vladimir putin mario draghi

“PUTIN NON VUOLE LA PACE, IL SUO PIANO È UN ALTRO” - MARIO DRAGHI IN CONFERENZA STAMPA DOPO IL VERTICE EUROPEO A BRUXELLES: “I BISOGNI FINANZIARI DELL’UE PER RISPETTARE GLI OBIETTIVI SONO MOLTO GRANDI. IL FABBISOGNO RISULTA ESSERE PARI A 1,5-2 TRILIONI DI EURO” - “QUELLA SULLA DIFESA È STATA UNA DISCUSSIONE BREVE, MA INTERESSANTE. BORRELL HA DETTO CHE NOI SPENDIAMO PER LA DIFESA TRE VOLTE QUELLO CHE SPENDE LA RUSSIA. È UN DATO CHE MI HA SORPRESO, E…”

 

 

 

 

Nicoletta Cottone per www.ilsole24ore.com

MARIO DRAGHI IN CONFERENZA STAMPA A VERSAILLES

 

Energia, difesa, situazione macroeconomica. Sono i temi trattati nel Consiglio informale dei leader Ue appena concluso a Versailles. «Diversificazione la fornitura di gas rispetto a quello russo, sostituzione di fonti fossili con rinnovabili, unica strada su cui contare per il futuro», ha detto il premier Mario Draghi nel corso della conferenza stampa dalla Reggia di Versailles, al termine del Consiglio informale dei leader Ue. Draghi ha ricordato come ancor oggi le autorizzazioni per le rinnovabili siano «lente».

 

Putin non vuole la pace

mario draghi emmanuel macron versailles

Sempre in conferenza stampa il presidente del Consiglio italiano ha detto: «Putin non vuole la pace, il piano di Putin sembra essere un altro. Io mi auguro che al più presto si arrivi a uno spiraglio e noi faremo di tutto affinché Ucraina e Russia arrivino a parlarsi, purché sia preservata la dignità dell’Ucraina».

 

Per obiettivi Ue servono due trilioni, trovare fondi

«I bisogni finanziari dell’Ue per rispettare gli obiettivi di clima, difesa, energia sono molto grandi. Secondo i calcoli della Commissione - ha detto Draghi - e assumendo che la mancanza che vogliamo riempire sulla difesa è lo 0,6%, il fabbisogno risulta essere pari a 1,5 o 2 o più trilioni di euro. Bisogna trovare un compromesso su dove trovare le risorse, a livello di bilancio nazionale questo spazio non c’è. Serve una risposta europea».

vladimir putin

 

Da sanzioni più dure rischio trend protezionistici

«Le sanzioni adottate contro la Russia sono molto pesanti e sono state adottate da tutti senza esitazioni. Possono essere anche più pesanti, l’importante è essere consapevoli che hanno un impatto su famiglie e imprese e, soprattutto, per il mantenimento della loro produzione», ha sottolineato il premier Mario Draghi in conferenza stampa da Versailles.

 

VOLONTARI SIRIANI PRONTI PER COMBATTERE IN UCRAINA

«Questa situazione, se non affrontata, ha il potenziale di fratturare il sistema economico Ue spingendolo verso il protezionismo». Il premier ha ringraziato «il Parlamento, e in particolare il partito di opposizione (Fdi, ndr) per aver approvato le sanzioni e in generale le nostre proposte come reazione italiana alla crisi ucraina».

 

Politiche espansive o target clima Ue falliranno

«Non si è parlato di eurobond - ha precisato il premier -, io ho ritenuto che non fosse il momento. Ho presentato l’esigenza e la Commissione poi presenterà una proposta su come organizzare una risposta. Questi bisogni finanziari hanno una tale dimensione che non ha posto in nessun bilancio nazionale. La congiuntura deve prevedere una politica fiscale che continui ad essere espansiva, centrata sugli investimenti. Oppure gli obiettivi climatici e quelli della difesa non vengono conseguiti».

soldati russi in ucraina 8

 

Coordinare meglio difesa comune

Si è parlato di difesa. «Quella sulla difesa è stata una discussione breve, ma interessante. Borrell ha detto che noi spendiamo per la difesa tre volte quello che spende la Russia. É un dato che mi ha sorpreso, e quello che dobbiamo raggiungere è un coordinamento migliore di quello che abbiamo oggi», ha detto Draghi in conferenza stampa.

