EURO-CRAC - PRIMA CHE ARRIVI IL SEMESTRE DI LETTA, LA MERKEL METTE LA MANINE AVANTI: “VI COMPORTATE COME NEL COMUNISMO. COSI’ SIAMO FINITI’’

Federico Fubini per ‘La Repubblica'

Prima o poi, senza la necessaria coesione, l'euro esploderà. A un certo punto la cosa deraglierà». Di rado Angela Merkel si lascia andare ad affermazioni anche minimamente provocatorie. Che abbia parlato così al Consiglio europeo alla fine della scorsa settimana, secondo Le Monde, dà la misura del solco che quattro anni di crisi dell'euro hanno scavato fra i leader europei e dell'esasperazione che circonda la convivenza nell'euro.

Lo si è visto venerdì scorso, quando i capi di Stato e di governo europei hanno iniziato a parlare dei cosiddetti «accordi contrattuali». Proposti dalla Germania, questi accordi prevedono dei piani nazionali vincolanti di misure per la competitività in contropartita di incentivi economici.

Un Paese può impegnarsi a una serie di interventi, per esempio nelle regole sul lavoro, mentre il resto dell'area euro garantisce prestiti a tassi agevolati o garanzie finanziarie. Merkel da tempo è convinta che quasi tutti i Paesi di Eurolandia debbano cambiare alcuni elementi di base dei loro sistemi per coesistere sotto l'ombrello di una moneta che non svaluta.

Al vertice di venerdì a Bruxelles, la cancelliera avrebbe elencato anche la Germania fra le economie che hanno bisogno di manutenzione. Ma la discussione sulle sue proposte non è stata facile. Werner Faymann, il cancelliere austriaco, ha ricordato che qualunque piano «deve rispettare i parlamenti », perché ciò che è in gioco è la «sovranità » degli Stati.

Lo spagnolo Mariano Rajoy ha ricordato che il suo Paese sta già affrontando una programma di riforme. «Se non fate le riforme - ha ribattuto il capo della Bce, Mario Draghi - perderete la sovranità nazionale ». Altrettanto duro il premier olandese: «Ora noi dobbiamo pagare per coloro che non hanno fatto le riforme».

È a questo punto che Merkel avrebbe difeso le sue posizioni con un riferimento alla sua esperienza di vita nella Ddr. «Sono cresciuta in uno Stato che ha avuto la fortuna di avere la Germania Ovest che lo ha tolto dai guai. Ma nessuno farà lo stesso per l'Europa», avrebbe detto la cancelliera secondo Le Monde (la cui ricostruzione non è stata smentita). Poi un nuovo affondo: «Se tutti si comportano come si poteva fare durante il comunismo, allora siamo finiti».

L'idea di Angela Merkel è che la mancata modernizzazione delle economie del Sud Europa non sia compatibile con l'euro. Ma i verbali pubblicati da Le Monde sono una rara finestra sul senso di frustrazione che prova di fronte alla realtà di Eurolandia oggi.

Quando Rajoy ha chiesto che i contratti proposti dalla Germania non fossero considerati vincolanti nel comunicato finale, la cancelliera non ha trattenuto il sarcasmo: «Se questo testo non è accettabile per Spagna, lasciamo perdere, se ne riparlerà tra dieci anni», ha detto. «La base dei nostri accordi è la responsabilità. Presumo che ciascuno abbia il senso delle proprie responsabilità», ha aggiunto. «Se qui riusciamo ad agire solo quando siamo sull'orlo del precipizio, ogni volta, allora torniamo a casa e aspettiamo. Vedrete cosa succederà tra sei mesi e chi raccatterà i pezzi».

Alcuni dei testimoni diretti dell'incontro di venerdì riferiscono che il senso dell'intervento di Angela Merkel è stato più costruttivo di come appaia dalle frase riporla
da Le Monde.

Ma è una spia del logoramento dei rapporti il fatto stesso che qualcuno dal Consiglio europeo abbia scelto di rompere il patto di riservatezza su ciò che ha detto la leader tedesca. La sua iniziativa mira a rendere l'euro sostenibile nel tempo ed evitare nuovi piani di salvataggio troppo onerosi in futuro.

Eppure l'irritazione che Merkel ha mostrato a Bruxelles appare una spia della debolezza della sua leadership in Europa. La cancelliera è arrivata al punto di fare riferimento alla fase più acuta della crisi: «Allora abbiamo discusso per capire se la Grecia avesse dovuto uscire dalla zona euro e credo che, se fosse successo, tutti avremmo dovuto lasciare l'euro in un secondo tempo» avrebbe detto Merkel, prima di aggiungere: «Finché sarò cancelliera, aiuterò tutti, ma non so se potrò farlo una seconda volta » dopo i piani di salvataggio dopo quelli per Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna.

Chiaramente questo è un tema che preoccupa la cancelliera. Ai suoi colleghi, ha raccontato di aver letto «I sonnambuli» di Christopher Clark, il saggio su come i leader europei nel 1914 scivolarono nella prima guerra mondiale senza capire le conseguenze delle loro scelte. Ma per i leader di oggi ha riservato una metafora molto meno intellettuale: «La vita non è giusta - avrebbe detto Merkel - Se avete mangiato troppo e siete ingrassati, mentre altri sono magri, vi aiuto a pagare il dottore. Non è un diktat: aiutare chi non si può aiutare da solo richiede della comprensione da parte nostra».

 

IL NUOVO CELLULARE DI ANGELA MERKEL letta merkel MERKEL NAPOLITANO MONTI E RAMPUY c medium EURO CRACDraghi, Merkel e Monti

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...