condominio lite

ITALIA DI PULCINELLA - LE SCUOLE SONO CHIUSE MA SI POSSONO FARE LE ASSEMBLEE DI CONDOMINIO! - LE RIUNIONI PRIVATE SONO ANCORA CONSENTITE IN PRESENZA, SEBBENE IL LORO SVOLGIMENTO DA REMOTO SIA FATTO OGGETTO DI UNA ''FORTE RACCOMANDAZIONE''. QUINDI A TEATRO NON SI PUÒ VEDERE UNO SPETTACOLO MA SE CI SI VA PER LITIGARE COL VICINO DI PIANEROTTOLO, TUTTO OK! 

Giuliano Balestreri per https://it.businessinsider.com/

didattica a distanza 5

 

A partire dalla seconda media, in zona rossa, la didattica è solo a distanza. Andare a bere il caffe al bancone del bar è vietato. I ristoranti – seppure con tavoli distanziati e plexiglass – sono chiusi. Così come i negozi non essenziali. Ai bambini è vietato giocare all’aperto in gruppo e ogni tipo di attività sportiva è sospesa. Chiusi anche cinema e teatri (luoghi dove peraltro non pare ci siano mai stati focolai, ndr): per il governo sedersi a distanza di un metro per guardare un film o uno spettacolo è troppo pericoloso.

 

Se invece a teatro si entra per partecipare a una riunione privata o per andare a un assemblea condominiale i rischi di contagi calano drasticamente. L’indicazione del Cts e degli esperti ascoltati dal governo dev’essere per forza essere stata molto chiara: come se il virus distinguesse un condomino agguerrito per una bega di pianerottolo, da uno spettatore pagante.

 

lite condominio 3

Sembra una battuta, ma la scure dei Dpcm per contrastare l’emergenza Covid non si è abbattuta sulle assemblee condominiali. “Forse chi critica non ha capito la gravità della situazione che stiamo vivendo”, ha sottolineato il ministro della Cultura, Dario Franceschini rivolgendosi ai lavoratori del mondo della spettacolo che chiedevano il perché dei divieti. Di certo, nessuno ha capito la distinzione tra la scuola e le assemblee condominiali. Perché i condomini possono stare seduti a distanza con la mascherina in un luogo chiuso e gli studenti o gli iscritti  a un concorso no? Questo il decreto non lo chiarisce.

 

 

Mentre sono molto chiare le spiegazioni contenute nella circolare del ministero dell’Interno: “Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, con la sola eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”. Il Dpcm, inoltre, “ha reintrodotto, per le pubbliche amministrazioni, l’obbligo di tenere le riunioni con modalità da remoto, salvo che sussistano motivate ragioni che ne giustifichino lo svolgimento in presenza. 

come ripartono le scuole nell era del coronavirus 3

 

Le riunioni private sono ancora consentite in presenza, sebbene il loro svolgimento da remoto sia fatto oggetto di una forte raccomandazione. Si precisa che la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico”.

 

La circolare quindi concludere che si tratta di “elementi questi assenti, in tutto o in parte nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie o nelle assemblee di condominio“. A voler interpretare la circolare in maniera estensiva anche una cena di famiglia (o tra amici) potrebbe essere una “riunione privata”. A dimostrazione che la linea tracciata dall’esecutivo per combattere la pandemia è tutt’altro che retta.

 

lite condominio 4

Certo, Palazzo Chigi ha successivamente sottolineato che “è fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale”. Quindi via libera con mascherine e distanza di sicurezza.

 

Tuttavia, per incentivare le riunioni a distanza il Senato – in prima lettura – ha approvato un emendamento che prevede la possibilità di svolgere le assemblee in videoconferenza con l’ok della maggioranza dei condomini e non più con l’unanimità. Di certo l’obiettivo dell’esecutivo è quello di permettere la delibera dei lavori straordinari per il Superbonus. Anche per questo è già stata prevista la possibilità di approvazione con maggioranza ridotta, ossia il voto a favore della maggioranza dei presenti in assemblea con almeno 1/3 dei millesimi di proprietà.

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?