mario draghi bucha

“INDECENTI LE SANZIONI? INDECENTI SONO SOLTANTO I MASSACRI CHE VEDIAMO OGNI GIORNO” - MARIO DRAGHI MENA DURO DOPO LE ACCUSE DELLA PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI ESTERI RUSSO, MARIA ZAKHAROVA, CHE HA DEFINITO “INDECENTE” LA POSIZIONE DELL’ITALIA “DOPO LA SOLIDARIETÀ MOSTRATA DA MOSCA IN OCCASIONE DELLA PANDEMIA” - LE RAPPRESAGLIE DEI SOLDATI DI PUTIN INTERCETTATE DAI SERVIZI TEDESCHI, CHE DIMOSTRANO CHE BUCHA NON È STATA UN’ECCEZIONE, MA LA MANIFESTAZIONE DI UN METODO: “PRIMA INTERROGA I SOLDATI, POI SPARAGLI…” - VIDEO

 

 

1 - SCINTILLE TRA DRAGHI E MOSCA "INDECENTI SONO I MASSACRI"

mario draghi.

Estratto dell’articolo di Francesca Sforza per “la Stampa”

 

«Indecenti le sanzioni? Indecenti sono soltanto i massacri che vediamo ogni giorno». Mario Draghi ha risposto con durezza alle accuse rivolte ieri all'Italia dalla portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, che ha definito, per l'appunto, «indecente» la posizione dell'Italia nei confronti delle sanzioni, «dopo la solidarietà mostrata da Mosca in occasione della pandemia».

 

MARIA ZAKHAROVA

Le affermazioni di Zakharova si inquadrano in una giornata in cui il Cremlino è passato alla controffensiva mediatica, mandando avanti le sue voci più riconoscibili, in un incastro di messaggi che merita di venire analizzato.

 

Mentre la Zakharova attaccava l'Italia (…) il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha rilasciato un'intervista video a Mark Austin di Sky News, la prima con un media occidentale.

dmitry peskov a sky news

 

«Stiamo vivendo giorni di "fakes and lies", falsi e bugie - ha detto in linea con quanto già detto dalla stessa Zakharova - Neghiamo con fermezza che le truppe russe abbiano qualcosa a che fare con le atrocità commesse e con quei corpi che sono stati mostrati nelle strade di Bucha». (…) «È stato un atto volto ad alleviare la tensione da quelle regioni e dimostrare che la Russia è davvero pronta a creare condizioni favorevoli per continuare i negoziati».

 

le foto satellitari di bucha

E di negoziati ha parlato ieri in un commento video anche il ministro degli Esteri Sergej Lavrov, con l'intenzione evidentemente di spostare il fuoco dallo scenario dei massacri a quello dei tavoli di trattativa (operazione comprensibile, ma certo di difficile digestione in questi giorni).  Secondo Lavrov il problema, al solito, sono gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali, «che stanno spingendo la leadership ucraina a continuare le ostilità».

MARIO DRAGHI 1

 

(…) A cercare una soluzione realistica, di nuovo, sono scesi in campo i turchi, che ieri si sono mossi sia con i russi, sia con altri attori internazionali. In serata c'è stato un incontro tra i due ministri della difesa, il turco Akar e il russo Shoigu, dove Akar ha manifestato l'importanza di raggiungere urgentemente un cessate il fuoco per aiutare i civili e facilitare una soluzione diplomatica (finché si spara non si tratta, è una regola che vale per tutti). (...)

corpi a bucha

 

 

2 - LE RAPPRESAGLIE "CIVILI UCCISI DAI RUSSI" MA ACCUSE ANCHE AGLI UCRAINI

Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”

 

«Ho ucciso un ciclista». La frase, buttata con indifferenza da un soldato russo ai suoi commilitoni, è stata pronunciata in una località imprecisata a nord di Kiev, e chi l'ha sentita, in registrazione, dice che è stata pronunciata con la disinvoltura di chi comunica qualcosa di ordinario, quotidiano, normale.

 

SERGEI LAVROV IN TURCHIA

Il servizio di spionaggio estero tedesco, Bnd (Bundesnachrichtendienst), ha fatto ascoltare ad alcuni parlamentari della Germania le intercettazioni delle comunicazioni tra i militari russi nei territori occupati intorno a Kiev. Gli esperti dell'intelligence di Berlino hanno anche analizzato le conversazioni intercettate, localizzando i luoghi menzionati e i riferimenti fatti: pensavano che il riferimento al ciclista ucciso corrispondesse all'uomo con la bici color smeraldo colpito in via Yablonskaya di Bucha, una foto che ha fatto il giro del mondo.

 

Soldati ucraini ammazzano i russi 2

Ma un'indagine più approfondita ha dimostrato che queste conversazioni si sono svolte in un'altra cittadina della regione a nord della capitale ucraina, confermando così quello che già si sapeva e si temeva: Bucha non è stata un'eccezione, una combinazione unica di fattori, è stata la manifestazione di una regola.

 

(…) Era un metodo. «Prima interroga i soldati, poi sparagli», sono le istruzioni fornite da un comandante ai suoi sottoposti che gli riferivano di aver catturato degli ucraini. Una tecnica confermata anche da Roman Svitan, ex pilota dell'aviazione ucraina catturato e gambizzato dai russi nel Donbass nel 2014: «Si tratta di tattiche normali dei corpi speciali russi dell'esercito e dello spionaggio militare, Gru», ha raccontato alla giornalista russa in esilio Yulia Latynina.

maria zakharova

 

Le fonti di Spiegel parlano di omicidi dei civili come «elemento standard dell'azione militare russa», ma anche il canale televisivo dell'esercito russo Zvezda parla senza remore di «zachistke», pulizie, rastrellamenti dei villaggi con cattura, tortura e uccisioni soprattutto degli uomini, sospettati di essere partigiani o collaborazionisti.

 

(…) L'intelligence tedesca conferma che a Bucha e dintorni hanno avuto un ruolo particolare i Wagner, i contractor che la Russia ha già usato in Siria e Libia, e forse anche gruppi di ceceni. Anche la popolazione locale ha riferito ai giornalisti che le violenze sono diventate più atroci con l'uscita da Bucha dei «soldati giovani» e l'arrivo di reparti professionisti, incaricati di reprimere qualunque resistenza e terrorizzare gli abitanti.

bucha 2

 

Una «messinscena» e una «provocazione», insistono contro ogni evidenza le autorità di Mosca, che invece chiedono indagini sul filmato in cui si vedono i militari ucraini (per la precisione, la «legione georgiana» dei volontari dal Caucaso) giustiziare dei militari russi, che chiamano «orchi» e «mostri». Il New York Times ha verificato il video come autentico, e il consigliere della presidenza ucraina Mikhailo Podolyak, uno dei negoziatori con la Russia, non ha negato la responsabilità, promettendo un'indagine: «L'escalation dell'odio sta portando anche a violare le regole della guerra, puniremo i responsabili».

Maria Zakharova portavoce esteri RussiaSoldati ucraini ammazzano i russiUCRAINA - SACCHEGGI DEI SOLDATI RUSSI IN UNA BANCAUCRAINA - SACCHEGGI DEI SOLDATI RUSSI

 

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…