bagnai salvini borghi zaia giorgetti

LEGA DI LOTTA E DI GOVERNO - LA BERLUSCANIZZAZIONE DI MATTEO SALVINI NON POTEVA NON SPACCARE A METÀ LA LEGA: DA UNA PARTE I MODERATI CHE FANNO CAPO AL MINISTRO GIORGETTI E AL TRIO DI GOVERNATORI ZAIA-FONTANA-FEDRIGA; DALL’ALTRA GLI OLTRANZISTI CAPITANATI DAL TORVO CLAUDIO BORGHI, COLUI CHE IN COMMISSIONE HA BOCCIATO IL GREEN PASS. IN MEZZO C’È L’EX TRUCE DEL PAPEETE CHE STA CERCANDO DI MEDIARE TRA LE DUE CORRENTI IN LOTTA, TENENDO BEN PRESENTE CHE A OTTOBRE SI VA A VOTARE. E RIBADISCE: ‘’NOI SIAMO AL GOVERNO, E CI RIMARREMO"

DAGONEWS

matteo salvini e francesca verdini 9

La berluscanizzazione di Matteo Salvini non poteva non spaccare a metà la Lega: da una parte i moderati che fanno capo al ministro Giorgetti e al trio di governatori Zaia-Fontana-Fedriga; dall’altra gli oltranzisti capitanati dal torvo Claudio Borghi, colui che in commissione ha bocciato il Green Pass. In mezzo c’è l’ex Truce del Papeete che sta cercando di mediare tra le due correnti in lotta, tenendo ben presente che a ottobre si va a votare nelle principali città italiane.

 

matteo salvini e francesca verdini 13

E alla domanda “se il Carroccio uscirà dal governo qualora il premier Mario Draghi andrà davvero avanti con l'introduzione dell'obbligo vaccinale per fermare il Covid-19”, Salvini cancella Borghi e risponde: "PD e 5Stelle si mettano l'animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, Ius Soli, taglio delle pensioni o Ddl Zan. Noi siamo al governo, e ci rimarremo".

 

GIORGETTI, QUELLO CHE DICE SALVINI A ME STA BENE

matteo salvini claudio borghi

(ANSA) - - "Il premier Draghi ha detto che nella Lega c'è un capo che è Salvini. Quindi, quello che dice Salvini a me sta bene, come appunto ha detto Draghi. E' un principio filosofico, di deduzione". Così il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a margine di Cibus, alla fiera di Parma, ha risposto una domanda sulle parole di ieri del presidente del Consiglio.

GIANCARLO GIORGETTI E MATTEO SALVINI

 

VACCINI: TAJANI, SALVINI E MELONI NON SONO PERICOLOSI NO VAX

 (ANSA) - "Nel centrodestra abbiamo sempre trovato una sintesi. Sul green pass possono esserci valutazioni diverse sull'utilizzo, ma la stessa Meloni ha detto che non è contraria al green pass come principio. Si tratta di vedere come utilizzarlo". Così a Start, su Sky TG24, il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

 

"Il centrodestra - ha sottolineato Tajani - non si fonda sulla durata del green pass, se di tre o sei mesi, se bisogna farlo solo ai professori o anche ai dipendenti statali: sono dettagli di tipo organizzativo di tutela della salute, in un modo piuttosto che in un altro.

FEDRIGA TOTI FONTANA ZAIA

 

Non è che Salvini e la Meloni sono pericolosi no-vax, ci possono essere delle sfumature differenti, ma il centrodestra ha dimostrato di essere unito e coeso sulla politica economica, fiscale, e presentando, ad esempio, candidati sindaci unici in tutte le città. Io guarderei più alle divisioni all'interno del centrosinistra. Poi su un emendamento, sul green pass, possono esserci anche divergenze: questo fa parte delle regole del gioco".

 

GREEN PASS: ZAIA, LEGA HA FATTO APPROVARE PROLUNGAMENTO

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani a catania 1

 (ANSA) - - "A me risulta che in Commissione ci fossero 916 emendamenti, la stragrande maggioranza ritirati; dei 40 rimanenti alcuni sono stati approvati, è vero che c'era anche l''abrogazione' del Green pass, ma ce n'è anche uno che lo proroga a un anno". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, a proposito del comportamento della Lega sul tema.

 

"Grazie alla Lega - ha aggiunto Zaia - sono stati introdotti i tamponi molecolari salivari per le scuole, e grazie alla Lega sono prorogati i termini per le assunzioni di infermieri dall'estero. Il Green pass c'è, io ce l'ho, ce l'ha anche Salvini, e non c'è nessuna mia opposizione", ha concluso.

 

SALVINI DOPO LA SVOLTA DI DRAGHI: "OBBLIGO VACCINALE? RESTIAMO AL GOVERNO"

Alberto Maggi per www.affaritaliani.it

 

salvini draghi

"Noi siamo al governo, e ci rimarremo, per aiutare gli Italiani ad uscire dall'emergenza sociale, sanitaria ed economica, come richiesto dal Presidente Mattarella". Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini risponde alla domanda di Affaritaliani.it se il Carroccio uscirà dal governo qualora il premier Mario Draghi, come tutto lascia pensare, andrà davvero avanti con l'introduzione dell'obbligo vaccinale per fermare il Covid-19.

 

SALVINI DRAGHI

"Stiamo lavorando per portare avanti tutte le riforme necessarie, dal fisco alla giustizia, dalla pubblica amministrazione alla concorrenza, con l'obiettivo di utilizzare al meglio i fondi europei del PNRR. Ciò non toglie che, in caso di divergenze su singoli provvedimenti, la Lega confermerà in Parlamento le sue posizioni di sempre, evidentemente diverse da quelle della sinistra su temi come aumento delle tasse, immigrazione, taglio delle pensioni e obbligo vaccinale (che non esiste in nessun Paese europeo)".

 

CONTE SALVINI

"La Lega - conclude Salvini - ha scelto di entrare in questo governo di emergenza per responsabilità e amore per l’Italia e ci rimarremo, PD e 5Stelle si mettano l'animo in pace, non li lasceremo certo soli a governare per imporre nuove tasse, Ius Soli, taglio delle pensioni o Ddl Zan. E se in Parlamento si troverà una maggioranza per modificare, o addirittura cancellare, il Reddito di Cittadinanza, tutti ne dovranno prendere atto".

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…