giuseppe conte coronavirus

“FACITE AMUCHINA” – IL GENERALE RAPETTO E IL CORONAVIRUS: “IL VASCELLO ITALIA È IN BALIA DELLE ONDE E IL PERICOLO DI SCHIANTARE CONTRO GLI SCOGLI DEL FALLIMENTO NAZIONALE È INCREMENTATO DAL CRESCENTE SPIRARE DEL VENTO DELLA PSICOSI” - “LA TANTO DECLAMATA ‘ONESTÀ’ COMINCIA CON IL RICONOSCERE SERENAMENTE IL NON ESSERE IN GRADO A FARE CERTI MESTIERI. OCCORRE FARE E BENE, OPPURE LASCIAR FARE A CHI NE È CAPACE”

Umberto Rapetto per www.infosec.news

 

conte speranza

“Chi chiacchiera a poppa vada a chiacchierare a prua, chi blatera a dritta lo vada a fare a sinistra” potrebbe essere una riedizione del fantasioso “Regolamento da impiegare a bordo dei legni e dei bastimenti della Real Marina del Regno delle Due Sicilie”.

 

La rivisitazione che porta ad un più contemporaneo “Facite Amuchina!” è innescata dalla confusione degli ordini impartiti negli ultimi giorni dal comandante del vascello Italia mentre affronta le tempestose acque di una emergenza la cui reale gravità non è dato capire.

FONTANA E CONTE

 

La disordinata ciurma è in balia delle onde e il pericolo di schiantare il già traballante scafo contro gli scogli del fallimento nazionale è incrementato dal crescente spirare del vento della psicosi collettiva.

 

conte emergenza coronavirus

Lo stile di comando dell’imbarcazione di cui siamo involontari passeggeri sembrerebbe evocare la presunta imperizia della Marina borbonica, quest’ultima in realtà solo vittima di una iniqua campagna denigratoria perpetuatasi nel tempo ma davvero immeritata. E da exallievo di quella che un tempo ne fu l’Accademia (ho frequentato la “Nunziatella” che fu voluta da Re Ferdinando IV), rivendico la totale estraneità di quella che fu una delle flotte di maggior efficienza ed efficacia da certi malvezzi e maldicenze.

 

UMBERTO RAPETTO

La gestione del problema sta manifestando “modus operandi” che lasciano perplessi anche i più aperti ed elastici simpatizzanti dell’improvvisazione. La totale assenza di procedure volte ad assicurare il controllo della situazione, l’adozione di organici provvedimenti, la revisione migliorativa delle iniziative avviate d’urgenza, il progressivo ripristino delle condizioni di normalità, non tranquillizza chi si ritrova a bordo. Le dichiarazioni contraddittorie confondono i destinatari del messaggio. Il loro vero significato sembra ignoto persino a chi ha proferito frasi o parlato agli impietosi microfoni degli ancor più cinici mezzi di informazione.

 

giuseppe conte roberto gualtieri

Tutto dovrebbe cominciare da una calibrata ripartizione delle competenze. E qui casca l’asino. Quali competenze in uno scenario dove il background di chi dovrebbe occuparsi di specifici ambiti è a dir poco inadatto?

 

Come i peperoni, che “tornano su” ai deboli di stomaco, l’undicesimo Comandamento “Uno vale uno” sintetizza l’incapacità dolosa di non riconoscere quel merito e quelle conoscenze che sono indispensabili in frangenti difficili e ansiogeni.

reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan

 

Come la scritta HOLLYWOOD che campeggia sulla collina sovrastante Los Angeles, certe maldestre apparizioni pubbliche resteranno inconfondibili nelle cartoline che illustrano un Paese – vista la minaccia respiratoria – oggettivamente in affanno. Il ritrito refrain “Non ci posso credere” di Aldo, Giovanni e Giacomo è stato tradotto in tutte le lingue dagli spettatori che, increduli, hanno assistito (in ogni angolo del mondo) alle sproloquianti prolusioni di chi è al timone del nostro povero (e sempre più povero) Paese.

milano al tempo del coronavirus

 

Se il problema di sicurezza sanitaria è amplificato da malaccorte asserzioni ufficiali, quello di ordine pubblico è solo ai primi sintomi. La paura e l’intolleranza sono ancora contenute, ma gli episodi di ordinaria violenza e quelli criminali sono facili a contagiare una popolazione già allo stremo sotto il profilo economico, occupazionale, sociale e – ovviamente – sanitario. Si torni a dare il giusto peso alle parole, magari preferendo in certe occasioni il proverbiale silenzio del “un bel tacer non fu mai scritto”.

meme sul coronavirus 16

 

Non si pensi che le esperienze commerciali ambulanti di bevande possano essere paragonate alla vendita di noccioline di Jimmy Carter, perché quest’ultimo – laureatosi a 22 anni in ingegneria nucleare – è quello che ha saputo gestire Camp David e il rapimento dei suoi connazionali nell’ambasciata di Teheran, fino a meritare il Nobel per la pace nel 2002.

CORONAVIRUS MILANO

 

Si scopra che la tanto declamata “onestà” comincia con il riconoscere serenamente il non essere in grado a fare certi mestieri. Mentre il dottor “Frankestine” e il suo fido Igor precisano nella magica pellicola di Mel Brooks la corretta pronuncia del rispettivo nome, si eviti di manifestare la presunta erudita espressione “vairus” ed alzare la palla agli umoristi dei nostri giorni con espressioni destinate a diventare …virali.

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 10

Si spieghi la necessità di farsi trattare in un varietà televisivo con la stessa confidenza con cui ci rivolge al pizzicagnolo di fiducia per domandare un pezzo di provolone o un assaggio di qualche prelibatezza al banco, dimenticando che la nostra attendibilità è sotto i riflettori. Le luci abbaglianti (non quelle di Mal dei Primitives, ma della signora D’Urso) appiattiscono le imperfezioni cutanee ma esaltano altri difetti che Youtube e mille podcast renderanno immortali.

 

roberto gualtieri si congratula con giuseppe conte per l'informativa sul mes

Si provi a pensare che non si vive di slogan e che talvolta questi (mi viene in mente “Prima gli italiani”) possono ritorcersi dannosamente privilegiandoci nell’ordine di accadimento di eventi funesti. Non è più il tempo per disporre che “tutti chilli che stanno abbascio vann’ coppa  e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso”… Occorre fare. E, possibilmente, fare bene. Oppure, giusto per non negare un’alternativa, lasciar fare a chi ne è capace.

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 21

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 20statue con la mascherina in cina disinfestazione nella metro di seulil centro di milano durante l'emergenza coronavirus 26

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