concorso concorsi

EPOCA CHE VIVI, CONCORSO CHE TROVI – IL GOVERNO CAMBIA I MECCANISMI DI ASSUNZIONE E SI ADATTA ALL’ERA COVID: STOP A CARTA E PENNA, SOPPIANTATI DA SUPPORTI DIGITALI. NIENTE MAXI-RADUNI, MA PREVISTE ANCHE SEDI DISTACCATE DOVE SI ACCEDE SOLO CON MASCHERINE E TAMPONE NEGATIVO NELLE 48 ORE PRECEDENTI – PREVISTI SOLO UNA PROVA SCRITTA E UNA ORALE IN VIDEOCONFERENZA – L’OBIETTIVO È ABBATTERE I TEMPI DI ASSUNZIONE PORTANDOLI DA 4 ANNI A POCHI MESI…

A. Bas. per "il Messaggero"

 

concorso pubblico

Sui concorsi pubblici si cambia marcia. Il governo, su proposta del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha appena approvato una riforma che, dopo anni, cambia il meccanismo di assunzione dei dipendenti pubblici. Una macchina che viene messa in moto alla vigilia di una massiccia campagna di assunzioni nel pubblico impiego.

 

I posti che saranno banditi dalle amministrazioni pubbliche saranno almeno 100 mila l' anno. L' obiettivo dichiarato è quello di accorciare drasticamente i tempi che passano dalla pubblicazione del bando di concorso all' assunzione. Oggi l' attesa può arrivare fino a 4 anni. L' obiettivo è di ridurre questo tempo fino a 3 o 4 mesi. Le norme inserite nel decreto legge 44 prevedono una distinzione nei meccanismi di funzionamento dei concorsi pubblici a seconda che si tratti di concorsi già banditi e per i quali nessuna prova è stata ancora svolta; concorsi non ancora banditi, ma che lo saranno durante il perdurare dell' emergenza sanitaria; e infine una normativa a regime per tutte le future selezione. I concorsi banditi e quelli che saranno banditi nell' emergenza sono un numero rilevante.

RENATO BRUNETTA MARIO DRAGHI

 

LA PLATEA Si tratta in pratica, di 118.897 posti già disponibili nella Pubblica amministrazione e le cui procedure erano state congelate a causa dell' emergenza Covid.

Circa 91 mila posti riguardano la scuola, 18.014 fanno capo al Dipartimento della Funzione pubblica, di cui 4.536 da bandire, e altri 9.875 già messi a bando da Regioni, Servizio Sanitario nazionale, Comuni, Università, enti pubblici non economici, enti di ricerca e Avvocatura dello Stato.

concorso pubblico 1

Vediamo innanzitutto come funzioneranno i concorsi «nell' emergenza», quelli già banditi e quelli che ancora devono essere banditi.

 

I CONCORSI GIÀ BANDITI Partiamo dai concorsi già banditi per i quali non è stata sostenuta nessuna prova. Viene previsto che le amministrazioni utilizzino d' ora in poi strumenti informatici e digitali. Potranno inoltre introdurre una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti per l' ammissione alle fasi successive.

I titoli e l' eventuale esperienza professionale potranno anche concorrere alla formazione del punteggio finale, previa riapertura del bando e adeguata pubblicità ai concorrenti. Infine, potranno prevedere una sola prova scritta e un' eventuale prova orale, possibile anche in videoconferenza, nonché sedi decentrate per minimizzare la mobilità dei candidati.

 

renato brunetta

Le prove saranno svolte in sicurezza, seguendo le indicazioni del nuovo protocollo firmato con il Cts e che tra le altre cose prevede l' obbligo per i candidati e per i componenti delle commissioni di produrre un test negativo effettuato entro le 48 ore precedenti la prova, obbligo di indossare la mascherina FFP2 e una durata massima della prova limitata a un' ora.

 

QUELLI DA BANDIRE Questi concorsi dovranno prevedere una sola prova scritta con eventuale prova orale, una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ai fini dell' ammissione alle fasi successive e l' utilizzo degli strumenti informatici e digitali. Si potrà ricorrere a sedi decentrate e all' eventuale videoconferenza per la prova orale. Titoli ed esperienza professionale potranno concorrere alla formazione del punteggio finale.

 

concorso pubblico 2

A REGIME Anche i concorsi per il personale non dirigenziale, a regime, contempleranno una sola prova scritta e una prova orale, una fase di valutazione dei titoli legalmente riconosciuti ai fini dell' ammissione alle fasi successive e l' uso di strumenti informatici e digitali. Si potrà ricorrere sempre a sedi decentrate e alla videoconferenza per la prova orale. Titoli ed esperienza professionale potranno concorrere alla formazione del punteggio finale.

Da queste nuove modalità sono escluse le magistrature, il personale del comparto sicurezza, quello della carriera prefettizia, avvocati e procuratori dello Stato e, infine, i professori universitari.

FIERA DI ROMA CONCORSI

 

Le norme si applicano invece alle procedure concorsuali indette dalla Commissione per l' attuazione del progetto di riqualificazione delle Pubbliche amministrazioni (Ripam), come quelle di Roma e della Campania. Con il Campidoglio e il Formez è aperto un confronto per individuare i punti del decreto che consentano l' accelerazione delle prove concorsuali . In palio ci sono 1.512 posti per cui sono arrivate 177.266 candidature.

il concorso per navigator alla fiera di roma 21RENATO BRUNETTARENATO BRUNETTAil concorso per navigator alla fiera di roma 16concorso magistratura 6renato brunettaconcorso magistratura 4renato brunettaFIERA DI ROMA CONCORSI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...