 

Von der Leyen: «Nuovo quadro di aiuti Stato per aziende»

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale di Versailles. ha detto che «le imprese e le famiglie hanno bisogno di aiuto adesso.

VOLODYMYR ZELENSKY NEL SUO BUNKER A KIEV

 

Questa settimana la Commissione ha previsto delle linee guida e delle normative per circostanze straordinarie e la possibilità di un nuovo quadro nazionale per situazioni straordinarie permetterà di aiutare le aziende».

 

E sull’Ucraina ha affermato che «la richiesta di adesione all’Unione europea è espressione di sovranità nazionale e della sua volontà e diritto a scegliere il suo destino, e oggi abbiamo aperto loro la strada verso di noi: sono parte della famiglia europea». Il modo in cui rispondiamo oggi all’attacco della Russia contro l’Ucraina, ha detto, «determinerà il futuro dell’Ucraina, ma anche quello della nostra Unione».

 

Scholz: «Non fermeremo importazioni energia in Europa»

guerra in ucraina 5

«Non fermeremo le importazioni che abbiamo nel campo dell’energia in Europa, ma quello che faremo è uscire da questa dipendenza», ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa a Versailles, spiegando che da parte di Berlino «è una decisione consapevole, giustificata e comprensibile» e che c’è unità sulle sanzioni alla Russia tra i leader europei. «L’Europa non può prendere le stesse misure» di Usa e Canada, ha sottolineato Scholz, aggiungendo che l’Ue intende continuare «a spingere su sanzioni che hanno un impatto diretto sulle opportunità di sviluppo economico della Russia, incluse quelle finanziarie».

 

MARIO DRAGHI IN CONFERENZA STAMPA A VERSAILLES

Macron: «Pronti a nuove sanzioni massicce, senza tabù»

La prospettiva europea per «l’Ucraina è chiara»: continuare «a sostenere ucraini e ucraine», ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Versailles.

guerra in ucraina attacco a kiev 5

 

E «se la Russia a dispetto di quello che dice, a dispetto di quello che Putin dichiara» andrà ad «intensificare i bombardamenti, assedierà Kiev», noi dovremo «adottare nuove sanzioni massicce» e «nulla è vietato, non ci sono tabù», ha affermato Macron, rispondendo a una domanda sulle sanzioni, non escludendo la possibilità di embargo a gas e petrolio russi.

 

«Non facciamo la guerra alla Russia, ma dobbiamo avere il coraggio di prendere decisioni storiche per difendere la nostra democrazia e i nostri valori», ha detto il presidente francese.

 

L ARRIVO DI MARIO DRAGHI A VERSAILLES

Rispondendo alla domanda sulla possibilità di emettere nuovo debito comune europeo per finanziare le spese legate agli investimenti nella difesa e nell’energia dopo la guerra in Ucraina, Macron ha detto che «la buona strategia, come abbiamo visto durante la pandemia, è di mettersi d’accordo sugli obiettivi. Quando si è d’accordo sugli obiettivi, allora seguono gli strumenti, quando si comincia dagli strumenti, conoscendo le nostre divisioni, non si progredisce e si perde molto tempo».

 

fosse comuni a mariupol 2

Draghi: Italia a sostegno ingresso, ma nel rispetto del trattato

«Nessuno si aspettava un linguaggio molto aperto per un’immediata adesione» dell’Ucraina all’Ue, ha detto Draghi, «perché non è nel nostro trattato. C’è stato un progresso però: prima si diceva che l’Ucraina appartiene alla famiglia europea, ora si dice anche che il Consiglio europeo sostiene l’Ucraina nel perseguire il sentiero verso l’integrazione europea».

guerra in ucraina 1

 

Il premier ha sottolineato che «c’è una grande disponibilità da parte di tanti, una grande determinazione ad averla subito, o comunque ad accelerare le procedure di adesione da parte di altri. E c’è una notevole cautela da parte di altri ancora, perché evidentemente queste sono procedure fondanti dell’Ue».

fosse comuni a mariupol 3

 

Io sono il primo, ha detto Draghi, « a pensare che un messaggio di incoraggiamento su questo fronte sarebbe d’aiuto, ma bisogna anche rispettare quello che dicono altri paesi, quindi continuiamo a lavorare. L’Italia è molto disposta, a sostegno dell’Ucraina, anche in questo, vediamo, man mano faremo altri progressi, nel rispetto però del trattato».

