“LA POLITICA È UN GIOCO SEMPLICE: SEMBRA CHE CI SIANO DUE POLI MA ALLA FINE, QUANDO È IN CAMPO, VINCE MASTELLA” – DOPO ESSERE STATO RIELETTO SINDACO DI BENEVENTO “DA SOLO CONTRO TUTTI”, IL CEPPALONICO RILANCIA: "RIFACCIO IL CENTRO CON CHI CI STA. RENZI, ANCHE CALENDA È IL BENVENUTO MA SENZA PUZZA SOTTO IL NASO - LETTA DEVE SCUSARSI: VIENI A BENEVENTO A FARE CAMPAGNA CONTRO E NEANCHE MI TELEFONI? MI DEVE RINGRAZIARE PER.." -"FANNO TUTTI GOVERNI CON TUTTI E A ME DANNO DEL TRASFORMISTA?…”

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Tommaso Labate per corriere.it

 

mastella mastella

«Io di frottole non ne racconto mai. Lo sa, no?».

Ci mancherebbe.

«E allora mi deve credere sulla parola se le dico che non ricevevo così tanta attenzione e tante chiamate dai tempi della Dc prima e dell’Udeur dopo. Se il telefonino mio e quello di mia moglie potessero parlare…».

Sta chiamando chiunque.

«Sindaci, amministratori locali di ogni tipo, parlamentari anche della Lega che scrivono a mia moglie “Sandra, avremmo dovuto sostenerlo, Clemente”».

 

Mastella è tornato.

«E non avete visto niente. Stavolta mi metto davvero a rifare il Centro come si deve. In Campania ho più di centomila voti. A tenermi basso, a mezzo milione in Italia arrivo senza problemi».

Ha già in testa qualcosa?

mastella mastella

«Faccio un’iniziativa nazionale a Roma tra novembre e dicembre. Chi viene viene. E vedrete quanti verranno».

 

Siamo di fronte all’eterno ritorno della Dc?

«Deve tornare lo spirito della Dc, non i suoi aspetti di colore».

Ha in testa il nome?

«Mi piace molto “Meglio Noi del Centro”».

 

Calenda e Renzi li chiama?

«Calenda e Renzi sono i benvenuti. Come è benvenuto chiunque voglia rifare il Centro vero. Poi, attenzione, se Calenda si mette a dire “ah Mastella è il vecchio e io sono il giovane”, allora se ne può stare a casa. Io non imploro nessuno ma sono pronto ad accogliere tutti. Senza ‘sta puzza sotto il naso o ‘sta presunzione di superiorità che hanno in tanti, a parole, nel Pd e nel centrosinistra di oggi…».

clemente mastella mangia clemente mastella mangia

 

Clemente Mastella si muove come la nazionale tedesca di calcio della celebre frase di Gary Lineker. «Il calcio è un gioco semplice: ventidue uomini che rincorrono un pallone e alla fine vince la Germania», diceva l’attaccante inglese. Nella versione del rieletto sindaco di Benevento, «la politica è un gioco semplice: sembra che ci siano due poli ma alla fine, quando è in campo, vince Mastella».

 

Sindaco, ha vinto al ballottaggio contro il centrosinistra che, fuori da Benevento, ha vinto praticamente ovunque.

«La sa una cosa bella, a proposito della loro guerra al ritorno dei fascisti? Che qua a Benevento al ballottaggio li hanno sostenuti anche i vecchi fascisti che si svegliano la mattina ascoltando “Faccetta nera”. Si sono messi tutti contro di me, dalla destra al Pd coi Cinque Stelle. Tutti. E tutti, alla fine, hanno perso».

clemente mastella allo stadio di benevento clemente mastella allo stadio di benevento

 

Sembra avercela col Pd.

«Io non è che sono un permaloso ma sfido chiunque al mio posto a non avercela con Letta. Lo conosco da sempre, siamo amici, siamo stati al governo insieme, vieni a Benevento a farmi campagna contro e manco mi telefoni?».

 

Sosteneva il suo candidato, si può comprendere.

«Negli anni ’70 si parlavano Berlinguer e Almirante e lui nel 2021 non poteva telefonare e dirmi “Cleme’, sai, vengo a Benevento a sostenere il mio candidato sindaco contro di te però in amicizia”?. Questo è il ringraziamento del fatto che, per esempio, a Caserta senza di me non avrebbero mai vinto».

 

clemente mastella 1 clemente mastella 1

Letta è il vincitore delle amministrative.

«Ma quando mai! Alle amministrative facciamo l’errore di celebrare il king maker quando è il king e basta che vince, cioè il sindaco. E poi, scusi, ha visto Napoli?».

 

La vittoria di Manfredi, grande performance di Pd e M5S assieme.

«E certo, come no, grandissima performance (sghignazza, ndr). Pd e M5S, insieme, hanno preso il 21 percento. Solo io, Mastella Clemente, ho preso il 4. Da me a Benevento, al ballottaggio, si sono messi insieme quattro deputati del M5S, uno del Pd, leghisti, destre varie, quelli con la suoneria di “Faccetta nera” e li ho sbaragliati coi voti delle periferie, mica con quelli del centro storico».

 

Letta vuole tutti gli anti-sovranisti in una coalizione larga.

mastella mezz'ora in piu' mastella mezz'ora in piu'

«Letta mi deve telefonare e chiedere scusa per come si sono comportati con me, e nel caso ci penso. Senza le scuse, tanti saluti».

 

Le danno ancora del trasformista?

«Mi viene da ridere. Stanno facendo rimpiangere i tempi di Giolitti, fanno tutti governi con tutti, Pd con Lega, Lega con Cinque Stelle, Pd con Cinque Stelle e mo’ danno del trasformista a me? Attenzione a scherzare: qua sta tornando la politica vera».

 

In che senso?

«Nel senso che o metti in campo un tecnico che si chiama Draghi, e quindi chapeau. Oppure tornano i politici veri. Finti tecnici e civici vari, meglio che si vanno a fare un giro largo».

Torna Mastella.

«È già tornato».

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