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“JOE NON È SOLO LA PERSONA GIUSTA PER QUESTO LAVORO, MA È L'UNICA PERSONA PER QUESTO LAVORO” – JILL BIDEN BLINDA LA CANDIDATURA DEL MARITO RINCOJONITO E ALLONTANA OGNI IPOTESI DI PASSO INDIETRO IN VISTA DELLE ELEZIONI PRESIDENZIALI – BIDEN MINIMIZZA LA SUA FIGURACCIA NEL TELE-CONFRONTO CON TRUMP: “NON HO AVUTO UNA GRANDE SERATA, MA NEMMENO LUI” – IL “NEW YORK TIMES” E IL “WASHINGTON POST” GLI HANNO CONSIGLIATO DI NON CANDIDARSI - IL 60% DEGLI ELETTORI AFFERMA CHE BIDEN DOVREBBE "SICURAMENTE" O "PROBABILMENTE" ESSERE SOSTITUITO - SUI PRINCIPALI MEDIA AMERICANI SI MOLTIPLICANO GLI APPELLI PERCHÈ LASCI…

JILL BIDEN SI CONGRATULA CON JOE DOPO IL DIBATTITO

JILL BIDEN, JOE PERSONA GIUSTA E L'UNICA PER QUESTO LAVORO

(vedi servizio delle ore 19.23) (ANSA) - WASHINGTON, 29 GIU - "Joe non è solo la persona giusta per questo lavoro, ma è l'unica persona per questo lavoro": lo ha detto la first lady Jill Biden durante un evento di raccolta fondi a New York. Parole che tranciano di netto ogni ipotesi di abbandono della corsa alla Casa Bianca e di candidati alternativi.

JILL BIDEN SI CONGRATULA CON JOE DOPO IL DIBATTITO

 

BIDEN, NON HO AVUTO UNA GRANDE SERATA MA NEPPURE TRUMP

 (ANSA) - WASHINGTON, 29 GIU - "Non ho avuto una grande serata, ma nemmeno Trump": lo ha detto Joe Biden in evento di raccolta fondi a Ny, riferendosi al suo duello tv. Il presidente ha sostenuto di aver convinto gli elettori indecisi, quindi ha menzionato l'editoriale del Nyt che lo invita a ritirarsi ma ha sottolineato che il quotidiano ha evidenziato anche come il tycoon abbia mentito per tutto il dibattito. "Donald Trump è una vera minaccia....Trump distruggerà la democrazia. Io la difenderò", ha attaccato.

JILL BIDEN SI CONGRATULA CON JOE DOPO IL DIBATTITO

 

"Credo ancora che questa nazione sia onesta e dignitosa", ha aggiunto, promettendo che "vinceremo queste elezioni". "Non è una lotta dura", ha aggiunto riferendosi alla sua frase consueta per non paragonarlo all'onnipotente ma all'alternativa. Il presidente ha ripetuto anche il recente refrain sulle sue difficoltà nel dibattere e nel parlare ma non con la verità.

 

BIDEN SCHERZA A RACCOLTA FONDI, 'PENSO DOVREI ANDARMENE ORA'

 (ANSA) - WASHINGTON, 29 GIU - "Penso che dovrei andarmene ora": Joe Biden ha iniziato così il suo discorso in un evento di raccolta fondi a New York, scherzando sugli appelli di media ed esperti che gli chiedano di ritirarsi dalla corsa per restare alla Casa Bianca.

joe e jill biden con un veterano dello sbarco in normandia

 

JILL E IL PARTITO CON BIDEN MA PER IL NYT DEVE LASCIARE

(di Claudio Salvalaggio) (ANSA) - WASHINGTON, 29 GIU - Due giorni dopo il disastroso duello tv con Donald Trump che ha immortalato impietosamente i limiti psico-fisici senili di Joe Biden i big democratici e lo stato maggiore del partito fanno quadrato intorno a lui, cercando di spegnere gli allarmismi e di dribblare gli appelli a cambiare subito cavallo. Da Barack Obama ai Clinton, da Nancy Pelosi ai leader dem di Camera e Senato sino ai potenziali sostituti come il governatore della California Gavin Newsom si schierano senza esitazione a fianco del vecchio Joe.

