“IL M5S MANTERRÀ L'IMPEGNO CON DRAGHI E CONTINUERÀ A SOSTENERE IL GOVERNO” – BEPPE GRILLO ACCANTONA L’ANTI-DRAGHISMO DI CONTE E FA CAPIRE AI PARLAMENTARI M5S QUALE SIA LA LINEA – AL CENTRO DELLE DISCUSSIONI ANCHE LE QUESTIONI ECONOMICHE: LE CASSE M5S SONO MEZZE VUOTE E CONTE HA LANCIATO UNA PROPOSTA: INVERTIRE LA QUOTA DESTINATA AL PARTITO (1.000 EURO MENSILI) CON QUELLA DESTINATA ALLE RESTITUZIONI (1.500 EURO MENSILI) - COSÌ IL MOVIMENTO AVREBBE LIQUIDITÀ PER AFFRONTARE LA CAMPAGNA ELETTORALE E GLI ULTIMI MESI DI LEGISLATURA…

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Emanuele Buzzi per “il Messaggero”

 

grillo conte casaleggio grillo conte casaleggio

Beppe Grillo torna a Roma e detta la linea al Movimento. Arrivato all'Hotel Forum il garante ha un lungo faccia a faccia con Giuseppe Conte, un incontro che si conclude malamente e che rimette in crisi la gerarchia stellata. L'arrivo dello showman è stato accompagnato da voci di possibili deroghe. Si parla di numeri piccolissimi, un micro-pacchetto che oscilla tra il 5 e il 10% di chi è al secondo mandato. Le voci hanno l'effetto di creare ansia tra i parlamentari che si sentono potenzialmente esclusi e di indispettire il garante, che si sente scavalcato: un mix che provoca la reazione di Grillo, che fa muro con Conte e poi incontra a Montecitorio i parlamentari, ribadendo la sua contrarietà alle deroghe.

 

GRILLO CRIMI DRAGHI GRILLO CRIMI DRAGHI

Il garante fa lasciare i telefoni in urna per evitare fughe di notizie, ma il suo discorso è chiaro. Grillo dice no a salvacondotti. E soprattutto, assicura che il M5S manterrà l'impegno con Draghi e «continuerà a sostenere il governo». Il garante punge i fuoriusciti dimaiani - «Non mi piace parlare di tradimento, dico semplicemente che non avranno prospettive...» - e assicura: «Io non abbandono nessuno».

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio giuseppe conte beppe grillo luigi di maio

 

L'idea che circola è che lo showman voglia impiegare nella struttura M5S (in primis alla scuola di formazione) gli stellati con due legislature alle spalle. Con il blitz alla Camera Grillo torna a dettare la linea politica scippandola a Conte e di fatto chiude l'esperienza politica di alcuni big M5S, come il presidente della Camera Roberto Fico e la vice di Conte Paola Taverna.

 

giuseppe conte beppe grillo giuseppe conte beppe grillo

Il primo a «saltare» sarà Giancarlo Cancelleri, che avrebbe bisogno di un nullaosta entro dopodomani. Di fatto, nel giro di un pomeriggio Grillo fa tabula rasa dei 5 Stelle, un passaggio che rischia di avere conseguenze devastanti nelle prossime settimane. «Vedrete quanti lasceranno il M5S», commenta una fonte di primo piano. I big interessati dal doppio mandato per ora rimangono in silenzio. Ma le preoccupazioni non sono finite qui: il garante incontra anche il tesoriere Claudio Cominardi. Non è escluso che al centro del colloquio siano finite questioni economiche.

 

Le casse M5S sono in difficoltà e Conte al consiglio nazionale di domenica - e in precedenza anche all'ultima congiunta - ha provato a lanciare una proposta: invertire la quota destinata al partito (1.000 euro mensili) con quella destinata alle restituzioni (1.500 euro mensili).

 

giancarlo cancelleri giancarlo cancelleri

Così il Movimento avrebbe maggiore liquidità per affrontare la campagna elettorale e gli ultimi mesi di legislatura. «La verità è che dovremmo pensare in prospettiva, con la riduzione dei parlamentari e il calo dei consensi», commenta uno stellato. Che poi lancia il sasso. «Forse è il caso di rivedere le priorità e le spese inutili, a partire dalla sede». In serata, arriva il colpo di coda che lascia aperto un filo sottile alla trattativa: «I due mandati? Domani spiegheremo tutto...», dice Grillo rientrando in albergo con il capogruppo Davide Crippa. Tra gli eletti si riaccende una speranza per una micro deroga.

grillo conte grillo conte

 

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politica

COME GRAFFIA GAD! -  LERNER ALL’ATTACCO: “LA RUSSA CHE RINFACCIA A LILIANA SEGRE LE SIMPATIE DI DESTRA DEL DEFUNTO MARITO, DA LEI MOLTO AMATO, È IL TIPICO COLPO BASSO. C'È SEMPRE UN INCARICATO PER I MESTIERI SPORCHI IN QUEL GENERE DI GRUPPI DIRIGENTI, E IGNAZIO LA RUSSA VI SI PRESTA BENISSIMO” – RISPOSTA: “NON MI SEMBRA UN COLPO BASSO. BASSISSIMO, INVECE, È L'ELOGIO CHE GAD LERNER CONTINUA A FARE NEI CONFRONTI DI ADRIANO SOFRI, CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA COME MANDANTE DELL'OMICIDIO CALABRESI”

 

“MIO PADRE NON È MAI STATO MISSINO. E SE LO FOSSE DIVENTATO, DIFFICILMENTE SAREBBE STATO ANCORA IL MARITO DI LILIANA" – LUCIANO BELLI PACI, FIGLIO DI ALFREDO E DI LILIANA SEGRE, SMENTISCE LA STORIA DELLA CANDIDATURA DEL PADRE CON L’MSI: “QUESTA STORIA FA RIDERE, LA TIRANO FUORI CICLICAMENTE PER COLPIRE MIA MADRE, MA NON REGGE A LIVELLO DI LOGICA. FU PROPRIO LEI A RACCONTARE CHE QUEL FATTO MISE IN CRISI IL MATRIMONIO E LUI ABBANDONÒ LA POLITICA” – MA “IL SECOLO D’ITALIA” PUBBLICA LE LISTE ELETTORALI DELL’EPOCA…