laura pausini mirella serri

“PRENDERE LE DISTANZE DALLA RESISTENZA NON È LEGITTIMA DESTRA, È PORSI FUORI DAL CONTESTO DEMOCRATICO E NON HA ALCUNA DIGNITÀ ‘PARITARIA’" – MIRELLA SERRI A MUSO DURO CONTRO LAURA PAUSINI, CHE SI È RIFIUTATA DI CANTARE “BELLA CIAO”, E FLAVIA PERINA, CHE L’HA DIFESA: “PARLARE DI DESTRA E DI SINISTRA È UNA COLOSSALE MISTIFICAZIONE. NON SI PUÒ RIMANERE NEUTRALI FRA LA DEMOCRAZIA E LA DITTATURA. LA PRIMA RAPPRESENTA UNA FRATTURA CON IL PASSATO FASCISTA E L'INIZIO DI UN NUOVO CORSO, IRREVERSIBILE (SI SPERA). LA SECONDA È UNA PAGINA NERA E CHIUSA, SENZA ALCUN DIRITTO DI TRIBUNA NELL'ITALIA DI OGGI. MA DA QUALCUNO QUESTO CONCETTO ELEMENTARE ANCORA NON È STATO DIGERITO…”

 

mirella serri foto di bacco

 

Mirella Serri per www.lastampa.it

 

«Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra». È stata categorica Laura Pausini quando si è rifiutata di intonare "Bella Ciao" dopo un'intervista alla tv spagnola.

 

La richiesta di cantare quello che si può considerare l'inno della Resistenza sarebbe stata, secondo la cantautrice di Faenza, una richiesta di parte. E così ha scatenato un vespaio, infinite le polemiche (Pif è stato categorico: che «gran minchiata!»).

 

laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 3

Poi però, proprio dopo aver sollevato un polverone, Laura ci ha ripensato e ha twittato di non aver voluto eseguire un «brano inno di libertà ma più volte strumentalizzato in contesti politici diversi Aborro il fascismo e ogni tipo di dittatura».

 

Parole sante, ma forse arrivate con troppo ritardo. E non cancellano il dubbio che per la cantante "Bella Ciao" sia un inno di parte piuttosto che partigiano.

 

 A condividere il fatto che Laura si era sottratta a una "strumentalizzazione", infatti, è stata ieri su questo giornale Flavia Perina. La libertà per la Perina è quella di non cantare.

 

flavia perina foto di bacco

Secondo lei, a sostenere la legittimità della pretesa di esibirsi nel canto resistenziale sarebbero gli amanti degli «ordini da caserma», di un mondo che apprezza le «canzoni obbligatorie, gli alzabandiera obbligatori, il credere-e-obbedire». No, cara Flavia, non è così. "Bella Ciao" è "di sinistra"? Di sicuro questa non può essere considerata la sua connotazione principale: la lotta partigiana non è stata un'esclusiva della sinistra e si tratta di un canto che inneggia alla lotta per la libertà.

 

tweet sulla pausini che rifiuta di cantare bella ciao 5

"Bella Ciao" è divisiva? Sì, lo è. Fin dall'inizio quel motivo ha diviso il popolo della resistenza al nazifascismo dalle camicie nere e brune. Ha diviso gli italiani che si sono battuti o hanno approvato la nascita della Repubblica e della Costituzione antifascista dai nostalgici del Ventennio e dai criptofascisti odierni. Ma non si tratta di due "parti" con uguale dignità, impegnate in una contesa al fioretto.

 

Dopo la sconfitta del fascismo, le idee dei suoi adepti non hanno più diritto di cittadinanza, non si possono mettere sullo stesso piano i combattenti per la libertà e coloro che andavano «a cercar la bella morte» a Salò, i repubblichini e i partigiani. "Bella Ciao", molto amata in Spagna perché rilanciata dalla serie di successo "La casa di carta", rappresenta la nuova Italia nata dalla guerra partigiana la quale, tra l'altro, ci ha liberato dall'invasione straniera.

