conte di maio pizza

GRILLISMO ALLA PUMMAROLA - NAPOLI E PROVINCIA SI CONFERMANO LA PRINCIPALE CASSAFORTE DEI CINQUESTELLE - NELLA CIRCOSCRIZIONE CAMPANIA 1, CHE COMPRENDE LA CITTÀ DI NAPOLI, IL M5S E’ IL PRIMO PARTITO CON IL 41 PER CENTO, DAVANTI ALLA COALIZIONE DI CENTRODESTRA (26,9%) E AL CENTROSINISTRA (21,6%) - LA CAMPANIA HA SPERNACCHIATO SIA DI MAIO CHE DE MAGISTRIS…

Da www.repubblica.it

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Il partito di Conte sfonda, trasportato anche dal reddito di cittadinanza, il centrodestra nel suo insieme è al 32. Il Movimento Cinque Stelle è lo schieramento più votato alla Camera, quando lo spoglio è ormai concluso. I primi tre eletti sono pentastellati, mentre il ministro Di Maio è clamorosamente bocciato nel collegio di Fuorigrotta, che vede affermarsi il suo ex collega di partito Sergio Costa.

 

Sconfitto anche  l'ex sindaco Luigi de Magistris. Ha pagato la campagna dell'ex premier Conte che a Napoli e in Campania ha concentrato la sua iniziativa politica, insieme all'ex presidente della Camera, Roberto Fico, non ricandidato in omaggio al vincolo del doppio mandato previsto dalla statuto dell'M5S. Ma la Campania batte anche il record dell'astensione: sul sito del ministero dell'Interno, i votanti si fermano al 53,27% contro il 68,18 per cento del 2018. Mentre a Napoli il crollo è di ben quindici punti: ha votato il 50,78% contro il 65,34% del 2018.

conte di maio

 

Nel dettaglio. Napoli a trazione 5 Stelle: quando ci si avvia al risultato definitivo dello spoglio per il proporzionale nella circoscrizione Campania 1, che comprende la città di Napoli, il primo partito è il Movimento 5 Stelle che supera il 41 per cento, davanti alla coalizione di centrodestra al 26,9 ed a quella di centro sinistra, al 21,6. Secondo partito è il Pd con il 14,4, poi Fratelli d'Italia al 13,8. Poi Forza Italia al 9,3, Azione e Italia Viva al 5,5. La Lega di Salvini è sotto il 3, Unione Popolare di de Magistris al 2,7.

 

In Campania 2, che comprende Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, primato di partito sempre al Movimento 5 Stelle ma si afferma il centrodestra aggregato con il 38,2 davanti al partito di Conte, al 27,7, terzo il centro sinistra col 22,2. Stessa 'geografia' al Senato. A Napoli si afferma il Movimento 5 Stelle, nella circoscrizione che raggruppa le altre province la colazione di centro destra ma è sempre il Movimento il primo partito.

di maio conte

 

Per il Pd nessun candidato è stato eletto nei collegi uninominali. I Democrat dovrebbero conquistare seggi nel proporzionale, con i capilista alla Camera Roberto Speranza, Marco Sarracino, Piero De Luca (figlio del governatore Vincenzo De Luca) e al Senato Dario Franceschini e Susanna Camusso

 

In Campania c'erano diversi collegi considerati contendibili. I dati mostrano una regione spaccata in due: i Cinque Stelle fanno il pieno a Napoli e provincia, con 11 seggi, il centrodestra nel resto del territorio, aggiudicandosi 10 parlamentari.

 

giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (2)

In provincia di Napoli il Movimento 5 Stelle si è aggiudicato 11 collegi uninominali, 7 alla Camera e 4 al Senato. Al Senato, Napoli U04, che comprende quasi tutto il capoluogo, vince Ada Lopreiato del Movimento 5 Stelle col 40,2. Sconfitti Valeria Valente, uscente, del Pd, al 25,4 e il capo dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, Stefano Caldoro, al 22,3. Nel collegio senatoriale di Giugliano in Campania vince la pentastellata Mariolina Castellone con il 44,85 per cento.

