carlo nordio

“PER REGOLAMENTARE LE INTERCETTAZIONI SONO DISPOSTO A BATTERMI FINO ALLE DIMISSIONI” - IL GUARDASIGILLI NORDIO ESPONE IL SUO MANIFESTO PER RIFORMARE LA GIUSTIZIA: “SE NON SI VIGILA ABBASTANZA SULLE INTERCETTAZIONI, PERSONE CHE NON C'ENTRANO NULLA CON LE INDAGINI VENGONO DELEGITTIMATE. LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE NON È LA SOGGEZIONE DEI PM ALL'ESECUTIVO - REATI EVANESCENTI COME L'ABUSO DI UFFICIO E IL TRAFFICO D'INFLUENZE VANNO RIMODULATI - DOPO AVER FATTO 40 ANNI DI MAGISTRATURA NON HO INTENZIONE DI ATTACCARLA. E' SOLO PERCHÉ SONO DELUSO PER IL COMPORTAMENTO DI ALCUNI…”

CARLO NORDIO

INTERCETTAZIONI: NORDIO,NON ACCUSO PM MA DIFETTO VIGILANZA

(ANSA) - ROMA, 07 DIC - "Non è vero che ho accusato i pm di aver diffuso le intercettazioni" ma "c'è stato un difetto di vigilanza", "quando usando questo strumento delicatissimo che vulnera, non vigili abbastanza per evitare che persone che non c'entrano nulla con le indagini vengano delegittimate". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, illustrando le linee programmatiche. "Il vulnus non ha colpito solo politici e amministratori, ma anche magistrati", ha ricordato, citando anche Loris D'Ambrosio, deceduto "forse perché coinvolto in questa porcheria di diffusione arbitraria". "Sono disposto a battermi fino alle dimissioni", ha detto.

CARLO NORDIO STRINGE LA MANO A GIORGIA MELONI DOPO IL GIURAMENTO

 

NORDIO,SEPARAZIONE CARRIERE NON È SOGGEZIONE PM A ESECUTIVO

(ANSA) - ROMA, 07 DIC - "Qualcuno ha detto che mi sono scatenato contro i pubblici ministeri, ma figuriamoci se uno che ha fatto il pm per 40 anni può scatenarsi contro i suoi colleghi. Potete immaginare che io possa volere una soggezione del pm al potere esecutivo? E' quasi un insulto. La separazione delle carriere non è soggezione all'esecutivo": questa è una 'speculazione' per non dire che il problema esiste". La ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in audizione alla Commissione della Camera sulle linee programmatiche.

carlo nordio al quirinale

 

NORDIO, ABUSO UFFICIO REATO EVANESCENTE MA PORTA MORTE POLITICA

 (ANSA) - ROMA, 07 DIC - "Reati evanescenti" come l'abuso di ufficio e il traffico d'influenze "vanno rimodulati", e "vi sono delle opzioni che vanno dalla abrogazione, a una maggiore accentuazione della tassatività e della specificità". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in commissione Giustizia. Nordio li ha definiti reati che "rendono i pubblici amministratori inerti, paralizzati" e "non per paura della condanna" ma di "dimissioni, estromissioni, fine delle carriere politiche, per la strumentalizzazione da parte di nemici e, soprattutto, di amici", che chiedono un passo di lato, insomma: "la morta politica di queste persone".

 

CARLO NORDIO

INTERCETTAZIONI: NORDIO, MAI DETTO CHE VANNO ELIMINATE

(ANSA) - ROMA, 07 DIC - "Non ho mai detto e non dirò mai che le intercettazioni debbano essere eliminate. L'inchiesta che ho coordinato sul Mose ha avuto migliaia di intercettazioni, ma erano mezzi di ricerca della prova, non di prova" e "non è uscita una parola sui giornali, non è uscita una delegittimazione su un cittadino di Venezia o del resto d'Italia. Se si vuole si può, se non avviene vuole dire che c'è una culpa in vigilando". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo alle domande dei deputati dell'opposizione in audizione alla Commissione Giustizia.

 

carlo nordio giorgia meloni

"Voglio che qualcuno mi dica che è tollerabile che escano sui giornali", ha ribadito, ma "se esiste un modo per coniugare la forza delle indagine e la segretezza delle comunicazioni siamo perfettamente d'accordo". "C'è un rimedio? In parte c'è - secondo Nordio -, sono le intercettazioni preventive. E' vero che negli altri Stati esistono le intercettazioni, ma sono solo quelle che noi chiamiamo preventive: segretissime, servono come spunto di indagine e sono conservate nella cassaforte di chi le ha autorizzate sotto la sua responsabilità". "Non si troverà uno scritto in cui dico che vanno eliminate, vanno regolamentate, e impedito che chi non è direttamente coinvolto possa essere delegittimato", ha concluso.

 

carlo nordio

NORDIO, NON ATTACCO MAGISTRATI MA SONO DELUSO DA ALCUNI

(ANSA) - ROMA, 07 DIC - "Si può immaginare se dopo aver fatto 40 anni di magistratura ho intenzione di attaccarla. E' solo perché sono deluso per il comportamento di alcuni, pochi, magistrati, e per l'amore che ho per la magistratura che mi rifiuto che abbia perso legittimità". Lo ha detto il Guardasigilli Carlo Nordio, rispondendo ai deputati. "Quando facevamo le indagini sulle Brigate rosse, e io ricevevo la stella a 5 punte a casa, la nostra credibilità era all'85%. Sa cosa pensano di noi gli italiani? Meglio non dirlo. E questo è un dolore",ha aggiunto,"se oggi la nostra credibilità è crollata è perché molti di noi hanno contribuito a farla crollare".

