luigi di maio giuseppe conte

“L’USCITA DI LUIGI DI MAIO È SORPRENDENTE. HA OFFESO IL M5S E LA SUA COMUNITÀ” – GIUSEPPE CONTE FA CAPIRE CHE IL MOVIMENTO È A UN PASSO DALLA SCISSIONE DOPO LO SCONTRO CON LUIGINO: “È GIUSTO CHE CI SIA UNA VARIETÀ DI OPINIONI, QUELLO CHE SCOPRO È CHE IL MINISTRO DEGLI ESTERI NON CONDIVIDE LA LINEA POLITICA, CHE È STATA DELIBERATA ALL'UNANIMITÀ” – “I PORTAVOCE HANNO GIRATO IL TERRITORIO, LUI LO RICORDO SOLO A FARE UNA FOTO CON ME IN DUE PAESI DELLA CAMPANIA” – L’AFFONDO DI DAVIDE CASALEGGIO: “ALLE AMMINISTRATIVE LA PIÙ PESANTE SCONFITTA DELLA STORIA DEL M5S. SONO SORPRESO CHE NESSUNO ABBIA ANCORA CHIESTO IL PASSO INDIETRO DI CONTE…”

 

 

 

DAVIDE CASALEGGIO

1 - CASALEGGIO SPARA A ZERO SU CONTE: “LA PIÙ PESANTE SCONFITTA DELLA STORIA M5S, SONO SORPRESO CHE L’AVVOCATO DEL POPOLO NON ABBIA ANCORA RIMESSO LA SUA MONO-CANDIDATURA”

Da www.lastampa.it

 

Davide Casaleggio va all’attacco di Giuseppe Conte. «Quella del M5S in questa tornata è stata la più pesante sconfitta della storia del Movimento», dice. «Sono sorpreso che nessuno abbia ancora chiesto il passo indietro di Conte», accusa il figlio dell’ex fondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio.

 

giuseppe conte si toglie la cravatta

Davide, che era stato di fatto estromesso anche dalla gestione dei processi online, spiega: «Abbiamo pero l’80% degli elettori, qualcuno di assuma la responsabilità con i fatti».

 

«Dopo la più pesante sconfitta elettorale della storia del Movimento con il 2,2%, mi ha sorpreso che nessuno abbia ancora chiesto un passo indietro a Conte e peggio che Conte non abbia rimesso a disposizione la sua mono-candidatura», riflette con l’Adnkronos il fondatore dell'Associazione Rousseau. «Dopo un anno di gestione diretta - attacca l'imprenditore - credo sia il momento dell'esempio. Il Movimento ha perso l'80% degli elettori rispetto alle comunali di 5 anni fa, qualcuno dovrebbe assumersene la responsabilità, con i fatti».

 

davide casaleggio

2 - CONTE "IN QUESTO GOVERNO ELETTORI M5S IN SOFFERENZA DI MAIO HA OFFESO TUTTI NOI"

Estratto dell’articolo di Eleonora Capelli per “la Repubblica”

 

«Un aspetto che trovo molto offensivo nelle parole di Di Maio è quando dice che imitiamo Matteo Salvini ed evoca il Papeete. È un'offesa al M5S e alla sua stessa comunità».

 

Nel giorno più lungo, Giuseppe Conte approda in serata a Bologna e dal palco di Repubblica delle Idee , intervistato da Stefano Cappellini, tocca tutti i punti caldi di uno scontro aperto con il ministro degli Esteri. Prima di salutare calorosamente Enrico Letta sotto il palco («Scusami se non sono venuto prima, ma è stata una giornatina...») e di discutere a quattr' occhi con Elly Schlein.

giuseppe conte a repubblica delle idee 3

 

Nella stessa piazza che ha visto la nascita dei 5S, con il V-Day del 2007, ieri le parole più dure. Conte, in questa giornata di polemica nel Movimento, cosa risponde a Di Maio sulla sconfitta alle amministrative?

«Mi sono assunto tutte le responsabilità, è un fatto storico che alle amministrative non abbiamo mai brillato. Però siamo una comunità in cammino che ha vissuto vari traumi, bisogna con umiltà dare tutti un contributo. I portavoce hanno girato il territorio, il ministro Di Maio lo ricordo solo a fare una foto con me in due paesi della Campania. Si è comunità anche nelle difficoltà».

 

LUIGI DI MAIO TOGLIE LA CRAVATTA

Di Maio ha parlato di mancanza di democrazia interna, cosa significa secondo lei?

«Mi fa sorridere. Quando lui è stato leader, lo statuto prevedeva solo il capo politico, quindi suggerirei prudenza con le lezioni di democrazia interna. Oggi c'è un consiglio nazionale, il Movimento sarà l'unica forza politica che permetterà a tutti gli iscritti di esprimere dei rappresentanti nel consiglio nazionale».

 

Un'altra critica che le viene rivolta è: "Non possiamo stare al governo e criticarlo un giorno sì e un giorno no, come fa Salvini".

«È giusto che ci sia una varietà di opinioni, quello che scopro è che il ministro degli Esteri non condivide la linea politica del Movimento, che è stata deliberata all'unanimità. M5S ha sempre contrastato il riarmo e l'escalation militare».

 

di maio conte

Di Maio è un ministro e Mario Draghi oggi ha ribadito il sostegno all'Ucraina, qui sembra che ci sia un problema tra voi e il vostro ministro...

«Mi ha sorpreso che il ministro degli Esteri oggi, nella giornata in cui Draghi è a Kiev, porti fuori beghe interne che rischiano di offuscare l'importanza di una visita che M5S ha chiesto a gran voce. L'Italia deve elaborare una strategia non schiacciata da Washington o altri paesi, essere protagonista di un negoziato di pace».

 

Pensa che di Maio stia lavorando a un'altra formazione politica?

«Non lo so e non posso essere nella testa di Di Maio, questa uscita di oggi è sorprendente. Persone che gli sono vicine parlano di scissione».

 

giuseppe conte 1

Il 21 giugno ci sarà un passaggio importante, Draghi tornerà in parlamento a discutere della questione Ucraina. C'è la possibilità che il Movimento chieda lo stop delle forniture militari?

«Noi presenteremo una risoluzione, abbiamo l'ambizione di portare la nostra posizione nel dialogo e dare un contributo perché prevalga. Sì a un negoziato di pace».

 

La pace però non si può chiedere con la resa dell'Ucraina...

«Noi abbiamo già fatto tre invii di armi, credo che adesso l'Ue debba imprimere una svolta».

 

Queste posizioni rischiano di confliggere con le scelte del governo?

GRILLO CASALEGGIO CONTE BY OSHO

«No, Draghi ha fatto dichiarazioni che indicano che un cambiamento di posizione c'è stato. Noi non abbiamo intenzione di creare difficoltà al governo, sono sincero. Quando vado in giro, gli iscritti mi chiedono di uscire (dalla maggioranza, ndr ) , c'è una sofferenza comprensibile, con un perimetro molto allargato. Io sto chiedendo maggiore dialettica, e che i provvedimenti non arrivino diretti in Cdm. Rimaniamo al governo per preservare le nostre battaglie, anche dagli attacchi di Meloni e Renzi». […]

DAVIDE CASALEGGIO INTERVISTATO DAL TG4LUIGI DI MAIO - BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTEgiuseppe conte si toglie la cravatta 1SALVINI PUTIN CONTE DI MAIOluigi di maio giuseppe conte meme by carliGIUSEPPE CONTE AL CONCERTO DI CLAUDIO BAGLIONIgiuseppe conte a repubblica delle idee 2giuseppe conte a repubblica delle idee 1

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...