 

Clamorosa la bocciatura di Luigi Di Maio, finito secondo nel suo collegio alla Camera, Napoli Fuorigrotta dove si afferma nettamente l'ex ministro dell'Ambiente, Sergio Costa (M5S), oltre il 40 per cento mentre Di Maio supera di poco il 24 per cento. Quarta Mara Carfagna al 6,7, nettamente superata anche da Maria Rosaria Rossi, del centrodestra, che supera il 22.

 

giuseppe conte luigi di maio foto di bacco (1)

Va sempre ai 5 Stelle un altro collegio incerto alla Camera, quello di Napoli San Carlo. Netta vittoria di Dario Carotenuto, al 45,5. Supera Ferrandelli (Pd), al 23,9 e Pecoraro (centrodestra) al 20,2. Qui c'era in lizza l'ex sindaco Luigi de Magistris, fermatosi al 3,5. A Giugliano (Campania 1-U01) per la Camera dei deputati la spunta Antonio Caso, al 42,6, in quota M5S.

 

IL VOTO IN PROVINCIA DI NAPOLI

A Torre del Greco alla Camera vince l'attore Gaetano Amato, 5 Stelle, al 34,3 che supera di un'incollatura Annarita Patriarca, consigliera regionale di Forza Italia ferma al 34. Non ce la fa a essere rieletto il giornalista Sandro Ruotolo che ottiene il 21,8. A Torre del Greco, nel collegio per il Senato viene eletto il pentastellato Orfeo Mazzella con il 35,32 per cento. Resta fuori per circa 2500 voti la candidata leghista uscente Pina Castiello.

giuseppe conte e luigi di maio

 

Non rieletto nemmeno Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il giornalista ucciso dalla camorra che nel suo collegio di Acerra per la Camera dei deputati si ferma al 23,6. Il seggio a Montecitorio va alla pentastellata Carmela Auriemma, con il 43,70 per cento. Sempre ad Acerra, il collegio senatoriale va al pentastellato Raffaele De Rosa con il 39,01  per cento. Nel collegio per la Camera di Somma Vesuviana, il Movimento 5 Stelle elegge Carmela Di Lauro con il 34,78 per cento.

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1

 

IL RESTO DELLA CAMPANIA

Nelle altre 4 province campane il centrodestra conquista10 seggi. Per la Camera, ad Aversa vince Girolamo Cangiano, a Benevento Francesco Maria Rubano,  Bocciato il vice presidente della giunta regionale, Fulvio Bonavitacola, molto vicino al governatore Vincenzo De Luca, secondo nel collegio di Salerno che elegge il candidato di centrodestra Giuseppe Bicchielli.

 

A Eboli non ce la fa ad essere eletto Dario Vassallo, il fratello del sindaco pescatore, Angelo Vassallo, ucciso dodici anni fa: il collegio va ad Attilio Pierro del centrodestra che supera anche un altro fedelissimo di De Luca, il consigliere regionale Luca Cascone. Si afferma invece Gianfranco Rotondi, che si aggiudica il collegio uninominale di Avellino con il 31,1 per cento. A Scafati eletta alla Camera Imma Vietri.

conte di maio

 

A Caserta il centrodestra elegge Giovanna Petrenga al Senato, Giulia Cosenza nel collegio di Avellino-Benevento e Antonio Iannone a Salerno. Nel collegio per la Camera di Caserta, Carmen Letizia Giorgianni del centrodestra la spunta dopo un lungo testa a testa su Danilo Della Valle del Movimento 5 Stelle.

 

L'ASTENSIONISMO

Drammatico il dato dell'astensionismo che a Napoli città tocca una cifra record. Alle urne è andato meno della metà degli elettori. In tendenza il dato regionale dove l'affluenza segna un calo del 18 per cento. La Campania è terz'ultima per votanti, davanti solo a Calabria e Sardegna.

 

Ultimi Dagoreport

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)