EROI O CRIMINALI? - IL LEADER DI ''BLACK LIVES MATTER'': ''CONDANNARE I SACCHEGGI? NON MI DISPIACCIO PER LE AZIENDE CHE SFRUTTANO I NERI. CONTINUEREMO A COMBATTERE IN STRADA. IN AMERICA CAPISCONO SOLO LA VIOLENZA. DURANTE GLI ANNI SCORSI LA GENTE HA MARCIATO, CANTATO, PROTESTATO, HA ANCHE ELETTO DIVERSI POLITICI IMPORTANTI, MA NULLA È CAMBIATO''

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Paolo Mastrolilli per “la Stampa

HANK NEWSOME HANK NEWSOME

 

Il luogo dove mi parla Hank Newsome deve restare segreto. Perché quando Trump ha denunciato che le proteste di Minneapolis sono aizzate da agitatori radicali venuti da altri Stati, e il segretario alla Giustizia Barr ha promesso di arrestarli, parlavano di lui. Ma il presidente di Black Lives Matter a New York il suo avvertimento vuole lanciarlo comunque, anche se adesso rischia la galera: «Noi stiamo chiedendo una soluzione politica, a un evidente e antico problema di abusi ed emarginazione. Se la politica non ci ascolterà, non si lamenti poi delle violenze che continueranno. Ne sarà responsabile».

 

La storia di Hank è emblematica della crisi che sta incendiando l' America. Nato e cresciuto al Bronx in una famiglia profondamente cristiana, era scappato dalla scuola perché «avevo ceduto alle tentazioni del mio ambiente». Come il figliol prodigo, alla fine aveva ritrovato la strada: laurea, dottorato in legge, assistente del procuratore della sua contea, project manager nello studio legale Wilson Elser Moskowitz Edelman & Dicker LLP. I suoi genitori però si erano conosciuti negli anni Sessanta, durante una manifestazione del movimento per i diritti civili, e il richiamo dell' impegno politico è rimasto sempre forte per lui. Così quando è nato Black Lives Matter si è subito mobilitato, diventando il presidente a New York.

 

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Il segretario alla Giustizia Barr minaccia di arrestarla, proprio perché è venuto a Minneapolis da un altro Stato.

«Con tutto il rispetto, sono bullshit, cazzate. Il Minnesota aveva già avuto gravi problemi di violenza prima che arrivassimo noi, come l' omicidio di Philando Castile da parte della polizia. Le persone con cui protestiamo sono cittadini di questo Stato, e Black Lives Matter del Minnesota ci ha invitati, per aiutarli ad organizzare le manifestazioni. Ormai poi la protesta è un fenomeno nazionale, e quindi è ridicolo lamentarsi del fatto che qualcuno venga da fuori per cavalcarla sul piano locale. L' amministrazione Trump cerca solo capri espiatori, per i problemi che non vuole risolvere».

proteste in california per omicidio di george floyd 13 proteste in california per omicidio di george floyd 13

 

Perché state incendiando tutto il Paese?

«Se l' America ci avesse ascoltato, facendo un minimo sforzo per aiutare i neri, tutto questo non sarebbe accaduto. Durante gli anni scorsi la gente ha marciato, cantato, protestato, ha anche eletto diversi politici importanti, ma nulla è cambiato. Ora stiamo parlando all' America con l' unico linguaggio che capisce».

 

Condonate le violenze e i saccheggi?

«Realisticamente, se mi chiedi se mi sento male per Walmart, Target, o qualunque altra impresa che ha fatto profitti sulla comunità nera, senza mai portare vere opportunità, o manifestare alcuna simpatia per noi, la risposta è no. Per nulla».

 

È vero che in strada ci sono anche i suprematisti bianchi?

proteste in california per omicidio di george floyd 5 proteste in california per omicidio di george floyd 5

«Non mi sento minacciato, perché abbiamo le armi per reagire, ma è plausibile che si siano infiltrati, per due ragioni: primo, scontrarsi con noi, approfittando di qualunque incidente per demolire il sistema creato dal movimento dei diritti civili; secondo, provocare disordini per rovinare la nostra immagine».

 

Quali saranno le prossime mosse?

«Faremo richieste, che saranno anche le condizioni per fermare le proteste. La prima è l' approvazione del "I Can' t Breathe Act", ossia una legge che impone di incriminare i poliziotti, se una persona dice loro che non può respirare e viene ignorata. È un atto simbolico, ma anche pratico, per dare un segnale che gli abusi non saranno più tollerati».

stati uniti proteste in strada dopo la morte di george floyd 16 stati uniti proteste in strada dopo la morte di george floyd 16

 

Chiedete qualcosa sul piano economico?

«Certo, il pagamento delle compensazioni alla comunità afro americana per il danno della schiavitù».

 

E per l' integrazione sociale dei neri?

«Vogliamo che i nostri figli abbiano accesso all' istruzione di qualità nei settori dell' impresa, la finanza, la programmazione, l' intelligenza artificiale.

rivolte a milleapolis per george floyd 12 rivolte a milleapolis per george floyd 12

La rivoluzione dell' automazione è iniziata: noi chiediamo che le nuove generazioni siano addestrate sul piano tecnologico, preparate per il futuro, e in grado di assumere posizioni di leadership».

 

rivolte a milleapolis per george floyd 11 rivolte a milleapolis per george floyd 11

Quale sarà il prossimo passo della protesta?

«Continuare a combattere, nelle strade e non solo, per la libertà. È nostro dovere farci ascoltare da un Paese che ci ignora».

 

E se le vostre richieste non saranno ascoltate?

«Sarà sempre peggio, e la politica ne avrà la colpa».

 

Hank, sta minacciando più violenza?

violenze e saccheggi negli usa violenze e saccheggi negli usa

«È difficile usare la parola violenza, quando parli del Minnesota. Questa regione fu conquistata dai colonizzatori bianchi, sterminando le popolazioni indigene che l' abitavano. È curioso che ora proprio i bianchi si lamentino della violenza, quando con la violenza hanno rubato questo Paese».

Alcuni analisti avvertono che così aiutate la rielezione di Trump, perché i moderati si stringeranno intorno a lui.

«Io non voglio salvare questo sistema e non appoggio alcun candidato, però noi facciamo una proposta politica sensata per risolvere problema. Se la politica continuerà a ignorarci, allora forse anche gli elettori, in particolare quelli della comunità afro americana che non andarono a votare nel 2016, a novembre saranno abbastanza motivati da tornare a farsi sentire alle urne».

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