOLE” TRA BPM E CREDIT AGRICOLE ITALIA, LA BANCA GUIDATA (SI FA PER DIRE) DA GIUSEPPE CASTAGNA SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI: BASTA FA CREDERE CHE SIA BANCO BPM AD ACQUISIRE LA CONTROLLATA FRANCESE IN ITALIA ...

salvini ferrovie inchingolo strisciuglio trifone altieri

DAGOREPORT – ALBERTO DA GIUSSANO ALLE CIME DI RAPA: LA LEGA HA SBIANCHETTATO IL “SALVINI PREMIER” DAL SIMBOLO, MA IL CARROCCIO È RIMASTO ORIENTATO AL SUD! A CONFERMA DELL'ALTA ATTENZIONE DEL SEGRETARIO PER IL MEZZOGIORNO, BASTA DARE UN’OCCHIATA ALLE NOMINE – A FARLA DA PADRONE NELLA SPARTIZIONE DEGLI INCARICHI È LA COMPONENTE PUGLIESE: DA TRIFONE ALTIERI A STRISCIUGLIO - E AL NORD MUGUGNANO: SE CONTINUA COSÌ, SALVINI DOVRA' SPOSTARE LA SEDE DELLA LEGA DA VIA BELLERIO ALLA TRAFFICATA VIA SPARANO DI BARI… - VIDEO

elezioni giorgia meloni

DAGOREPORT – QUANDO SI VOTA? SARÀ ANCHE UNA “FISSAZIONE”, COME HA DETTO OGGI GIORGIA MELONI AI GIORNALISTI, MA ORMAI È CHIARO A TUTTI CHE LE ELEZIONI SI TERRANNO A MAGGIO. SARÀ UN ELECTION DAY, PERCHÉ CON QUESTI CHIARI DI LUNA (CRISI ENERGETICA, ZERO SOLDI) SAREBBE UNO SCHIAFFO NON RAGGRUPPARE LE COMUNALI ALLE POLITICHE – LA DUCETTA SA CHE LA CRISI PUÒ TRASFORMARSI RAPIDAMENTE IN DISORDINE SOCIALE. SPOSTARE IL VOTO DI QUALCHE MESI POTREBBE TRASFORMARE UN QUASI PAREGGIO IN UNA SCONFITTA CERTA (LA STORIA DI RENZI, SALVINI, M5S, INSEGNA: A PASSARE DALL’ALTARE ALLA POLVERE CI VUOLE UN ATTIMO) – PER LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE, MELONI DOVREBBE INCOLPARE SOPRATTUTTO SE STESSA: INVECE CHE USARE I 200 MILIARDI DEL PNRR A MODINO, PER INVESTIMENTI STRUTTURALI E RIFORME, LI HA BUTTATI NEL CESSO PER MANCETTE ELETTORALI – LA “CONFESSIONE” A FAZZOLARI (“HAI SEMPRE RAGIONE, ERA MEGLIO VOTARE SUBITO”) E QUEI TIMBRI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA CHE SEGNALANO “ELEZIONI IMMINENTI”

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...