il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden

“L'EREDITÀ E I RISULTATI DI BIDEN SONO SENZA PARI NELLA STORIA MODERNA” –  KAMALA HARRIS, NELLA PRIMA APPARIZIONE DOPO L’ANNUNCIO DEL RITIRO DEL PRESIDENTE, SI SPALMA IL BAVAGLIO DI MIELE SULL'INTEGRITA' DI “SLEEPY JOE” MA NON FA NEANCHE UN CENNO ALLA CORSA ALLA CASA BIANCA – TUTTE LE RAGIONI PER CUI PER KAMALA VINCERE È UNA MISSION IMPOSSIBLE: I SUOI PRIMI TRE ANNI COME VICEPRESIDENTE SONO STATI UN CAPOLAVORO DI ANONIMATO. È CONSIDERATA TROPPO MODERATA PER LA SINISTRA E TROPPO DI SINISTRA PER I CONSERVATORI – I REPUBBLICANI LA CHIAMANO LA “ZARINA DEL CONFINE”, MA A PREOCCUPARE SONO I SONDAGGI VISTO CHE, OLTRE A ESSERE DIETRO TRUMP DI DUE PUNTI, PERDE IN TUTTI GLI SWING STATE – MA LEI, NEL FRATTEMPO, IPOTECA LA CANDIDATURA CON…

 

HARRIS, L'EREDITÀ DI BIDEN SENZA PARI NELLA STORIA MODERNA

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 6

(ANSA) - "L'eredità e i risultati di Joe Biden sono senza pari nella storia moderna": lo ha detto Kamala Harris parlando alla Casa Bianca in un evento pubblico per la

prima volta dopo il ritiro di Joe Biden dalla corsa presidenziale, lodando "l'onestà e l'integrità" del presidente e dicendosi grata per il suo lavoro.

 

HARRIS, “BIDEN STA MEGLIO E IN RAPIDA RIPRESA DAL COVID”

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 5

(ANSA) - "Il presidente Joe Biden si sente molto meglio e si sta riprendendo velocemente dal Covid": lo ha detto Kamala Harris parlando alla Casa Bianca in un evento pubblico per la prima volta dopo il ritiro di Biden dalla corsa presidenziale.

 

HARRIS RADIOSA MA NON FA CENNO ALLA SUA CORSA PER LA CASA BIANCA        

(ANSA) - Nel suo primo evento pubblico dopo il ritiro di Joe Biden dalla corsa presidenziale Kamala Harris è apparsa più raggiante del solito. Ma nel suo intervento nel south lawn della Casa Bianca per celebrare i team del campionato della National Collegiate Athletic Association non ha fatto alcun riferimento al suo nuovo ruolo di frontrunner dem. Del resto l'occasione non si prestava, sarebbe stato 'poco presidenziale'.

 

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 4

HARRIS IPOTECA NOMINATION, POTENZIALI RIVALI L'APPOGGIANO

(ANSA) - Kamala Harris sembra aver già ipotecato la nomination per la Casa Bianca, evitando con ogni probabilità anche le mini primarie. Tutti i suoi principali potenziali sfidanti infatti le hanno già dato l'endorsement, compresi i governatori di California, Michigan, Pennsylvania, Illinois, Minnesota, Wisconsin e Kentucky. Harris ha anche il sostegno di Biden e dei Clinton. Manca quello pubblico degli Obama e dei leader dem del Congresso.

nancy pelosi 1

 

KAMALA HARRIS INCASSA IL SOSTEGNO DELL'ALLEATO DI NANCY PELOSI

(ANSA) - Adams Schiff, il deputato

democratico alleato di Nancy Pelosi, appoggia Kamala Harris. "Sono contento di sostenerla. Ha la leadership e la tenacia che

serve per battere Donald Trump. La posta in gioco è alta e

dobbiamo concentrare le nostre energie per eleggere Kamala

Harris e battere Donald Trump", ha detto Schiff. (ANSA).

 

PRAGMATICA MA ANONIMA, TROPPO MODERATA PER LA SINISTRA E TROPPO DI SINISTRA PER I CONSERVATORI: LA DIFFICILE MISSIONE DI KAMALA HARRIS

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 3

Estratto dell’articolo di Roberto Festa per www.ilfattoquotidiano.it

[…]  Il mondo democratico ha accolto con favore la candidatura di Kamala Harris alla Casa Bianca. Nelle manifestazioni di sostegno per la vice presidente c’è sicuramente il sospiro di sollievo che gran parte dei dem ha tirato dopo il ritiro di Joe Biden. È vero che i sondaggi non sono particolarmente favorevoli a Harris.

 

L’auspicio è che possano migliorare, una volta che la vice presidente sarà la candidata ufficiale e non più un’eventualità lontana. Il senso che qualcosa è cambiato è stato comunque chiaro già nella tarda serata di domenica, quando ActBlue, il comitato di azione politica dem, ha annunciato che la campagna democratica ha raccolto 60 milioni di dollari in contributi elettorali nel giro di poche ore, dopo l’annuncio del ritiro di Biden.

