“IL DENARO SEQUESTRATO IN SVIZZERA AD AGRAMA NON HA NULLA A CHE FARE CON BERLUSCONI" – LA NOTA DI GHEDINI: “E’ UNA VICENDA CHE DIMOSTRA ANCOR PIÙ COME LA SENTENZA DI CONDANNA EMESSA A SUO TEMPO NEI CONFRONTI DEL CAV ERA PROFONDAMENTE INGIUSTA ED INFONDATA NON ESSENDOVI ALCUNA FATTURAZIONE INESISTENTE. TALE CIRCOSTANZA ORA CONFERMATA DAL FISCO AMERICANO È DEFINITIVA PROVA DELLA NECESSITÀ CHE..."

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LA NOTA DI GHEDINI

 

 

silvio berlusconi silvio berlusconi

“Su il quotidiano La Stampa di quest’oggi è apparso un articolo ripreso in modo palesemente diffamatorio dal sito Dagospia dove si prospetta un asserito coinvolgimento del Presidente Berlusconi in una inchiesta del fisco americano a carico di Frank Agrama.

 

Come è noto ed è stato già ampiamente pubblicato il denaro sequestrato in Svizzera ad Agrama non ha nulla a che fare con il Presidente Berlusconi. Di contro è stata proprio Mediaset a chiedere alle autorità svizzere di mantenere in sequestro quel denaro e ne ha chiesto in Italia la restituzione.

 

Il tribunale di Milano nel gennaio di quest’anno non ha accolto tale tesi affermando trattarsi di plusvalenze lecite. Ma tale guadagno non sarebbe stato dichiarato da Agrama al fisco americano e da ciò deriverebbe quindi la richiesta rogatoriale dall’ America che come è facile comprendere non riguarda minimamente il presidente Berlusconi.

 

NICCOLO' GHEDINI SILVIO BERLUSCONI NICCOLO' GHEDINI SILVIO BERLUSCONI

Trattasi dunque di una vicenda che semmai dimostra ancor più che la sentenza di condanna emessa a suo tempo nei confronti del presidente Berlusconi era profondamente ingiusta ed infondata non essendovi alcuna fatturazione inesistente essendo Agrama un imprenditore terzo.

 

Tale circostanza ora confermata dal fisco americano è definitiva prova della necessità che quella sentenza venga dichiarata finalmente ingiusta dalla Cedu  e sottoposta a revisione”. Lo dichiara l’Avvocato Niccolò Ghedini.

FRANK AGRAMA FRANK AGRAMA

 

 

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politica

“SIAMO PRONTI A VOTARE LO SCOSTAMENTO DI BILANCIO NON A SOSTENERE UN GOVERNO O UNA MAGGIORANZA CON CUI SIAMO INCOMPATIBILI” - BERLUSCONI FA CHIAREZZA SULLE SUE INTENZIONI: “UNA MAGGIORANZA DIVERSA, CON IL SOSTEGNO DI FORZA ITALIA? SONO TUTTE FANTASIE. NON VEDO NESSUNA PROSPETTIVA REALISTICA DI UN CAMBIO DI GOVERNO IN QUESTA LEGISLATURA - NON ABBIAMO MAI PRESO IN CONSIDERAZIONE L'IDEA DI UNA FUSIONE DEI GRUPPI PARLAMENTARI DEL CENTRODESTRA. NON SERVIREBBE E NON SAREBBE UTILE A NESSUNO”