salvini toninelli gregoretti

“I NON RICORDO DI TONINELLI? SPERO CHE SI RICORDI ALMENO DOVE ABITA” – AL PROCESSO GREGORETTI SALVINI, CHE RISCHIA IL RINVIO A GIUDIZIO PER SEQUESTRO DI PERSONA E ABUSO D’UFFICIO, IRONIZZA SULL’EX MINISTRO (“FORSE DORMIVA”) E TIENE LA LINEA: “HO RISPARMIATO TANTI MORTI IN MARE”. TONINELLI: “SCARICA SU ME RESPONSABILITÀ SUE” - SENTITA ANCHE L’EX MINISTRA DELLA DIFESA TRENTA – VIDEO

 

FABIO ALBANESE per lastampa.it

 

toninelli salvini

 A metà mattinata, e appena conclusa la sua deposizione nell’aula bunker di Bicocca all’udienza preliminare per il processo Gregoretti, l’ex ministro delle infrastrutture esce dall’aula e affronta giornalisti e telecamere per dire: «Ho risposto a tutte le domande che mi sono state poste».

 

La difesa di Salvini? «Vuole scaricare su di me la responsabilità dei porti chiusi e della mancata concessione dei pos, il porto sicuro, quando è scritto chiaramente che quella responsabilità spetta al ministro dell’interno». Toninelli era il primo dei due testimoni che oggi depongono al processo, presente in aula Matteo Salvini che rischia il rinvio a giudizio per sequestro di persona e abuso d’ufficio. L’altra è la ex ministra della difesa Elisabetta Trenta che dopo meno di un’ora di deposizione e aver risposto alle domande dell’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Salvini, ha lasciato l’aula bunker senza aver voluto incontrare i giornalisti.

salvini toninelli

 

 

La deposizione di Toninelli, in effetti, almeno in quei pochi minuti nei quali ai giornalisti è stato concesso di entrare in aula, è stata condita da diversi «non ricordo» a domande sulla gestione di  altri casi di salvataggi in mare di migranti, già a partire dal 2018, anno precedente al caso Gregoretti, e da una precisazione: «Il governo si occupava di trovare presso altri Stati la collocazione dei migranti, ma ognuno era un caso a sé». Come dire, la fase della concessione del pos e della gestione dello sbarco dei migranti era cosa diversa da dove poi sarebbero stati portati.

 

DANILO TONINELLI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE MATTEO SALVINI

Ai giornalisti fuori dall’aula bunker, l’ex ministro M5S ha dunque fatto quelle dichiarazioni, come a voler allontanare da sé i sospetti avanzati dalla difesa. Poi, come è arrivato, è andato via in taxi senza voler rispondere ad alcuna domanda. La risposta di Salvini è arrivata immediata: «Toninelli non c’era e se c’era dormiva».

 

 

 

giulia bongiorno matteo salvini conferenza stampa dopo l'udienza sul caso gregoretti 1

L’udienza preliminare, presieduta dal capo dei gip di Catania Nunzio Sarpietro, si è conclusa poco dopo le 13, dopo le dichiarazioni spontanee dell’ex ministro Salvini che, all’ingresso stamattina, aveva ribadito di avere agito nell’interesse degli italiani e di come durante la sua gestione del Viminale, siano diminuiti sbarchi e morti in mare. Al termine dell’udienza si è poi appreso che il gup Sarpietro sentirà il prossimo 28 gennaio prossimo, come testimone, il premier Conte il quale ha chiesto di essere ascoltato a Palazzo Chigi. Le date in cui saranno sentiti l’attuale ministro dell’interno Lamorgese e l’allora ministro dello sviluppo economico, oggi degli Esteri, Di Maio, si dovrebbero sapere lo stesso 28 gennaio.

salvini toninelli

 

giulia bongiorno matteo salvini conferenza stampa dopo l'udienza sul caso gregoretti

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