 

joe e jill biden con un veterano dello sbarco in normandia 4

Del resto lui è stato il primo a chiarire che non getta la spugna e che è intenzionato a rialzarsi dopo essere finito a terra nel ring della Cnn. "So che non sono giovane e che non dibatto bene come un tempo ma so come fare questo lavoro e so dire la verità", ha tentato di rassicurare, prima in un comizio in North Carolina e poi in vari eventi elettorali a New York. Anche Jill, l'unica forse che potrebbe convincerlo a farsi da parte, insiste perchè continui: "'Non so cosa è successo, non mi sentivo così bene', mi ha detto Joe dopo il duello, ma gli ho risposto che non lasceremo che 90 minuti di dibattito definiscano i quattro anni della tua presidenza", ha raccontato ai sostenitori del marito, strappando gli applausi.

 

joe e jill biden nel 1977

Ma privatamente nel partito e nella base si continua a discutere sull'ipotesi di un nuovo candidato più giovane ed energico. Mentre la performance del presidente è anche all'ordine del giorno di una call organizzata in tutta fretta per sabato dal comitato nazionale dei dem. La maggioranza degli elettori - il 60% - afferma che Biden dovrebbe "sicuramente" o "probabilmente" essere sostituito, secondo un sondaggio di Morning Consult diffuso da Axios. Sui principali media americani intanto si moltiplicano gli appelli perchè Biden lasci.

 

La bordata più grossa è arrivata dal New York Times, che in un editoriale del board descrive il presidente come "l'ombra di un grande servitore pubblico" e gli chiede di ritirarsi "per il bene di un Paese che ha nobilmente servito per tanti anni", perchè "non è più altezza". Anche il board del Washington Post interviene con un editoriale sull'opportunità che Joe Biden passi il testimone, "diventando un Cincinnato del 21/mo secolo" ed evitando rischi simili a quelli della defunta giudice della corte suprema Ruth Bader Ginsburg, il cui rifiuto di ritirarsi mentre Barack Obama era presidente consentì a Trump di cementare la maggioranza conservatrice dei saggi che ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade" sull'aborto.

 

yuko e fumio kishida con joe e jill biden

Ma il Wp è meno perentorio del Nyt e sottolinea i rischi dell'operazione, ricordando che gli sfidanti repubblicani prevalsero nel 1952 e nel 1968 dopo che i presidenti Harry S. Truman e Lyndon B. Johnson decisero entrambi di non cercare la rielezione. Con l'aggravante che ora potrebbero esplodere le divisioni tra le varie anime del partito che Biden è riuscito a sintetizzare.

 

The Atlantic parla già di "fine dell'era Biden", mentre il Wall Street Journal rimprovera ai dem di aver ignorato gli allarmi sullo stato di salute del presidente sollevati almeno da vari leader e diplomatici europei sin dalla scorsa estate, compreso durante l'ultimo viaggio in Europa.

joe e jill biden alla camera ardente di rosalynn carter

 

In attesa lunedì della sentenza della corte suprema sull'immunità presidenziale come scudo nei processi, Trump continua il suo 'victory lap' mentre Politico svela che, se rieletto, non solo uscirebbe nuovamente dall'accordo di Parigi sul clima ma potrebbe rimuovere gli Stati Uniti dalla United Nations Framework Convention on Climate Change, ossia il trattato Onu del 1992 su cui si fondano i negoziati globali sul clima. Intanto tende la mano a Nikki Haley, che gli ha fatto la prima telefonata da quando ha lasciato la corsa per la Casa Bianca a marzo per offrirgli personalmente il suo sostegno dopo aver annunciato a maggio che avrebbe votato per lui. Una "buona conversazione", ha riferito, mettendo in guardia i repubblicani che con ogni probabilità i dem sostituiranno Biden con "qualcuno di più giovane e vivace".

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