“LA RUSSIA NON SARA’ LA PRIMA A LANCIARE UN ATTACCO NUCLEARE, PUÒ LANCIARLO SOLO COME RAPPRESAGLIA” - IL VICE PRIMO MINISTRO RUSSO, YURY BORISOV, SI “ACCODA” ALLE DICHIARAZIONI PIU’ MITI DI PUTIN SULLO SCONTRO CON L’OCCIDENTE E RASSICURA SUL FATTO CHE MOSCA NON VUOLE SCATENARE UN CONFLITTO ATOMICO - MA SULLE ALTRE ARMI LA RUSSIA SI DA’ DA FARE: IL PORTAFOGLIO ORDINI DI ARMI DESTINATE ALL'EXPORT SI AVVICINA AI 50 MILIARDI DI DOLLARI - PRINCIPALI ACQUIRENTI? INDIA, CINA, EGITTO E ALGERIA…

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attacco nucleare alla gran bretagna sulla tv russa 3 attacco nucleare alla gran bretagna sulla tv russa 3

MOSCA, NON SAREMO I PRIMI A LANCIARE ATTACCO NUCLEARE

(ANSA) - Secondo la sua dottrina, la Russia non può essere la prima a lanciare un attacco nucleare, può lanciarlo solo come rappresaglia: lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

 

MOSCA, PORTAFOGLIO ORDINI EXPORT ARMI PER CIRCA 50 MLD DLR

Yury Borisov Yury Borisov

 (ANSA) - Il portafoglio ordini della Russia di armi destinate all'export si avvicina ai 50 miliardi di dollari (circa 48 miliardi di euro): lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax. Ogni anno, la Russia "esporta armi per un valore di circa 14-15 miliardi di dollari", ha sottolineato Borisov.

 

"Questa è una fonte di reddito abbastanza grande. Credo che questa sia la terza fonte di entrate delle nostre esportazioni dopo gli idrocarburi e il cibo-grano", ha aggiunto spiegando che "i principali acquirenti delle nostre armi sono India, Cina, Egitto e Algeria, insieme ad altri Paesi". Secondo Borisov la Russia rappresenta circa il 20% del mercato globale delle armi (stando ai dati relativo al 2017-2021), di cui gli Stati Uniti detengono "una quota del 39%".

RUSSIA - MISSILE NUCLEARE RUSSIA - MISSILE NUCLEARE

 

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politica

“TORNA IN MENTE LA FRASE DI DRAGHI SU ERDOGAN ‘DITTATORE DI CUI SI HA BISOGNO’. ORA IL PREMIER LO PROMUOVE A ‘PARTNER, AMICO E ALLEATO’” - TRAVAGLIO FA IL CONTROPELO A MARIOPIO E ALLA SUA VISITA IN TURCHIA: “DOPO LA SCENA VOMITEVOLE DELLE SUFFRAGETTE DI ERDOGAN CHE AD ANKARA STRINGONO MANI INSANGUINATE, FIRMANO AFFARI SULLA PELLE DEI CURDI E SE LA RIDONO ALLE LORO SPALLE, SI SPERA CHE LORSIGNORI NON OSERANNO MAI PIÙ TENERE LEZIONI SU AGGRESSORI E AGGREDITI, LIBERALDEMOCRAZIE E DITTATURE, INVII DI ARMI PER DIFENDERE I VALORI OCCIDENTALI. NON C'È ALCUN VALORE O PRINCIPIO: SOLO BIECHI INTERESSI GEOPOLITICI, STRATEGICI, MILITARI E AFFARISTICI”