 

GIUSTIZIA, L'AFFONDO DI NORDIO «INTERCETTAZIONI, ORA SI CAMBIA»

Estratto dell’articolo di Paola Di Caro per il “Corriere della Sera”

intercettazioni

 

Giorgia Meloni approva, Matteo Salvini esulta e Carlo Nordio mette nero su bianco […] il programma del governo per la riforma della giustizia. […] Una «profonda revisione» della disciplina delle intercettazioni, la separazione delle carriere, la fine dell'obbligatorietà dell'azione penale che si è ormai tradotta in «intollerabile arbitrio» e, nella pratica immediata, l'accelerazione della riforma della giustizia civile per non perdere i fondi del Pnrr sono i capisaldi del lavoro che intende fare, con severità nei confronti della magistratura inquirente.

 

carlo nordio matteo salvini

Il tutto nel giorno in cui in commissione Giustizia è stata votata l'abolizione della parificazione dei reati della Pubblica amministrazione con quelli di mafia, ai fini del diritto ai benefici penitenziari, misura - come denuncia il viceministro della Giustizia Francesco Sisto - che era stata voluta «dalla foga giustizialista dei Cinque Stelle: una delle battaglie storiche di Forza Italia si avvia così al successo».

 

[…] Se Matteo Renzi apprezza ma attende che si passi «dalle parole ai fatti», il Pd con Walter Verini parla di relazione «deludente, contraddittoria, con alcuni contenuti inaccettabili» e il M5S insorge: «Nordio vuole la stretta alle intercettazioni, indebolisce la legalità: la lotta alla corruzione non è una priorità di questo governo». L'Associazione nazionale magistrati reagisce con delusione: «Sulle intercettazioni parole vaghe e ingenerose»

intercettazioni

 

[…] Secondo Nordio la riforma del Codice penale va adeguata al dettato costituzionale. Bisogna intervenire perché la presunzione di innocenza «continua a essere vulnerata in molti modi», perché appunto c'è un uso «eccessivo e strumentale delle intercettazioni», perché «l'azione penale è diventata arbitraria e capricciosa» e la custodia cautelare è usata «come strumento di pressione investigativa». […]

 

LA GIUSTIZIA SECONDO NORDIO

corte costituzionale magistrati

Estratto dell’articolo di Giuseppe Salvaggiulo per “la Stampa”

 

Carriere separate tra pm e giudici, meno intercettazioni, azione penale discrezionale su linee guida politiche, uso massiccio e repentino delle ispezioni nelle Procure: non tradendo attese né biografia, il ministro Carlo Nordio ha declamato in Senato il suo manifesto sulla giustizia. […] marcerà «la profonda revisione dei reati generici che intimoriscono sindaci, assessori e governatori: non solo abuso di ufficio ma anche concussione per induzione e traffico di influenze illecite, «vaghe e proteiformi fattispecie». Cambierà anche la legge Severino che sospende gli amministratori condannati in primo grado: «Applicata retroattivamente è una manifesta iniquità».

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI

[…] Nordio intende spogliare il giudice per l'indagine preliminare della competenza a decidere sulle richieste di arresti cautelari delle Procure, affidandola a collegi di giudici incardinati nelle Corti di appello. Quindi più esperti e anziani, in grado di garantire «maggiore ponderatezza e omogeneità di indirizzo». Ma nulla dice sul fatto che le Corti di appello sono già il collo di bottiglia dell'organizzazione giudiziaria, con durata dei processi di 1167 giorni, dieci volte più che in Europa; che hanno organici sottodimensionati del 20%, con punte del 35%; che i bandi di reclutamento vanno regolarmente deserti.

 

intercettazioni polizia

Nordio vuole limitare le intercettazioni, sia telefoniche che ambientali che telematiche (virus trojan inserito nel cellulare). «Il loro numero è di gran lunga superiore alla media europea, e ancor più rispetto a quello dei paesi anglosassoni». […] Nei Paesi anglosassoni anche organi non giurisdizionali (polizia, autorità di regolamentazione di settore) possono disporre intercettazioni. In Italia no: il pm chiede, il giudice autorizza.

Le statistiche ministeriali dicono che negli ultimi anni le intercettazioni in Italia sono diminuite.

 

magistrati

Le utenze-bersaglio (le persone sono meno, circa 65mila, perché in genere ne hanno più di una) erano 141mila nel 2013 (record) e oltre 121mila nel 2019; nel 2021 sono state 109mila (stima su dati del primo semestre). Merito di riforme e sentenze della Cassazione che hanno limitato fortemente in senso garantista le autorizzazioni e il travaso da un processo all'altro. Nordio ha aggiunto: «Gran parte delle intercettazioni si fanno sulla base di semplici sospetti e non concludono nulla. Non si è mai vista una condanna inflitta sulla sola base delle intercettazioni». In realtà, finora le critiche garantiste erano alla dominanza probatoria delle intercettazioni rispetto alle indagini tradizionali soprattutto per reati di mafia, corruzione, droga.

 

magistrati

[…] Fioccheranno ispezioni nelle Procure in caso di fughe di notizie segrete. Quanto alla pena, il ministro di una coalizione bicefala prova ad accontentare i forcaioli («pena certa, eseguita e rapida») e i liberali («non significa tuttavia sempre e solo carcere»). Quindi pene alternative per i reati minori, patteggiamenti allargati e giustizia riparativa. Se tutto ciò andrà in porto, la fase due punterà a modificare la Costituzione. […] Csm a cui Nordio vuole cambiare i connotati su nomine e valutazioni professionali e sottrarre i processi disciplinari, affidandoli a un'alta corte di nomina mista (proposta Violante); appellabilità da parte del pm delle sentenze di assoluzione, su cui a suo tempo Berlusconi fu respinto dalla Corte Costituzionale. […]

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