joe biden

JOE SVOLTA A SINISTRA – SALARIO MINIMO A 15 DOLLARI L'ORA E RAFFORZAMENTO DEL PROGRAMMA DI BUONI PASTO PARI AL 15%: I PRIMI DUE DECRETI DELLA “BIDENOMIC” TRADISCONO LO SPOSTAMENTO A SINISTRA DEL BARICENTRO ECONOMICO DI BIDEN CHE A PAROLE PROFESSA AZIONI DI GOVERNO IMPRONTATE A MODERAZIONE E CENTRISMO, MA DI FATTO SI ALLINEA ALLA VIRATA PROGRESSISTA DEI DEM. COL RISCHIO DI COMPLICARE IL DIALOGO IN SENATO GIÀ MINATO DA…

Francesco Semprini per "La Stampa"

 

joe biden 9

Joe Biden prosegue l'attuazione della sua agenda politica per i primi cento giorni di governo con la firma di due decreti volti a far fronte all'emergenza economica causata dal Covid. Misure che tradiscono un ricollocamento del neopresidente su posizioni progressiste e sullo sfondo di una faida in Senato sull'impeachment di Donald Trump. Il primo ordine esecutivo fissa a 15 dollari l'ora il salario minimo per dipendenti pubblici e società coinvolte in appalti federali.

 

La seconda prevede un rafforzamento del programma di buoni pasto pari al 15%, tale da tradursi in circa 50 dollari in più al mese per ogni famiglia con tre figli. Il presidente ha poi dato disposizione al dipartimento dell'Agricoltura di estendere gli aiuti ad altri 12 milioni di persone e di rivalutare la base sociale per determinare i cittadini meritevoli di tali benefici.

 

kamala harris joe biden

 Il dipartimento del Lavoro dovrà invece erogare sussidi di disoccupazione nel caso di incapacità ad accettare un impiego per accertati rischi di salute. Si prevede anche l'introduzione di un meccanismo di coordinamento tra agenzie federali per agevolare i cittadini ad orientarsi meglio nell'intricato sistema dei sussidi e comprendere più agevolmente a quali categorie si ha diritto ad accedere. «Porre fine alle sofferenze è un obbligo morale e un imperativo economico», afferma Biden in merito al fatto che nonostante negli Usa 16 milioni di persone stiano al momento ricevendo un qualche tipo di sussidio di disoccupazione, altri 29 milioni hanno ancora difficoltà all'accesso di generi di prima necessità, ovvero soffrono la fame.

IL DISCORSO DI JOE BIDEN DOPO IL GIURAMENTO

 

Questo anche a causa della pandemia, che oltre ad aver ucciso 410 mila persone, ha anche polverizzato milioni posti di lavoro. I decreti, giunti nel giorno del via libera del Senato all'ex generale Lloyd Austin (primo afroamericano) a guidare il Pentagono, servono a contrastare la crisi in attesa che il Congresso approvi il piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari, spiega il direttore del Consiglio economico nazionale, Brian Deese.

 

«Non si tratta di misure sostitutive ma di un'ancora di salvezza» per milioni di cittadini che hanno bisogno di assistenza immediata. La "Bidenomic", tuttavia, tradisce lo spostamento a sinistra del baricentro economico di Biden il quale a parole professa azioni di governo improntate a moderazione e centrismo, ma di fatto si allinea alla virata progressista del partito democratico.

 

la famiglia biden entra alla casa bianca

Col rischio di complicare il dialogo in Senato già minato dall'arrivo lunedì della messa in stato di accusa di Trump per istigazione all'insurrezione degli attivisti che il 6 gennaio hanno occupato Capitol Hill. La Camera alta si trasformerà così in aula di tribunale, con conseguenti spaccature tra democratici e repubblicani destinate a influire su altri iter legislativi, al punto da rappresentare un primo banco di prova per la tenuta dell'amministrazione Biden.

joe e jill biden 15joe biden e kamala harrisjoe e jill biden 12joe biden joe e jill biden 1joe bidenjoe e jill biden 7

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…