 

Zelensky deluso: l’Europa deve fare di più

mario draghi ursula von der leyen

«L’Unione europea deve fare di più per noi, per l’Ucraina», ha detto Volodymyr Zelensky in un video pubblicato su Telegram dopo che al vertice di Versailles è stata esclusa un’adesione rapida di Kiev all’Unione. «Bisogna avere più forza - ha aggiunto il presidente ucraino - questo non quello che ci aspettiamo. Bisogna che le decisioni degli uomini politici coincidano con gli umori dei loro popoli, dei popoli europei».

 

Tassare gli extraprofitti delle società elettriche: stimati 200 mld

C’è il parere positivo della Commissione sulla tassazione degli extraprofitti delle società elettriche, ha detto il premier. La tassazione degli extraprofitti dovuti al balzo dei prezzi energetici, è «certamente una fonte cui guardare attenzione». Secondo le stime della Commissione europea, una simile misura darebbe un gettito che in Europa potrebbe arrivare a 200 miliardi di euro, ha detto Draghi.

 

il convoglio di carri armati russi in movimento foto satellitari 1

Tetto ai prezzi del gas: obiettivo complesso

L’obiettivo di mettere un tetto al prezzo al gas «è molto complesso. Su questo ci sono vari pareri. La Commissione al prossimo consiglio europeo presenterà un rapporto su come diminuire il contagio dal gas», ha affermato il premier Mario Draghi in conferenza stampa da Versailles.

 

L’Italia è in grado affrontare rallentamento crescita

«La nostra performance è stata eccezionale, noi entriamo con un acquisito di crescita molto alto e siamo in grado di affrontare un rallentamento anche temporaneo dell’economia», ha spiegato il premier, sottolineando di «non prevedere» rischi per il debito italiano dalla conferma della stretta confermata ieri dall’Eurotower.

bombardamenti russi a dnipro

 

Se l’economia si indebolisce, occorrerà una convincente politica di bilancio Ue

«Se l’economia dovesse indebolirsi perché incertezza può protrarsi, occorrerà una convincente risposta delle politiche di bilancio, che non può tanto venire dai bilanci nazionali», ha detto il presidente del Consiglio. Draghi ha sottolineato che non ci sono rischi sul debito: «Veniamo da una crescita eccezionale».

 

Non siamo in economia di guerra, ma è bene prepararsi

volodymyr zelensky in video collegamento con il parlamento britannico

«Dobbiamo prepararci ma non è assolutamente un’economia di guerra. Ho visto degli allarmi esagerati. Prepararsi non vuol dire che ciò debba avvenire sennò saremmo già in una fase di razionamento», ha sottolineato il premier rispondendo a una domanda in conferenza stampa da Versailles.«“Dobbiamo ri-orientare le nostre fonti di approvvigionamento e ciò significa costruire delle nuove relazioni commerciali».

 

Ue dovrà rivedere regole che ci hanno accompagnato

«La discussione ha toccato le insufficienze di materie prime, tra cui l’agro-alimentare. La risposta è che se ciò si aggreverà occorrerà importare da altri Paesi, come Usa, Canada o Argentina. Ciò determina una necessità di riconsiderare tutto l’apparato regolatorio e questo argomento lo ritroviamo sugli aiuti di Stato, sul Patto di Stabilità. C’è la convinzione che la Commissione debba rivisitare temporaneamente le regole che ci hanno accompagnato in questi anni», ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa da Versailles.

 

Donohoe: «Pronti ad adattare piani alla situazione che cambia»

mario draghi ursula von der leyen

«I ministri delle finanze dell’Unione europea si stanno attualmente impegnando in quella che riteniamo sarà la strategia per la zona euro per il 2023, delle linee guida per le nostre azioni per il resto di quest’anno», ha affermato il presidente dell’Eurogruppo, Paschal Donohoe, a margine del Consiglio europeo informale di Versailles. Lunedì l’Eurogruppo «concorderà su una dichiarazione sui principi di bilancio» per il 2022 e il 2023, nella quale si stabilirà che «a causa dell’incertezza siamo pronti a cambiare i nostri piani, per rispondere a una situazione che cambia rapidamente», ha detto Donohoe.

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