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 2

 

Va subito detta una cosa: la nomination di Harris non è a questo punto certa, ma comunque molto probabile. Nelle ultime ore, un numero impressionante di democratici ha preso posizione a suo favore […]

Nella scelta di Harris c’è una chiarissima ragione politica. I dem non possono arrivare alla Convention di Chicago ad agosto mostrandosi spaccati sulla scelta più importante, quella del presidente.

 

il primo discorso di kamala harris dopo il passo indietro di joe biden 1

[…] Ci sono certamente elementi positivi nella sua nomination. Kamala Harris è anzitutto una grande storia americana: quella di una ragazza figlia di una madre indiana e di un padre giamaicano che si fa strada nella vita fino a diventare la prima donna nera e di origini asiatiche candidata alla presidenza degli Stati Uniti. Nel suo percorso umano ci sono tutti gli elementi retorici del sogno americano. Lavorare duro. Non darsi mai per vinti.

 

i meme di kamala harris e l albero di cocco 3

Essere in grado di farcela, non importa quali siano le condizioni di partenza. La storia di Harris, capace di superare barriere razziali e di genere – come procuratrice, attorney general della California, senatrice e infine vice presidente – ha poi tutti gli elementi per mobilitare settori di elettorato ormai disincantati nei confronti di Biden. Le donne. Le minoranze. I giovani. I progressisti.

 

Anche il profilo politico di Harris è, in potenza, significativo. La vice presidente è una pragmatica, priva di una forte base ideologica, di una “filosofia” ben delineata. Le sue posizioni possono genericamente essere definite di centro-sinistra. […] La sua fisionomia è insomma quella di una moderata, sempre rispettosa degli equilibri di potere della leadership democratica. Non a caso, dopo essere stata la più spietata avversaria di Joe Biden nelle primarie 2020 – arrivò praticamente a dargli del razzista – ne è diventata la rispettosissima vice. Il suo pragmatismo potrebbe giocare a suo favore anche nello scontro con due campioni dell’ideologia di destra più radicale, come Trump e il suo vice J.D.Vance.

COPERTINA DI TIME DOPO L ANNUNCIO DEL RITIRO DI JOE BIDEN

 

Ci sono però altrettanti elementi che fanno ritenere che Harris non sia la candidata ideale. La sua campagna elettorale alle primarie 2020 si è rivelata un disastro. I suoi primi tre anni come vice di Biden sono stati un capolavoro di anonimato. Inevitabilmente, come vice di Biden, Harris verrà poi attaccata dalla propaganda repubblicana per i risultati di questa amministrazione in tema di inflazione, immigrazione, politica estera fallimentare.

 

I repubblicani hanno poi coniato per lei una carica: quella di border czar, responsabile della politica al confine. Non è così. Harris gestisce per contro di Biden i rapporti con quei Paesi da cui arrivano i migranti. Ovviamente, la definizione di “zarina del confine” serve ai repubblicani per accusarla di incapacità di fronte all’“invasione” degli stranieri.

 

La nota più dolente per Harris sono però i sondaggi. La vice non appare meglio posizionata rispetto al suo presidente nei confronti di Donald Trump. Una serie di sondaggi effettuati tra febbraio 2023 e giugno 2024 mostra una cosa non positiva per Harris. Biden ha sempre avuto numeri migliori rispetto alla sua vice nella sfida con Trump. È solo dopo la disastrosa prova del democratico nel confronto TV con Trump che Harris si riprende.

famiglia biden kamala harris

 

In un sondaggio CNN, realizzato due giorni dopo il confronto TV, Harris è, a livello di voto nazionale, due punti dietro Trump. Biden è indietro di sei punti. Harris comunque perde in tutti gli Swing States, gli Stati in bilico. E gode di una popolarità – anzi meglio, di una impopolarità – quasi pari a quella di Biden. Una ricerca Economist/YouGov mostra che il 54 per cento degli americani non ama Kamala Harris. Biden non è amato dal 58 per cento.

 

JOE BIDEN KAMALA HARRIS

È vero che i suoi sostenitori fanno notare che la campagna di Harris inizia ora, e che gli unici dati attendibili saranno quelli presi con lei come candidata ufficiale. È anche vero che la corsa di Harris appare tutta in salita, considerato lo sconforto dei democratici nelle ultime settimane e l’entusiasmo che domina il campo repubblicano. Non sarà facile, per Kamala Harris, battere Donald Trump, e lo sanno anzitutto i democratici, costretti a fare una cosa mai successa nella storia degli Stati Uniti: cambiare un candidato alla presidenza, per manifesta inadeguatezza, a ridosso del voto.

kamala harris 1

 

Intanto, la sfida che si sta per delineare tra Trump e Harris si arricchisce di un elemento ulteriore, e un po’ paradossale. La donna che da procuratrice ha passato buona parte del suo tempo a perseguire malfattori, o presunti tali, si scontra nella sfida per la Casa Bianca con l’uomo che ha passato buona parte dei suoi ultimi anni a difendersi dall’accusa di crimini, o presunti tali.

nancy pelosi

kamala harriskamala harris joe bidenkamala harrisKAMALA HARRIS - ILLUSTRAZIONE DI SLATE

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?