1. IL FINANCIAL TIMES, LA BIBBIA DEI POTERI FORTI, SCEGLIE IL GIORNO DI NATALE PER CRITICARE IL PAPA: “HA TORTO SULLA QUESTIONE DELLA DISEGUAGLIANZA” ECONOMICA NEL MONDO 2. “BERGOGLIO SI PREOCCUPA DEI MILIARDI DI PERSONE CHE GRAZIE AL CAPITALISMO GLOBALIZZATO STANNO MEGLIO NEI PAESI EMERGENTI (CINA, INDIA, BRASILE, ETC.) IN CUI VIVE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE, O DEL NUMERO CONSIDEREVOLMENTE PIÙ PICCOLO DI PERSONE CHE STANNO PEGGIO IN OCCIDENTE?’’ 3. “UNA REDISTRIBUZIONE PIÙ EQUA DELLA RICCHEZZA SU SCALA GLOBALE RENDE INEVITABILE UN ARRETRAMENTO ECONOMICO DELLA CLASSE MEDIA IN OCCIDENTE” 4. ‘’NELL’ULTIMO DECENNIO CI SONO STATI DUE CLASSI DI “VINCITORI” NEL MONDO A LIVELLO ECONOMICO: I RICCHI OVUNQUE E LA CLASSE MEDIA NEI PAESI EMERGENTI. E CI SONO STATI DUE SCONFITTI: I POVERI OVUNQUE E LA CLASSE MEDIA NEI PAESI OCCIDENTALI”

Enrico Franceschini - http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2013/12/25/e-a-natale-il-financial-times-critica-il-papa/?ref=HROBA-1

Il Financial Times, più importante quotidiano finanziario d'Europa, sceglie proprio il giorno di Natale per criticare Papa Francesco. In un lungo articolo di uno dei suoi più autorevoli editorialisti, John Gapper, il giornale della City di Londra afferma che il pontefice "ha torto sulla questione della diseguaglianza" economica nel mondo.

L'articolo ricorda le parole del papa nell'enciclica Evangelii Gaudium del novembre scorso: "Aumenta il gap tra la prosperità di pochi e le condizioni in cui vive la maggioranza e questo è il risultato di un'ideologia che difende l'assoluta autonomia del mercato e della speculazione finanziaria".

Un discorso letto da molti osservatori come un attacco al capitalismo spietato e al cosiddetto 1 per cento della popolazione mondiale che si arricchisce a livelli senza precedenti. Discorso che ha fatto dire a qualche commentatore (di destra) americano: questo papa è contro il capitalismo. E anche: questo papa è un marxista.

In realtà l'opinione di Francesco sembra essere condivisa dal presidente degli Stati Uniti (d'altronde la destra americana considera un marxista pure lui): in un recente intervento, Barack Obama ha lamentato il fatto che il top 10% della popolazione americana, che un tempo portava a casa 1/3 del reddito nazionale, oggi ne porti a casa la metà; e che i "Ceo", gli amministratori delegati delle grandi aziende, che una volta guadagnavano 20-30 volte più del salario medio, oggi guadagnino 273 volte il salario medio americano.

Ma l'editorialista del Financial Times non è d'accordo. E' vero, ammette, che il gap tra ricchi e poveri è aumentato in Occidente, ma globalmente negli ultimi anni - sostiene Gapper - l'ineguaglianza economica è diminuita. Citando il Gini Index sull'ineguaglianza mondiale, il commentatore osserva che in Cina, in India, in Brasile e negli altri paesi emergenti, in cui vive la stragrande maggioranza della popolazione mondiale, l'ineguaglianza è calata per effetto della globalizzazione.

In pratica risulta che nell'ultimo decennio ci sono stati due classi di "vincitori" nel mondo a livello economico: i ricchi ovunque e la classe media nei paesi emergenti. E ci sono stati due sconfitti: i poveri ovunque e la classe media nei paesi occidentali.

Così, commentando il pensiero di Papa Francesco, secondo cui è auspicabile "un ritorno a un approccio più etico all'economia e alla finanza, che favorisca gli esseri umani", il columnist del FT si domanda provocatoriamente: "quali esseri umani?" Come dire, il papa si preoccupa delle centinaia di milioni o miliardi di persone che grazie al capitalismo stanno meglio nei paesi emergenti, o del numero considerevolmente più piccolo di persone che stanno peggio in Occidente? In conclusione, Gapper lascia intendere che una redistribuzione più equa della ricchezza su scala globale rende inevitabile un arretramento economico della classe media in Occidente.

Vedremo se la Santa Sede risponderà. Intanto c'è da notare che, per coincidenza, l'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, leader spirituale della Chiesa Anglicana, nella sua predica di Natale si scaglia contro gli stessi demoni indicati dal pontefice: l'avidità, la sperequazione economica, l'ingiustizia sociale.

Che cinesi, indiani e brasiliani vivano meglio è un indubbio successo della globalizzazione; ma è giusto che il 10 per cento, e ancora di più l'1 per cento, e ancora di più lo 0,1 per cento, diventino così ricchi, spalancando un gap sempre più grande nei confronti del 90, del 99 o del 99,9 per cento? Come contributo al dibattito, forse il Vaticano dovrebbe regalare a John Gapper "La ballata di Natale" di Charles Dickens.

 

globalizzazione GENNARO DI VIRGILIO CON PAPA FRANCESCO BERGOGLIO globalizzazione PAPA BERGOGLIOglobalizzazione globalizzazione financial times

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...