 

laura pausini 8

«Da qualche tempo va diffondendosi una tesi revisionistica...secondo cui è ora di finirla con la contrapposizione troppo netta fra fascismo e antifascismo questo vuol dire metterli sullo stesso piano»: una considerazione molto attuale scritta anni fa dal grande filosofo e politologo Norberto Bobbio. Un'analisi che ha qualcosa da dirci anche rispetto all'attuale polemica su "Bella Ciao".

 

Come mai in tutto il mondo questa canzone è diventata simbolo di opposizione alle dittature, alla violenza, alle sopraffazioni, mentre proprio in Italia, dov' è nato, c'è ancora chi può ritenerlo un canto fazioso?

 

Forse più che a quelle strofe dobbiamo guardare a cos' è l'Italia di oggi: un Paese, questo sì, ancora diviso, un paese dove quasi otto decenni dopo il varo della Costituzione democratica, il suo ripudio della dittatura in qualsiasi forma non è stato ancora introiettato da tutti.

tweet sulla pausini che rifiuta di cantare bella ciao 1

 

Perfino tutt' oggi c'è chi mette in "contrapposizione" quanti si riconoscono nella Resistenza e nella Costituzione e quanti non ne accettano i valori fondamentali. Ma parlare di destra e di sinistra, in questo senso, è una colossale mistificazione.

 

La libertà politica è uno dei massimi principi della Carta. Invece prendere le distanze dalla Resistenza, dalla festa del 25 aprile, dal rifiuto del fascismo quale sia la forma in cui si presenta, dai principi della convivenza civile, tutto ciò non è legittima destra, cara Pausini e cara Perina, è porsi fuori dal contesto democratico e non ha alcuna dignità "paritaria". Non si può rimanere neutrali fra la democrazia e la dittatura.

Laura Pausini ubriaca

 

La prima rappresenta una frattura con il passato fascista e l'inizio di un nuovo corso, irreversibile (si spera). La seconda, con la privazione delle libertà politiche, con le leggi razziali, con il mito della guerra sola igiene del mondo, è una pagina nera e chiusa, senza alcun diritto di tribuna nell'Italia di oggi. Ma da qualcuno, e di questi tempi anche da qualcuno di troppo, questo concetto elementare ancora non è stato digerito.

 

 

 

 

 

 

 

 

Articoli correlati

'BELLA CIAO? NON CANTO CANZONI POLITICHE\'.IL RIFIUTO DI LAURA PAUSINI E LA POLEMICA DI MARCO SALVATI

PAUSINI: \'ABORRO IL FASCISMO. HO SOLO SCELTO DI NON CANTARE UN BRANO PIU VOLTE STRUMENTALIZZATO

TUTTI I TWEET SUL CASO PAUSINI-BELLA CIAO: NON USA LE FRECCE DELLA MACCHINA PERCHE\' DOVREBBE..

'PAUSINI,INFILATELA NEL CULO LA TAZZA'-NON SOLO LE POLEMICHE PER IL RIFIUTO DI CANTARE BELLA CIAO MA

LA DESTRA ADESSO LA CONSIDERA GIOVANNA D\'ARCO E LA SINISTRA CLARETTA PETACCI - MASSIMO GRAMELLINI..

BELLA CIAO E UNA CANZONE POLITICA - GIORDANO BRUNO GUERRI SPEGNE L\'ENNESIMO ALLARME FASCISMO...

BOTTURA FA FREDDURA - GRANDE SUCCESSO SUL WEB PER IL CONFRONTO \'INDIRETTO\' DI CARLO CALENDA CON...

 

tweet sulla pausini che rifiuta di cantare bella ciao 2laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 8tweet sulla pausini che rifiuta di cantare bella ciao 4laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 2laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 7laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 6laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 4laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 5laura pausini si rifiuta di cantare bella ciao ospite di el hormiguero 1tweet sulla pausini che rifiuta di cantare bella ciao 3

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…