tommaso nannicini laura castelli

“IO E LA CASTELLI A FARE LA MANOVRA INSIEME? CI SARÀ DA RIDERE” - L’EX RESPONSABILE ECONOMICO DEL PD RENZIANO TOMMASO NANNICINI: “ESISTONO UNA SERIE DI MACRO TEMI CHE CI VEDONO SU FRONTI DIAMETRALMENTE OPPOSTI. MA SUI TEMI DEL LAVORO E DEL SOCIALE CI POTREBBE ESSERE UNA CONVERGENZA” - “AL 70% SI TROVERÀ UN’INTESA. VEDO MOLTI RENZIANI MOLTO SPINTI, IO RIMANGO PIENO DI DUBBI, MA…”

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

matteo renzi tommaso nannicini 2

Tommaso Nannicini, già sottosegretario a Palazzo Chigi con Matteo Renzi ed ex responsabile delle politiche economiche del Pd, esce dal Nazareno. Dopo la domenica - e quindi la polo bianca, sotto i jeans è di rito - passata ai tavoli tematici il senatore dem è fiducioso. E sorridente. Non si dice sereno, per evitare facili battute.

 

Senatore Nannicini, allora si va verso un Conte bis?

LUIGI DI MAIO MATTEO RENZI

«È presto per fare questi ragionamenti così sparati, la trattativa è in mano a Nicola Zingaretti. Ma ci sono, per me e parlo dunque a titolo personalissimo, segnali positivi verso una svolta dell' intesa».

 

renzi di maio

Si sbilanci, allora.

«Diciamo che al 70% l' operazione dovrebbe andare in porto».

 

E quanto le piace, da economista renziano, questa operazione?

«Personalmente il 30%. Al massimo il 40%».

 

vincenzo boccia tommaso nannicini

Eppure queste sono le ore dei grandi abbracci con piroetta annessa. Capriole fino a poco tempo fa impossibili. E la coerenza?

«Vedo molti miei amici anche renziani molto spinti su questo accordo. Io rimango pieno di dubbi dal punto di vista dei contenuti».

LUIGI DI MAIO REDDITO DI CITTADINANZA BY LUGHINO

 

Sarà bello vedervi fare la manovra con il M5S, no?

«Ah, magari faremo a capocciate».

 

tommaso nannicini

Vogliamo parlare del reddito di cittadinanza?

«Ma no, dai. Però è anche vero che sui temi del lavoro e del sociale ci potrebbe essere una convergenza. Poi, certo, se penso ai grandi dossier industriali, come l' Ilva oppure alla legge sui vaccini, penso che sia molto complicato andare avanti».

 

Vincerà la contaminazione?

nicola morra

«Questo potrebbe essere nelle cose: ci troviamo pur sempre in un sistema proporzionale. E dunque è naturale che certi approcci più o meno liberal dovranno trovare una sintesi con la cultura statalista».

 

Nicola Morra, presidente della Commissione antimafia e grillino ortodosso, tempo fa alla buvette del Senato ha fatto il suo nome come possibile ministro di un governo giallorosso, dicendo che è renziano presentabile. Si sente lusingato?

paola taverna io nun so un politicoooo

«L' ho letto, ma io in generale ho ottimi rapporti con i miei colleghi senatori del M5S. Forse molto più di altri nel Pd. Anche se parlare di ministeri e ruoli mi sembra davvero prematuro. Siamo ancora ai segnali di fumo».

 

Ma in queste ore accadono cose divertenti: tipo l' apertura al Pd di Paola Taverna, ripetiamo Paola Taverna, che si schiera contro il voto e contro il ritorno della Lega dunque con voi.

laura castelli by gian boy

«Sì, certe dichiarazioni sia da parte nostra che da parte loro lette in queste ore sono davvero singolari».

 

E la coerenza?

«Non è un discorso di coerenza. Ma semmai di posizioni politiche. Il M5S viene da 6 anni di opposizione e lotta sguaiata al Pd. Una guerra senza quartiere. E anche noi, certo, siamo stati durissimi con loro».

 

Insomma, è pronto a pensare alla manovra con Laura Castelli del M5S?

GIANCARLO GIORGETTI ABBRACCIA LAURA CASTELLI

Nannicini ride e fa il gesto dello stop con la mano. «Ci sarà da ridere, al di là del nome del premier, esistono una serie di macro temi che ci vedono su fronti diametralmente opposti».

tommaso nannicini 1

 

E allora?

«Ricordiamoci sempre che viviamo in un sistema comunque proporzionale».

giulia sarti e nicola morralaura castelli 3LAURA CASTELLITOMMASO NANNICINILAURA CASTELLILAURA CASTELLIlaura castellitommaso nannicini 3laura castelli 4giancarlo giorgetti laura castellilaura castelli 5maurizio martina tommaso nannicinigiuliano poletti tommaso nanniciniTommaso Nannicini

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?