guido bertolaso

DOPO I VACCINI LOMBARDI, LO SBARCO A ROMA? - BERTOLASO A PAROLE SI TIRA INDIETRO NELLA CORSA AL CAMPIDOGLIO MA POI STRIZZA L’OCCHIO AI ROMANISTI: “GLI INTERISTI IN PIAZZA DUOMO? SE LA ROMA AVESSE VINTO L'EUROPA LEAGUE L'AVREI FATTO ANCH’IO” - “ADESSO LA LOMBARDIA È LA LOCOMOTIVA DELLA CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONE. ENTRO GIUGNO RIUSCIREMO A GARANTIRE UNA DOSE A TUTTI. ORA QUALCUNO MI VUOLE IN AFRICA, MA MI PIACEREBBE ANCHE ANDARE AL POLO SUD IN BARCA...”

Stefano Landi per il “Corriere della Sera

 

guido bertolaso a skytg24

Una riunione dietro l'altra. Al tavolo sono in tanti. Lui è l'unico in piedi. Se fosse un calciatore, sarebbe uno di quelli che fanno gruppo. Per questo, quando Guido Bertolaso ha comunicato che sarebbe tornato a Roma qualcuno ha pensato di mettere al tavolo almeno un cartonato per colmare il vuoto.

 

Quando parte?

«Ormai faccio la supervisione di una macchina che funziona bene. A fine maggio potrei seguire la campagna a distanza. Poi se a giugno dovessero arrivare altre 25 milioni di dosi per cui possiamo forzare i ritmi, potrei tornare per assestare il piano».

 

GUIDO BERTOLASO CON ATTILIO FONTANA E LETIZIA MORATTI

La vicepresidente del Pirellone Letizia Moratti dice che la Lombardia sarà la prima regione a raggiungere l'immunità di gregge...

«Dei 10 milioni di lombardi, dobbiamo vaccinarne circa 6.700.000. Siamo a 3.500.000 con una dose e sopra il milione immunizzate. A maggio contiamo di fare altre 3 milioni di somministrazioni».

 

guido bertolaso

Quanto manca all'immunità di gregge?

«Entro giugno riusciremo a garantire una dose a tutti, non so se sarà immunità di gregge, questo lo lascio stabilire a virologi e epidemiologi».

 

guido bertolaso 1

Invidia qualcosa alla campagna delle altre Regioni?

«Sono stato il primo a denunciare a febbraio i problemi e i disagi derivanti da un meccanismo di prenotazione per gli over 80 assolutamente inefficiente. Oggi sono convinto che la Lombardia sia la locomotiva».

 

Rispetto al suo piano, siamo avanti, indietro o dove sperava di essere?

«Avrei voluto vaccinare tutti i lombardi entro la fine di giugno. Ad aprile aspettavo un'invasione di vaccini che non c'è stata. Ma ne avremo fatti il 60-70% che comunque è una quota che tranquillizza, entro luglio chiuderemo la campagna».

 

bertolaso

C'è un problema irrisolto?

«Con Aria continuiamo ad avere strascichi per smaltire le seconde dosi degli insegnanti, che non potevamo migrare al nuovo portale di Poste. Siamo ancora ostaggi di questo sistema informatico».

 

Sulla sua scrivania vedo dei disegni di bambini: nostalgia dei nipoti?

«No, sono regali che mi arrivano da bambini di asili lombardi. Sono contento se ho fatto qualcosa di buono qui».

 

guido berolaso 2

La Regione ha subito molti attacchi in questi mesi. Cosa le ha dato particolarmente fastidio?

«Per usare una metafora calcistica ho detto che abbiamo un ritmo da Champions League, facciamo ogni giorno oltre un quinto delle somministrazioni nazionali. Vincere lo scudetto dipende da quante dosi riusciranno a darci. Noi potremmo farne anche 150 mila al giorno, ma ci chiedono una velocità di crociera di 85/90 mila».

 

guido bertolaso ad agora'

Quante volte si sente con il generale Figliuolo?

«Più volte al giorno».

 

Qualche governatore aveva proposto di mettersi in proprio con gli acquisti.

«Trovo sia profondamente scorretto muoversi fuori da un piano organico nazionale. Ma penso che come ha fatto la Germania il governo avrebbe potuto allargare le forniture».

 

GUIDO BERTOLASO A IN ONDA

Finiti gli over 60 e i fragili, che vaccini useranno le fasce più giovani?

«Presto verrà abbassata l'indicazione dell'età per AstraZeneca e Johnson& Johnson almeno tra i 50 e i 60 anni. In Lombardia non vedo nessuna particolare resistenza a questi vaccini. Solo qualche perdita di tempo in sede di vaccinazione. La gente vuole capire e viene tranquillizzata con la realtà dei fatti».

 

OGGI CAMPIONI DOMANI TAMPONI - MEME SULLA FESTA SCUDETTO DEI TIFOSI DELL'INTER

Cosa ha pensato quando ha visto 50 mila persone in piazza per festeggiare lo scudetto dell'Inter?

«Se la Roma avesse vinto l'Europa League, cosa improbabile dopo i 6 gol presi a Manchester, non nascondo che magari l'avrei fatto anch'io. È da condannare, ma da tifoso capisco che si voglia esultare dopo un anno in cui non si è potuto mai andare allo stadio per sfogare la propria passione. Se ci saranno problemi fra due settimane li affronteremo».

 

Ci sarà un momento per vaccinare i dipendenti delle aziende?

«Forse a fine maggio: mi piacerebbe si sfruttassero le strutture che abbiamo, sarebbe più sicuro se le aziende li portassero negli hub che già esistono. E si potrebbe vaccinare di sera o di notte».

 

bertolaso

Adesso che torna a Roma avrà tempo per pianificare la campagna elettorale...

«Ho ringraziato chi mi voleva sindaco della Capitale, ma non ho cambiato idea. Sono sicuro, gli ho detto di cercarsi qualcun altro».

 

guido bertolaso attilio fontana

Se la richiama Matteo Salvini però le serve un piano B: nessuno se la immagina sul divano a fare il nonno...

«Ci sono amici che mi chiedono di andare ad organizzare la campagna vaccinale in Africa. Mi piacerebbe anche andare al Polo Sud in barca».

 

Però lì non c'è nessuno da salvare.

«Allora salirò su un catamarano per togliere la plastica dai mari del Mediterraneo».

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?