regno unito rivolte anti migranti

GLI INGLESI SONO RAZZISTI? - LE VIOLENZE CONTRO MUSULMANI E STRANIERI NEL REGNO UNITO HANNO RADICI PROFONDE: DAGLI ATTACCHI ALLE COMUNITÀ NERE DEL 1919 DI CARDIFF E MANCHESTER FINO A OGGI, C'È UN FILO CONDUTTORE - A MIDDLESBOROUGH, NEGLI SCORSI GIORNI, A UNA DONNA È STATO LANCIATO DELL'ACIDO. A BELFAST I MANIFESTANTI HANNO ASSALTATO I NEGOZI GESTITI DA MUSULMANI - A ROTHERHAM UN HOTEL CHE ACCOGLIE I RICHIEDENTI ASILO È STATO DATO ALLE FIAMME - L'ULTRADESTRA SOFFIA SUL FUOCO E INTERVIENE ANCHE ELON MUSK - VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Angelo Boccato per "La Stampa"

 

rivolte anti immigrati nel regno unito 7

Un assalto e tentativi di incendio in un hotel che accoglie richiedenti asilo a Rotherham. Una donna vittima di un attacco con l'acido a Middlesborough. Attacchi a esercizi commerciali gestiti da musulmani britannici a Belfast. Queste sono alcune delle immagini che stanno sconvolgendo il Regno Unito, dopo l'omicidio di tre bambine e il ferimento di oltre dieci persone a Southport, lunedì 5 agosto.

 

La disinformazione online e odiose retoriche hanno alimentato le false notizie che il sospettato, Alex Rudakubana fosse musulmano e arrivato recentemente nel Regno Unito, quando è invece nato in Galles da genitori ruandesi.

 

rivolte anti immigrati nel regno unito 6

Gli omicidi sono stati presentati come la scintilla delle violenze contro musulmani e persone non bianche nel Regno Unito di questi giorni, ma le radici storiche di questi attacchi dell'estrema destra, intrisi di suprematismo bianco, più e meno recenti, sono profonde.

 

Dagli attacchi alle comunità nere del 1919 di Cardiff e Manchester fino a oggi, vi è un filo conduttore, negli assalti contro le persone non bianche nel Regno Unito, che arriva fino a quello che stiamo vedendo oggi, una manifestazione vivida che fa seguito ad anni di retorica d'odio.

 

rivolte anti immigrati nel regno unito 5

Il risultato elettorale del 4 luglio ha visto la sconfitta dei Tories dopo quasi quindici anni al potere, ma anche il successo di Reform Uk, il partito guidato da Nigel Farage che ha eletto cinque parlamentari, un numero notevole considerando il sistema elettorale britannico, oltre al ritorno al governo del Labour, all'opposizione dal 2010. Tuttavia, una retorica ostile alla migrazione resta centrale all'interno della conversazione politica, a dispetto del cambio di governo. […]

 

La retorica ostile contro la migrazione si salda poi perfettamente con l'islamofobia, diffusasi a macchia d'olio negli ultimi anni in un modo assolutamente generalista, ben oltre i confini dell'estrema destra.

 

rivolte anti immigrati nel regno unito 1

Quando, a un evento elettorale del The Sun, Keir Starmer aveva preso i cittadini del Bangladesh come esempio di persone che non vengono rimpatriate, aveva ricevuto critiche, di fronte al fatto che i dati dell'Home Office (il ministero dell'Interno) indicano chiaramente che le richieste d'asilo e gli arrivi nel Regno Unito dei cittadini del Bangladesh non sono così numericamente significative. Tuttavia, il fatto che il leader di un partito visto come progressista abbia detto qualcosa del genere è indicativo della normalizzazione del linguaggio d'odio.

 

rivolte anti immigrati nel regno unito 2

Le responsabilità per il quadro attuale sono molteplici, a partire dal ruolo di tabloid come il Sun e il Daily Mail e dello spazio che hanno dato a voci e narrative razziste, ma anche quello dei media generalisti e lo spazio che hanno dato a una figura come Farage, il cui messaggio non è per nulla cambiato negli anni.

 

Farage ha infatti suggerito paralleli tra gli attacchi nel segno del terrore di questi giorni e le proteste di Black Lives Matter, oltre a suggerire che avere chiarezza sul sospettato avrebbe a suo dire evitato le rivolte, ancora una volta giustificando da parte sua la saldatura tra islamofobia e razzismo.

rivolte anti immigrati nel regno unito 19

 

Vi è certamente il ruolo del social media X, che ha riattivato account di gruppi di estrema destra nel Regno Unito che erano stati bannati, creando una ampia rete di disinformazione, con un commento dello stesso Elon Musk riferito alla situazione attuale e all'approcciarsi di una "guerra civile" nel Paese. […]

 

Gli attacchi di questi giorni, che non sembrano vedere fine, hanno radici profonde nella Storia del Regno Unito, ma restano parte della grammatica comune dell'estrema destra e della destra internazionale, parlamentare e non solo, in parole d'ordine come "sostituzione etnica", "lotta all'invasione" e il terrore che queste causano nelle persone non bianche e musulmane, quando queste narrative germogliano e l'azione segue le parole.

rivolte anti immigrati nel regno unito 16rivolte anti immigrati nel regno unito 3rivolte anti immigrati nel regno unito 20rivolte anti immigrati nel regno unito 15rivolte anti immigrati nel regno unito 14rivolte anti immigrati nel regno unito 10rivolte anti immigrati nel regno unito 11rivolte anti immigrati nel regno unito 9rivolte anti immigrati nel regno unito 4rivolte anti immigrati nel regno unito 17rivolte anti immigrati nel regno unito 12rivolte anti immigrati nel regno unito 13rivolte anti immigrati nel regno unito 8rivolte anti immigrati nel regno unito 18

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO