salvini sea watch

“CON L’OLANDA NON FINISCE QUI” – IL GOVERNO DEI PAESI BASSI RIFIUTA I MIGRANTI DELLA SEA WATCH (CHE BATTE BANDIERA OLANDESE), SALVINI FA FUOCO E FIAMME: “NON SI SBARCA. NON VOGLIO CHE SIANO GLI ITALIANI A PAGARE LE COLPE DEGLI ALTRI” - L'IRONIA SUI PARLAMENTARI PD SALITI SULLA NAVE: "SI GODANO LA VACANZA" - IL PREMIER CONTE: “IL COMPORTAMENTO DELLA CAPITANA CAROLA RACKETE È DI UNA GRAVITÀ INAUDITA - E LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE AGLI STATI MEMBRI…

Cristiana Mangani per “il Messaggero”

 

matteo salvini ospite a porta a porta 5

La volontà è di farli sbarcare in ogni modo, con o senza autorizzazione. Tutto l'equipaggio è d'accordo a forzare il blocco: a pensarla così è la Guardia di finanza che presidia il tratto di mare dove è ormeggiata la Sea Watch 3, a circa 500 metri dal molo. I militari che li tengono d'occhio sono più che convinti che a breve qualcosa accadrà, e che anche i parlamentari che sono saliti a bordo per vedere lo stato dei passeggeri, faranno la loro parte.

 

matteo salvini ospite a porta a porta 2

La capitana Carola Rackete ha già forzato il blocco un paio di volte durante il pomeriggio di ieri, ma è stata stoppata dagli uomini delle Fiamme gialle che sono anche saliti sulla nave per un controllo. «Non verrà concesso un posto per attraccare», sono le considerazioni di chi lavora al caso in queste ore. È pure vero, però, che sarà impossibile lasciare l'imbarcazione all'ingresso del porto a bloccare gli accessi, compreso quello dei traghetti in arrivo.

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IL BRACCIO DI FERRO

Tutto questo mentre il braccio di ferro tra Europa e Italia continua, con il ministro Matteo Salvini che mantiene il punto e dice: «Se si rispetta la legge, e cioè se l'equipaggio o viene arrestato o viene espulso, se la nave viene fermata o sequestrata e la smette di andare in giro per il Mediterraneo e se i 42 immigrati a bordo non rimangono in Italia ma vanno in giro per il resto dei Paesi europei, io li faccio sbarcare in cinque minuti. Ma non voglio che siano gli italiani a pagare le colpe degli altri». Intanto i migranti a bordo sono rimasti 40: nella notte sono stati fatti sbarcare un uomo con problemi di salute e un minore.

 

Ieri l'Olanda, stato di bandiera della Sea Watch, alla quale aveva chiesto ragioni il vicepremier leghista, ha risposto niet. «Condividiamo le preoccupazioni riguardo alle azioni della nave - ha fatto sapere la ministra olandese alle migrazioni Ankie Broekers-Knol - ma non significa che prenderemo anche i migranti». E Salvini infuriato: «Con il governo olandese non finisce qui». Mentre il premier Conte ha commentato: «Il comportamento della capitana Carola Rackete è di una gravità inaudita. A questo punto la responsabilità non è più della politica ma della magistratura italiana».

 

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La Commissione europea, dal canto suo, ha chiesto agli Stati membri solidarietà: anche se una soluzione con eventuale redistribuzione, come avvenuto in passato - ha avvertito il commissario Dimitris Avramopoulos - «ci sarà solo dopo lo sbarco dei migranti». Una cosa che Salvini non vuole neanche sentire: «Non si sbarca», ribadisce. I carabinieri restano schierati sul molo, mentre i legali della ong tentano la carta dell'esposto alla procura di Agrigento, che per ora tace.

 

I PARLAMENTARI

Una bagarre infinita che ha anche un effetto boomerang, perché con tutta l'attenzione concentrata su Lampedusa, non si può fare a meno di vedere che, mentre 42 persone restano da 15 giorni bloccate su una nave, in poco più di una settimana, con barchini piccoli e di fortuna, sono arrivati indisturbati 312 migranti, dei quali l'Italia si è dovuta fare carico.

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Nel frattempo i parlamentari che si trovano a bordo per portare solidarietà hanno deciso di rimanere finché i passeggeri non verranno fatti sbarcare: Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone del Pd, Riccardo Magi (+Europa) e Nicola Fratoianni (Sinistra italiana). Oltre a un gruppo di giornalisti. Questi ultimi sono stati riportati a terra, i parlamentari hanno deciso di non scendere. «È inaccettabile tutto questo - dichiara Riccardo Magi - Il comandante ha violato il blocco per superiore stato di necessità. Non pensiamo che possa andare avanti ancora per molto». La loro presenza sulla nave è commentata con ironia da Salvini: «Prendano il sole, si godano la vacanza, chi se ne frega». E conclude tranchant: «Le persone sulla Sea Watch non sono naufraghi, ma uomini e donne che pagano 3.000 dollari per andar via dal proprio Paese. In Italia stanno arrivando, in aereo, migliaia di migranti certificati che scappano dalla guerra. Spero che nelle ultime ore ci sia un giudice che affermi che all'interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la capitana».

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