valerio carocci

“I SOLDI PER IL MIO FESTIVAL O NON ESCO DA QUI” - VALERIO CAROCCI, FONDATORE DEL CINEMA AMERICA E IDOLO DELLA SINISTRA BIRRETTA&CINEMATOGRAFO, OCCUPA, SECONDO "IL FOGLIO", IL CAMPIDOGLIO: LA RICHIESTA SAREBBE DI 300 MILA EURO - PER FARLO USCIRE DALLE STANZE DEL COMUNE DI ROMA NON È BASTATA NEMMENO UNA TELEFONATA DI ELLY SCHLEIN - ARRIVA LA SMENTITA DI CAROCCI: "IL SINDACO GUALTIERI SI E' IMPEGNATO A GARANTIRE LA CONTINUITA' DELLA MANIFESTAZIONE "IL CINEMA IN PIAZZA"

Carocci: Il Sindaco Gualtieri si è impegnato a garantire continuità a “Il Cinema in Piazza”, inaugurazione prevista il 2 Giugno.

 

valerio carocci

“Due mesi fa abbiamo incontrato il Sindaco Roberto Gualtieri informandolo di non essere ancora riusciti ad avere garanzie sui budget per finanziare il progetto estivo “Il Cinema in Piazza” - dichiara il Presidente della Fondazione Piccolo America Valerio Carocci. Il progetto, dal costo complessivo di 700.000 euro, era solitamente in parte sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, i quali ancora non hanno pubblicato gli avvisi pubblici relativi alle attività culturali estive.

 

Al Campidoglio, che non aveva mai finanziato il progetto, non era e non è stata avanzata alcuna pretesa, si è esclusivamente rappresentato in data 31 Marzo 2023 che quest’estate la manifestazione a San Cosimato, Cervelletta e Monte Ciocci rischiava di non svolgersi più. Il Sindaco Roberto Gualtieri, riconoscendo “l’importanza e lo straordinario valore culturale, nonché la grande partecipazione della cittadinanza” ha dichiarato pubblicamente in merito a tale manifestazione quanto segue: “Ci siamo impegnati affinché sia garantita continuità”.

 

valerio carocci

Nei mesi successivi il Campidoglio ha più volte confermato che in data martedì 23 Maggio sarebbe stata portata in Giunta una proposta di delibera per una compartecipazione finanziaria al progetto. Tuttavia, lo scorso martedì è stato comunicato uno slittamento della delibera a giovedì 25 Maggio, ma all’ordine del giorno della Giunta Comunale la delibera non era stata nemmeno calendarizzata. Ieri si è pertanto svolta una lunga riunione in Campidoglio, in presenza del Sindaco, del Capo di Gabinetto e del Capo Segreteria, che si è conclusa con il rinnovato impegno del Sindaco affinché non venga annullata la nona edizione de “Il Cinema in Piazza”.

 

il sindaco roberto gualtieri foto di bacco

La Fondazione Piccolo America ci tiene a precisare che l’incontro si è concluso positivamente dato il rinnovato impegno del Sindaco, concordando con i suoi collaboratori di proseguire la riunione lunedì.

 

A seguito dell’impegno del Campidoglio del 31 Marzo la Fondazione Piccolo America ha impegnato tutte le risorse economiche in sua disponibilità affinché la manifestazione, il cui inizio è previsto il 2 Giugno, si potesse svolgere come gli anni precedenti, facendosi per la prima volta carico di anticipare tutte le spese senza certezza di sostegno economico da parte degli Enti Pubblici. Tale azione pone naturalmente la Fondazione in una delicata condizione, non potendo contare sui fondi destinati all’offerta per l’acquisto del Cinema America essendo questi vincolati alla realizzazione del Multisala Diffuso.

 

 

CAROCCI OCCUPA IL CAMPIDOGLIO

Estratto dell'articolo di Simone Canettieri per ilfoglio.it

valerio carocci

    

 

Il fondatore del Cinema America, idolo della sinistra, ha iniziato una trattativa durata ora per ottenere i finanziamenti per la sua rassegna cinematografica. Per farlo uscire dalle stanze del Comune di Roma non è bastata nemmeno una telefonata di Elly Schlein

 

 

"O mi date il fianziamento per le mie arene o io non esco da qui". Paura e delirio in Campidoglio. Ieri Valerio Carocci, animatore culturale e fondatore del Cinema America, ha occupato fisicamente gli uffici di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri: la richiesta sarebbe di 300 mila euro per finanziare il suo festival cinematografico itinerante, che si svolge tra piazza San Cosimato, nel cuore Trastevere, e due location periferiche.

valerio carocci

 

L'enfant prodige, idolo della sinistra, ha iniziato così una trattativa di ore con il primo cittadino e con Alberto Stancanelli, capo di gabinetto di Gualtieri.

valerio carocci foto di bacco

(...)

valerio carocci goffredo bettini foto di baccovalerio carocci

 

Ultimi Dagoreport

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)